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Il legno

La durezza del legno

legno

Sapere quanto un determinato tipo di legno sia più o meno duro è indispensabile sia per prepararsi alla sua lavorazione, sia per capire se stiamo scegliendo il legno adatto a ciò che vogliamo costruire. La durezza del legno viene stabilita determinando le dimensioni dell’impronta che lascia sulla superficie del legno un corpo, normalmente una sfera d’acciaio, su cui si esercita una pressione calcolata in chili per centimetro quadrato.

Sulla base della durezza i legni si dividono in tenerissimi, che marcano una pressione inferiore ai 350 chili per centimetro quadrato; teneri, da 351 a 650 chili; mediocremente duri, da 651 a 1.000 chili; molto duri o durissimi; da 1.001 a 1.500 chili e ossei, oltre i 1.500 chili.

Sono legni tenerissimi: il pioppo, il salice, il tiglio, l’abete, l’ippocastano, il sambuco e alcune specie di pini.

Sono legni teneri: il larice, l’ontano, la betulla, il teak, l’abete Douglas d’Europa, il ciliegio, il cipresso.

Sono legni mediamente duri: il noce d’America, la quercia, il sorbo, il castagno, il platano, l’abete Douglas d’America, l’olmo, il cipresso, il gelso, il faggio.

Sono legni duri: l’acero, la farmia, il carpino, il ciliegio selvatico, il frassino, l’acacia, l’olmo, il rovere, l’albicocco, il pero, il pitch-pine, il noce d’America, l’agrifolglio.

Sono legni durissimi: il corniolo, il susino, l’olivo, il limone, il leccio, il pesco, il bosso, alcune specie di pruni, la sughera, l’erica.Sono legni ossei: il guaiaco, l’ebano.

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27 commenti:

  1. enzo ha detto:

    Il faggio, in quale famiglia di legni possiamo collocarlo?
    Grazie Enzo

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Il faggio lo possiamo classificare tra i legni mediamente duri.

  2. Marco ha detto:

    Buongiorno.
    Il mio hobby e lavorare il legno.
    Volevo chiedere appunto un’informazione.
    C’è un prodotto da poter dare sulla corteccia per fare in modo che non si stacchi nel tempo?
    Grazie

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Probabilmente no. Le variabili che portano un pezzo di tronco a perdere la corteccia sono varie, quello che però è molto probabile è che col tempo e la stagionatura la corteccia inevitabilmente si crepi. Per arginare il problema, o almeno rimandarlo nel tempo è meglio lavorare su tronchi tagliati in primavera perché hanno meno possibilità di perdere la corteccia rispetto a quelli tagliati in autunno. In ultima analisi possiamo pensare di dare una bella mano di colla vinilica diluita con un po’ di acqua, cercando di farla filtrare in tutti gli interstizi e sperando che possa tenere nel tempo. Se e quando la corteccia si staccerà noi abbiamo pensato di utilizzarla in questo modo: https://www.bricoliamo.com/bricolage/stanza-di-desy/decoriamo-una-corteccia/ .

      1. Marco ha detto:

        Grazie mille davvero.
        Grazie di cuore! È stata utilissima la tua risposta.

  3. maurizio ha detto:

    Un tempo ho fatto una mazza da baseball con legno di corniolo. ( attraverso procedimento di tornitura ). Sarà stata lunga 80 cm. Un giorno la ho appoggiata sullo spigolo di un tavolo di formica…metà fuori e metà dentro. Mi sono messo a gravare con tutto il mio peso ( 85 kg ) alle estremità della mazza, premendola contro lo spigolo del tavolo. Non ci credevo………… neppure si vedeva un segno. ( sembrava di ceramica ).

  4. Marino ha detto:

    Buongiorno

    Che durezza ha il legno del fico? Grazie della risposta.

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Ci risulta essere un legno piuttosto dolce e tendenzialmente inadatto ai lavori di falegnameria.

  5. Sono un executive chef, do consulenze ai ristoranti (http://www.frachef.it/consulenze-ristoranti.html), in questo momento mi sto informando sulle durezze dei legni, perché sto progettando un tagliere di alto livello.

    Mi ha fatto comodo leggere questa pagina, grazie per averla scritta :)
    Buon lavoro.

  6. Fabrizio rabuzzi ha detto:

    Buon giorno, se è possibile, desidererei sapere a quale categoria di durezza possono ascriversi il legno di ginepro ed il lillastro. Grazie

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      La durezza del legno di ginepro può essere considerata media. Nel caso del lillatro non credo si possa parlare di durezza in quanto si tratta di una pianta arbustiva, ideale per siepi e bordure.

  7. Alberto ha detto:

    Salve. Per un tagliere da cucina, quale tipo di legno con basso quoziente di assorbimento consigliereste?
    I legni “duri” sono naturalmente meno assorbenti?
    Scusate l’ignoranza.
    Grazie mille

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Per un tagliere da cucina le nostre preferenze vanno su: Acero, Bambù, Ulivo (il più chic di tutti), Noce e Teak (questi ultimi due un po’ costosi). Il pino è troppo “resinoso”, l’abete e il pioppo troppo morbidi. Sappici dire cosa hai scelto.

  8. Andrea ha detto:

    QUALE LEGNO MI CONSIGLIATE?
    Buongiorno dovrei costruire un tavolo da cucina di 60 cm x 60 cm di cui un lato è fissato ad un muro spesso 10 cm tramite 3 aste di acciaio inox del diametro di 1 cm l’una lunghe 50 cm. La tavola di legno avrà quindi 3 fori dove verranno inserite le aste. Il progetto non prevede delle gambe per il tavolo, che dovrebbe quindi sostenersi solamente tramite le aste in acciaio.

    Quale secondo voi sarebbe il legno più consigliabile per questo tipo di progetto.

    Grazie mille in anticipo per qualunque consiglio.

  9. ivano mattioli ha detto:

    Il legno di pyracantha come durezza in che posizione si colloca ?

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      La pyracanta è una bellissima pianta arbustiva adatta per la realizzazione di siepi. I suoi rami spinosi sono ideali per creare barriere difensive. Trattandosi di un arbusto non ci risulta classificato nelle tabelle di durezza del legno.

  10. vincenzo ha detto:

    Mi sapete dire il legno Jatoba quanto è resistente?

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Il legno Jatoba, come molti legni esotici, ha un livello di durezza molto elevato. È molto resistente tanto che viene usato anche per pavimentazioni in legno e parquet.

  11. Giuseppe Orastella ha detto:

    Salve, il legno di pesco, come va nel termocamino? A livello di resa, è brace? Grazie

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Essendo un legno con un buon livello di durezza, il pesco può essere adatto per l’uso nel termocamino, l’importante è che sia ben stagionato (ideale un paio di anni) per avere un tasso di umidità il più basso possibile.

  12. Vincenzo ha detto:

    l’alloro non viene citato ma mi sembra che sia da inserire fra i duri. Sbaglio?

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Non sbagli. L’alloro può essere considerato un legno duro, pur se all’interno di questa categoria non è certamente tra i più duri.

  13. alessandro ha detto:

    Vedo che non viene citato il popolare faggio! che durezza ha?
    grazie.

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Il faggio è compreso nei legni che abbiamo definito “mediocremente duri”.

  14. Andrea ha detto:

    Il tulipier che durezza ha??

    1. Bricoliamo.com ha detto:

      Il tulipier è un legno dalle venature simili al noce. Trattato con un mordente noce diventa davvero quasi uguale. La differenza sta proprio nella durezza. Quella del tulipier è piuttosto contenuta, diciamo media.




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