logo ten
Magazine DIY
per gli operatori
logo bricoliamo
Magazine DIY
per la famiglia
logo saga
SAGA
Informazione sul DIY in Italia
durezza del legno
a cura di Avatar photo

Sapere quanto un determinato tipo di legno sia più o meno duro è indispensabile sia per prepararsi alla sua lavorazione, sia per capire se stiamo scegliendo il legno adatto a ciò che vogliamo costruire.

La durezza del legno viene stabilita determinando le dimensioni dell’impronta che lascia sulla superficie del legno un corpo, normalmente una sfera d’acciaio, su cui si esercita una pressione calcolata in chili per centimetro quadrato.

Divisione dei legni sulla base della durezza

Sulla base della durezza i legni si dividono in tenerissimi, che marcano una pressione inferiore ai 350 chili per centimetro quadrato; teneri, da 351 a 650 chili; mediocremente duri, da 651 a 1.000 chili; molto duri o durissimi; da 1.001 a 1.500 chili e ossei, oltre i 1.500 chili.

L'articolo continua subito sotto...

Sono legni tenerissimi: il pioppo, il salice, il tiglio, l’abete, l’ippocastano, il sambuco e alcune specie di pini.

Sono legni teneri: il larice, l’ontano, la betulla, il teak, l’abete Douglas d’Europa, il ciliegio, il cipresso.

Sono legni mediamente duri: il noce d’America, la quercia, il sorbo, il castagno, il platano, l’abete Douglas d’America, l’olmo, il cipresso, il gelso, il faggio.

Sono legni duri: l’acero, la farmia, il carpino, il ciliegio selvatico, il frassino, l’acacia, l’olmo, il rovere, l’albicocco, il pero, il pitch-pine, il noce d’America, l’agrifolglio.

Sono legni durissimi: il corniolo, il susino, l’olivo, il limone, il leccio, il pesco, il bosso, alcune specie di pruni, la sughera, l’erica.Sono legni ossei: il guaiaco, l’ebano.

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

Vedi anche...

Ricerca

Bricoliamo ha un archivio di oltre 2000 articoli
tra guide, tutorial, prove e consigli su giardinaggio e fai-da-te.
Cerca ciò che ti serve!

Newsletter

logo newsletter
Iscriviti alla newsletter di Bricoliamo
logo pinterestGoogle News
Iscriviti cliccando sulla stellina "Segui"


34 commenti su "La durezza del legno"

  1. Avatar photo
    Gabriel
    says:

    Che durezza ha il legno lamellare? Grazie

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Non si può parlare di durezza del lamellare perché è composto di tavole di legno incollate tra loro. Dura o tenera è l’essenza con cui viene prodotta una tavola di lamellare: se si utilizza il pioppo o l’abete sarà morbida, se si utilizza invece l’acero o l’olivo sarà dura.

  2. Avatar photo
    Lele
    says:

    Salve, devo costruire un affumicatoio in legno.
    mi serve del buon legno assolutamente ben essicato e possibilmente da albero da frutta. Chiaramente non deve essere trattato in nessuna maniera in quanto al suo interno vanno poste vari tipi di carni .
    Cosa mi consigliate in merito ? riuscite a procurami il legno ?

  3. Avatar photo
    Bricoliamo.com
    says:

    Certo. Il pino è da sempre usato anche per i manufatti per l’esterno. Un tempo era considerato poco nobile forse per via del suo aspetto caratterizzato da tanti nodi e venature. Oggi, proprio i suoi nodi e le sue venature lo distinguono come legno ad alto valore decorativo.

  4. Avatar photo
    Alessandra
    says:

    Il pino di sveziavè un legno adatto per fare un cancello esterno?

  5. Avatar photo
    Bricoliamo.com
    says:

    Se vuoi segnalarci qualche essenza da introdurre e qualche altra informazione migliorativa dell’articolo ne saremo tutti felici. Grazie.

  6. Avatar photo
    Paolo Fagnani
    says:

    buona sera, Articolo non esaustivo…Mancano molte essenze, e una dimenticanza il grado di durezza del legno (valori numerici) …Saluti …….

  7. Avatar photo
    enzo
    says:

    Il faggio, in quale famiglia di legni possiamo collocarlo?
    Grazie Enzo

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Il faggio lo possiamo classificare tra i legni mediamente duri.

  8. Avatar photo
    Marco
    says:

    Buongiorno.
    Il mio hobby e lavorare il legno.
    Volevo chiedere appunto un’informazione.
    C’è un prodotto da poter dare sulla corteccia per fare in modo che non si stacchi nel tempo?
    Grazie

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Probabilmente no. Le variabili che portano un pezzo di tronco a perdere la corteccia sono varie, quello che però è molto probabile è che col tempo e la stagionatura la corteccia inevitabilmente si crepi. Per arginare il problema, o almeno rimandarlo nel tempo è meglio lavorare su tronchi tagliati in primavera perché hanno meno possibilità di perdere la corteccia rispetto a quelli tagliati in autunno. In ultima analisi possiamo pensare di dare una bella mano di colla vinilica diluita con un po’ di acqua, cercando di farla filtrare in tutti gli interstizi e sperando che possa tenere nel tempo. Se e quando la corteccia si staccerà noi abbiamo pensato di utilizzarla in questo modo: https://www.bricoliamo.com/bricolage/stanza-di-desy/decoriamo-una-corteccia/ .

