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Come calcolare la durata di una batteria

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A cura di Roberto Rosoni

Per poter calcolare la durata di una batteria occorre scoprire per quanti milliampere-ora (mAh) è garantita dal produttore. Attenzione: non confondete ampere con ampere-ora, i primi sono l’unità di misura della corrente elettrica, mentre gli ampere-ora sono l’unità di misura della quantità di carica elettrica. Il milliampere-ora (mAh) deve essere letto esattamente come facciamo con i millimetri o i millilitri, quindi, nel caso di 1.600 mAh avremo a disposizione 1,6 A per un’ora di tempo. Naturalmente se si assorbiranno 0,8 A otterremo una durata di due ore o 0,4 A per 4 ore e via di seguito.

Il dato dei mAh mentre è praticamente sempre indicato nelle batterie ricaricabili, assai raramente è riportato sulle confezioni delle normali batterie “usa e getta”. Questo sia perché il tipo di consumo è diverso, sia perché, in chiave di marketing, fa più effetto parlare di “durata fino a 9 volte superiore … eccetera, eccetera”.

Comunque torniamo al nostro calcolo. Nei libretti di istruzione dei nostri apparecchi elettrici normalmente troviamo il dato della potenza espresso in watt. Da questo dato possiamo facilmente risalire all’intensità di corrente (Ampere) necessaria per farlo funzionare, semplicemente dividendo la potenza per la tensione (cioè il voltaggio della o delle batterie).

Facciamo un esempio: la torcia professionale (una vera super torcia – n.d.r.) VARTA LED Outdoor ha una potenza di 4 watt e necessita di tre batterie C. Per alimentarla usiamo le VARTA ricaricabili da 1,2 volt e 3.000 mAh.

Dividendo i 4 watt per i 3,6 volt (1,2 per tre batterie in serie ) otteniamo 1,1 Ampere, o per facilità di calcolo successivo 1.100 mA, che è quanto ci occorre per far funzionare la nostra torcia alla massima potenza.

Le tre batterie ricaricabili C che andremo ad usare sappiamo che complessivamente erogano 3.000 mAh (attenzione: non si deve moltiplicare il valore dei mAh per il numero di batterie), quindi non ci resta che dividere tale cifra per i 1.100 mA che abbiamo ottenuto dal precedente calcolo e abbiamo la durata della nostra batteria: circa 2 ore e tre quarti di uso continuato. Se 2 ore e tre quarti vi sembrano poche dovete tenere conto che abbiamo svolto il nostro esempio su una torcia potentissima, che il nostro esperto ha definito scherzosamente in grado di illuminare da Roma l’arcipelago de La Maddalena in Sardegna.

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46 commenti:

  1. Avatar vito ha detto:

    Quale la differenza di alimentare a 13,8 significa 13,08 oppure 13,80 vol.

  2. Avatar Andrea ha detto:

    Salve, io possiedo un pannello da 100w un controller 60a, mi arriva adesso un inverter onda pura 1000w, vorrei collegare un alimentatore lampade hps 250w 3amp per 15 ore al dì. La batteria di quanti ah deve essere almeno? E cmq il pannello riesce a caricarmi il tutto..
    ?grazie

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      I pannelli solari hanno caratteristiche particolari per cui il dimensionamento dwegli stessi, dei circuiti di controllo, delle batterie e degli utilizzatori può essere fatto solo da specifici esperti. Tuttavia pur non essendo affatto esperto, ho notato che vorrebbe alimentare 250W x 15h (cioè una richiesta giornaliera di energia di 3,75 kWh) con un pannello che eroga 100W x tot ore al giorno.
      Se questo tot fosse anche di 12 ore/giorno, si produrrebbe energia per 1,2 kWh al giorno, meno di un terzo del fabbisogno (senza contare tutte le perdite dei vari sistemi).

  3. Avatar Luca ha detto:

    Salve, devo acquistare una telecamera con batteria interna ricaricabile tramite alimentazione a corrente o cavo usb. Queste sono le specifiche indicate 280 mAH 3.7 V. Come faccio a capire quanto dura questa batteria? Grazie mille in anticipo

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Stabilita la tensione di funzionamento di un’apparecchiatura, nel nostro caso 3,7 V – valore dato e indiscutibile, il calcolo della durata delle batterie è semplicemente
      capacità della batteria in mAh diviso corrente assorbita in mA
      (oppure rispettivamente Ah e A).
      Non mi ha fornito il secondo dato per poter darle una risposta. Se lei però conosce questo secondo dato (assorbimento in mA) le basterà semplicemente calcolare
      280 diviso assorbimento
      per ottenere la risposta in ore con ragionevole approssimazione.

