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Fondazione 3M Archivio Fotografico

Sarà inaugurata il 20 aprile e aperta al pubblico dal 21 aprile fino al 3 maggio, presso il Palazzo Pretorio di Sondrio, la mostra fotografica collettiva “The Horizon we look at. 17 reasons why” di Fondazione 3M, in collaborazione con la delegazione di Sondrio del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Attraverso diciassette scatti fotografici, Fondazione 3M vuole rappresentare gli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite ed esplorare il futuro della sostenibilità ambientale e sociale.

Si tratta di una mostra in linea con la vocazione primaria della Fondazione: utilizzare la fotografia come linguaggio, per divulgare argomenti cruciali, perseguendo finalità civiche, solidaristiche e di pubblica utilità.

L’archivio storico fotografico di Fondazione 3M

Si tenga conto che Fondazione 3M possiede e mette a disposizione un archivio fotografico, ereditato dalla storica azienda Ferrania, composto da 107.793 fotografie, 10,331 lastre, 22.649 negativi, 85.144 positivi, 42.058 diapositive e 45 album. Un patrimonio storico, artistico e documentale assolutamente straordinario, che conserva le opere di più di 1.300 autori italiani e stranieri.

L’intero archivio è organizzato e digitalizzato. Il nostro suggerimento è quello di visitare il sito di Fondazione 3M dove potrete trovare molto più di una suggestione dall’enorme lavoro di raccolta fatto.

Le finalità di Fondazione 3M si sposano bene con quelle del FAI, che opera sul territorio nazionale per sensibilizzare tutti alla cura e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, specie in questo particolare momento storico caratterizzato da forti cambiamenti climatici e sociali.

Arte come motore di cambiamento sociale

La condivisione del progetto con Fondazione 3M nasce dall’assunzione del principio del Maestro Michelangelo Pistoletto: “Arte come motore di cambiamento sociale”.

Un messaggio di speranza rivolto in particolare ai giovani perché sappiamo costruire un mondo nuovo, riflesso di un cambiamento di stili di vita e di un habitus mentale più confacenti a valori di giustizia, di equità e di rispetto dell’ambiente, che è tutto ciò che ci circonda. Il paesaggio, infatti, non deve essere solo conosciuto, ma governato.

Interpretare attraverso delle fotografie i diciassette obiettivi del progetto di sviluppo sostenibile dell’Onu, che spaziano dalla sconfitta della povertà e della fame alla necessità di energia pulita e sostenibile, dal diritto ad un lavoro dignitoso alla parità di genere, rappresenta una vera sfida perché, se le parole hanno il vantaggio di poter descrivere analiticamente i temi, le immagini devono colpire e farsi leggere prima col cuore e poi con la mente.

Si è così deciso di scegliere, e in alcuni casi far realizzare appositamente, scatti capaci di catturare l’attenzione e indurre l’osservatore a riflettere sui messaggi cui alludono.

I 17 obiettivi dell’ONU

I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile individuati dall’ONU fanno parte dell’Agenda 2030, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU.

Nel particolare i 17 obiettivi individuati sono:

  • Sconfiggere la povertà
  • Sconfiggere la fame
  • Salute e benessere
  • Istruzione di qualità
  • Parità di genere
  • Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  • Energia pulita e accessibile
  • Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Imprese, innovazione e infrastrutture
  • Ridurre le disuguaglianze
  • Città e comunità sostenibili
  • Consumo e produzione responsabili
  • Lotta contro il cambiamento climatico
  • Vita sott’acqua
  • Vita sulla terra
  • Pace, giustizia e istituzioni solide
  • Partnership per gli obiettivi

I fotografi coinvolti 

Graziano Perotti, Fabio Zonta, Raul Iacometti, Elisabetta Gatti Biggi, Benedetta Pitscheider, Giancarla Pancera, Marta Baffi, Vittorio Valentini, Roberto Polillo, Ylenia Bonacina, Riccardo Bononi, Lorenzo Terraneo, Francesca Moscheni e Lucrezia Roda.

Questi i fotografi protagonisti della mostra, che sono stati scelti per l’eterogeneità della loro poetica, aderendo così allo spirito del progetto che considera la diversità dei punti di vista come motore della comunità di intenti.

In alcuni scatti il significato emerge in maniera quasi immediata, in altri la natura si presenta in tutta la sua magnificenza. Alcune fotografie, invece, fanno ricorso alla simbologia.

Le 17 fotografie

Tutte le opere esposte appartengono all’archivio di Fondazione 3M, istituzione culturale permanente di ricerca e formazione e proprietaria di uno storico archivio fotografico di oltre 110 mila immagini.

La mostra, inaugurata il 20 aprile dal critico fotografico e giornalista Roberto Mutti presso il Palazzo Pretorio di Sondrio, è aperta al pubblico dal 21 aprile al 3 maggio.

Aprile 2022

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