      1. Avatar photo
        Marco
        says:

        Grazie mille davvero.
        Grazie di cuore! È stata utilissima la tua risposta.

        1. Avatar photo
          Bricoliamo.com
          says:

          :) grazie a te.

  9. Avatar photo
    maurizio
    says:

    Un tempo ho fatto una mazza da baseball con legno di corniolo. ( attraverso procedimento di tornitura ). Sarà stata lunga 80 cm. Un giorno la ho appoggiata sullo spigolo di un tavolo di formica…metà fuori e metà dentro. Mi sono messo a gravare con tutto il mio peso ( 85 kg ) alle estremità della mazza, premendola contro lo spigolo del tavolo. Non ci credevo………… neppure si vedeva un segno. ( sembrava di ceramica ).

  10. Avatar photo
    Marino
    says:

    Buongiorno

    Che durezza ha il legno del fico? Grazie della risposta.

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Ci risulta essere un legno piuttosto dolce e tendenzialmente inadatto ai lavori di falegnameria.

  11. Avatar photo
    Executive Chef Francesco de Francesco
    says:

    Sono un executive chef, do consulenze ai ristoranti (http://www.frachef.it/consulenze-ristoranti.html), in questo momento mi sto informando sulle durezze dei legni, perché sto progettando un tagliere di alto livello.

    Mi ha fatto comodo leggere questa pagina, grazie per averla scritta :)
    Buon lavoro.

  12. Avatar photo
    Fabrizio rabuzzi
    says:

    Buon giorno, se è possibile, desidererei sapere a quale categoria di durezza possono ascriversi il legno di ginepro ed il lillastro. Grazie

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      La durezza del legno di ginepro può essere considerata media. Nel caso del lillatro non credo si possa parlare di durezza in quanto si tratta di una pianta arbustiva, ideale per siepi e bordure.

  13. Avatar photo
    Alberto
    says:

    Salve. Per un tagliere da cucina, quale tipo di legno con basso quoziente di assorbimento consigliereste?
    I legni “duri” sono naturalmente meno assorbenti?
    Scusate l’ignoranza.
    Grazie mille

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Per un tagliere da cucina le nostre preferenze vanno su: Acero, Bambù, Ulivo (il più chic di tutti), Noce e Teak (questi ultimi due un po’ costosi). Il pino è troppo “resinoso”, l’abete e il pioppo troppo morbidi. Sappici dire cosa hai scelto.

  14. Avatar photo
    Andrea
    says:

    QUALE LEGNO MI CONSIGLIATE?
    Buongiorno dovrei costruire un tavolo da cucina di 60 cm x 60 cm di cui un lato è fissato ad un muro spesso 10 cm tramite 3 aste di acciaio inox del diametro di 1 cm l’una lunghe 50 cm. La tavola di legno avrà quindi 3 fori dove verranno inserite le aste. Il progetto non prevede delle gambe per il tavolo, che dovrebbe quindi sostenersi solamente tramite le aste in acciaio.

    Quale secondo voi sarebbe il legno più consigliabile per questo tipo di progetto.

    Grazie mille in anticipo per qualunque consiglio.

  15. Avatar photo
    ivano mattioli
    says:

    Il legno di pyracantha come durezza in che posizione si colloca ?

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      La pyracanta è una bellissima pianta arbustiva adatta per la realizzazione di siepi. I suoi rami spinosi sono ideali per creare barriere difensive. Trattandosi di un arbusto non ci risulta classificato nelle tabelle di durezza del legno.

  16. Avatar photo
    vincenzo
    says:

    Mi sapete dire il legno Jatoba quanto è resistente?

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Il legno Jatoba, come molti legni esotici, ha un livello di durezza molto elevato. È molto resistente tanto che viene usato anche per pavimentazioni in legno e parquet.

  17. Avatar photo
    Giuseppe Orastella
    says:

    Salve, il legno di pesco, come va nel termocamino? A livello di resa, è brace? Grazie

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Essendo un legno con un buon livello di durezza, il pesco può essere adatto per l’uso nel termocamino, l’importante è che sia ben stagionato (ideale un paio di anni) per avere un tasso di umidità il più basso possibile.

  18. Avatar photo
    Vincenzo
    says:

    l’alloro non viene citato ma mi sembra che sia da inserire fra i duri. Sbaglio?

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Non sbagli. L’alloro può essere considerato un legno duro, pur se all’interno di questa categoria non è certamente tra i più duri.

  19. Avatar photo
    alessandro
    says:

    Vedo che non viene citato il popolare faggio! che durezza ha?
    grazie.

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Il faggio è compreso nei legni che abbiamo definito “mediocremente duri”.

  20. Avatar photo
    Andrea
    says:

    Il tulipier che durezza ha??

    1. Avatar photo
      Bricoliamo.com
      says:

      Il tulipier è un legno dalle venature simili al noce. Trattato con un mordente noce diventa davvero quasi uguale. La differenza sta proprio nella durezza. Quella del tulipier è piuttosto contenuta, diciamo media.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *