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durezza del legno
a cura di

Sapere quanto un determinato tipo di legno sia più o meno duro è indispensabile sia per prepararsi alla sua lavorazione, sia per capire se stiamo scegliendo il legno adatto a ciò che vogliamo costruire.

La durezza del legno viene stabilita determinando le dimensioni dell’impronta che lascia sulla superficie del legno un corpo, normalmente una sfera d’acciaio, su cui si esercita una pressione calcolata in chili per centimetro quadrato.

Divisione dei legni sulla base della durezza

Sulla base della durezza i legni si dividono in tenerissimi, che marcano una pressione inferiore ai 350 chili per centimetro quadrato; teneri, da 351 a 650 chili; mediocremente duri, da 651 a 1.000 chili; molto duri o durissimi; da 1.001 a 1.500 chili e ossei, oltre i 1.500 chili.

L'articolo continua subito sotto...

Sono legni tenerissimi: il pioppo, il salice, il tiglio, l’abete, l’ippocastano, il sambuco e alcune specie di pini.

Sono legni teneri: il larice, l’ontano, la betulla, il teak, l’abete Douglas d’Europa, il ciliegio, il cipresso.

Sono legni mediamente duri: il noce d’America, la quercia, il sorbo, il castagno, il platano, l’abete Douglas d’America, l’olmo, il cipresso, il gelso, il faggio.

Sono legni duri: l’acero, la farmia, il carpino, il ciliegio selvatico, il frassino, l’acacia, l’olmo, il rovere, l’albicocco, il pero, il pitch-pine, il noce d’America, l’agrifolglio.

Sono legni durissimi: il corniolo, il susino, l’olivo, il limone, il leccio, il pesco, il bosso, alcune specie di pruni, la sughera, l’erica.Sono legni ossei: il guaiaco, l’ebano.

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31 commenti su "La durezza del legno"

  1. Bricoliamo.com
    says:

    Certo. Il pino è da sempre usato anche per i manufatti per l’esterno. Un tempo era considerato poco nobile forse per via del suo aspetto caratterizzato da tanti nodi e venature. Oggi, proprio i suoi nodi e le sue venature lo distinguono come legno ad alto valore decorativo.

  2. Alessandra
    says:

    Il pino di sveziavè un legno adatto per fare un cancello esterno?

  3. Bricoliamo.com
    says:

    Se vuoi segnalarci qualche essenza da introdurre e qualche altra informazione migliorativa dell’articolo ne saremo tutti felici. Grazie.

  4. Paolo Fagnani
    says:

    buona sera, Articolo non esaustivo…Mancano molte essenze, e una dimenticanza il grado di durezza del legno (valori numerici) …Saluti …….

  5. enzo
    says:

    Il faggio, in quale famiglia di legni possiamo collocarlo?
    Grazie Enzo

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Il faggio lo possiamo classificare tra i legni mediamente duri.

  6. Marco
    says:

    Buongiorno.
    Il mio hobby e lavorare il legno.
    Volevo chiedere appunto un’informazione.
    C’è un prodotto da poter dare sulla corteccia per fare in modo che non si stacchi nel tempo?
    Grazie

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Probabilmente no. Le variabili che portano un pezzo di tronco a perdere la corteccia sono varie, quello che però è molto probabile è che col tempo e la stagionatura la corteccia inevitabilmente si crepi. Per arginare il problema, o almeno rimandarlo nel tempo è meglio lavorare su tronchi tagliati in primavera perché hanno meno possibilità di perdere la corteccia rispetto a quelli tagliati in autunno. In ultima analisi possiamo pensare di dare una bella mano di colla vinilica diluita con un po’ di acqua, cercando di farla filtrare in tutti gli interstizi e sperando che possa tenere nel tempo. Se e quando la corteccia si staccerà noi abbiamo pensato di utilizzarla in questo modo: https://www.bricoliamo.com/bricolage/stanza-di-desy/decoriamo-una-corteccia/ .

      1. Marco
        says:

        Grazie mille davvero.
        Grazie di cuore! È stata utilissima la tua risposta.

        1. Bricoliamo.com
          says:

          :) grazie a te.

  7. maurizio
    says:

    Un tempo ho fatto una mazza da baseball con legno di corniolo. ( attraverso procedimento di tornitura ). Sarà stata lunga 80 cm. Un giorno la ho appoggiata sullo spigolo di un tavolo di formica…metà fuori e metà dentro. Mi sono messo a gravare con tutto il mio peso ( 85 kg ) alle estremità della mazza, premendola contro lo spigolo del tavolo. Non ci credevo………… neppure si vedeva un segno. ( sembrava di ceramica ).

  8. Marino
    says:

    Buongiorno

    Che durezza ha il legno del fico? Grazie della risposta.

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Ci risulta essere un legno piuttosto dolce e tendenzialmente inadatto ai lavori di falegnameria.

  9. Executive Chef Francesco de Francesco
    says:

    Sono un executive chef, do consulenze ai ristoranti (http://www.frachef.it/consulenze-ristoranti.html), in questo momento mi sto informando sulle durezze dei legni, perché sto progettando un tagliere di alto livello.

    Mi ha fatto comodo leggere questa pagina, grazie per averla scritta :)
    Buon lavoro.

  10. Fabrizio rabuzzi
    says:

    Buon giorno, se è possibile, desidererei sapere a quale categoria di durezza possono ascriversi il legno di ginepro ed il lillastro. Grazie

    1. Bricoliamo.com
      says:

      La durezza del legno di ginepro può essere considerata media. Nel caso del lillatro non credo si possa parlare di durezza in quanto si tratta di una pianta arbustiva, ideale per siepi e bordure.

  11. Alberto
    says:

    Salve. Per un tagliere da cucina, quale tipo di legno con basso quoziente di assorbimento consigliereste?
    I legni “duri” sono naturalmente meno assorbenti?
    Scusate l’ignoranza.
    Grazie mille

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Per un tagliere da cucina le nostre preferenze vanno su: Acero, Bambù, Ulivo (il più chic di tutti), Noce e Teak (questi ultimi due un po’ costosi). Il pino è troppo “resinoso”, l’abete e il pioppo troppo morbidi. Sappici dire cosa hai scelto.

  12. Andrea
    says:

    QUALE LEGNO MI CONSIGLIATE?
    Buongiorno dovrei costruire un tavolo da cucina di 60 cm x 60 cm di cui un lato è fissato ad un muro spesso 10 cm tramite 3 aste di acciaio inox del diametro di 1 cm l’una lunghe 50 cm. La tavola di legno avrà quindi 3 fori dove verranno inserite le aste. Il progetto non prevede delle gambe per il tavolo, che dovrebbe quindi sostenersi solamente tramite le aste in acciaio.

    Quale secondo voi sarebbe il legno più consigliabile per questo tipo di progetto.

    Grazie mille in anticipo per qualunque consiglio.

  13. ivano mattioli
    says:

    Il legno di pyracantha come durezza in che posizione si colloca ?

    1. Bricoliamo.com
      says:

      La pyracanta è una bellissima pianta arbustiva adatta per la realizzazione di siepi. I suoi rami spinosi sono ideali per creare barriere difensive. Trattandosi di un arbusto non ci risulta classificato nelle tabelle di durezza del legno.

  14. vincenzo
    says:

    Mi sapete dire il legno Jatoba quanto è resistente?

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Il legno Jatoba, come molti legni esotici, ha un livello di durezza molto elevato. È molto resistente tanto che viene usato anche per pavimentazioni in legno e parquet.

  15. Giuseppe Orastella
    says:

    Salve, il legno di pesco, come va nel termocamino? A livello di resa, è brace? Grazie

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Essendo un legno con un buon livello di durezza, il pesco può essere adatto per l’uso nel termocamino, l’importante è che sia ben stagionato (ideale un paio di anni) per avere un tasso di umidità il più basso possibile.

  16. Vincenzo
    says:

    l’alloro non viene citato ma mi sembra che sia da inserire fra i duri. Sbaglio?

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Non sbagli. L’alloro può essere considerato un legno duro, pur se all’interno di questa categoria non è certamente tra i più duri.

  17. alessandro
    says:

    Vedo che non viene citato il popolare faggio! che durezza ha?
    grazie.

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Il faggio è compreso nei legni che abbiamo definito “mediocremente duri”.

  18. Andrea
    says:

    Il tulipier che durezza ha??

    1. Bricoliamo.com
      says:

      Il tulipier è un legno dalle venature simili al noce. Trattato con un mordente noce diventa davvero quasi uguale. La differenza sta proprio nella durezza. Quella del tulipier è piuttosto contenuta, diciamo media.

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