  4. Avatar Emilia ha detto:

    Buongiorno, io ho una batteria modello Hlt-180-4202000 input 100-240 vac. 50/60 hz 2A max
    Output DC 42 v 2.0 A
    Vorrei trovare una batteria che durasse di più compatibile con il mio monopattino macwhell mx1.
    Cosa dovrei cercare?
    Grazie

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Salve.
      L’Hlt-180-420200 non è una batteria, bensì l’alimentatore necessario per caricare la batteria del monopattino. Sostituirlo con un altro non le darebbe né maggiore autonomia (che dipende dalla capacità della batteria), né maggiore rapidità di carica (che dipende dai circuiti elettronici di controllo della carica a bordo monopattino).

      Approfitto del tema per allargare il discorso. Molti chiedono come dare maggiore autonomia ai propri apparecchi, di qualsiasi genere, pensando che basti cambiare le batterie con altre più performanti.
      Ora, proviamo a pensare che se una importante marca mette sul mercato un qualche apparecchio, lo fa con le intenzioni di dargli le migliori caratteristiche possibili, e se non installa batterie “più forti”, non è perché i loro tecnici siano cretini, bensì per qualche ottima ragione, ad esempio, ma non solo, per sicurezza.
      Non mi stanco di scriverlo: le battere al litio sono potenzialmente delle bombe. Quindi farle cambiare al proprio “cuGgino che installa batterie che trova su un sito cinese col 10-20% in più di carica” può essere molto, ma molto pericoloso.
      Mi si dirà “beh, ma vengono tutte dalla Cina più o meno, no?”. Certo, ma proprio per questo nelle fabbriche cinesi le grandi aziende europee, americane, giapponesi, coreane, hanno sempre loro tecnici all’interno: per tenere d’occhio la produzione che deve rispondere a certe caratteristiche.
      Quando invece le stesse fabbriche producono per conto loro, “spremono” di più le specifiche a scapito di sicurezza e affidabilità.
      È anche capitato che importanti fabbriche, per ragioni di marketing (“il nostro apparecchio ha la migliore autonomia del mercato!”), abbiano voluto strafare con l’adozione di “superbatterie”, a scapito della sicurezza e dell’affidabilità. Se non mi credete, andate a vedere la storia del “Samsung Galaxy Note 7”. È rimasto sul mercato una settantina di giorni, e poi ritirato con rimborso o sostituzione in quanto esplodeva simpaticamente nelle tasche dei clienti. Ancora oggi è esplicitamente bandito da tutte le Compagnie Aeree, sebbene dubito che ne esista ancora qualcuno in giro. Si valuta una perdita per Samsung intorno ai 10 miliardi di dollari.

  5. Avatar RENATO DE NOVELLIS ha detto:

    salve a tutti,sono nuovo nel mondo delle batterie 18650, e spiego xke…
    L’anno scorso ho comprato un’acqua scooter elettrico con la batteria al piombo da 24v/6Ah, quelle nere per giocattoli (la quale può arrivare a pesare più di 2kg ed era grande 150mmX100mmX95mm), purtroppo quest’anno la batteria ci ha lasciati, quindi curiosando in rete, ho pensato che costruendo un pacco batterie con le 18650 al litio avrei guadagnato leggerezza rispetto alla precedente (quindi facilità di manovra) ed anche la durata (aumentando gli ampere).
    Ora mi domandavo, ma esistono batterie di amperaggio molto grande tipo 9800mAh?
    Lo chiedo xkè sui siti Amazon E-bay, Wish ecc, ne ho trovate di amperaggio addirittura da 15000mAh.
    Ma è mai possibile?
    Grazie anticipate per le risposte e i consigli

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Salve. Con l’arrivo alla grande produzione delle auto elettriche/ibride si hanno a disposizione batteria di capacità davvero ragguardevole. Nel suo caso però starei molto attento perché il comportamento elettrico delle batterie al Piombo è estremamente diverso da quelle al Litio. Senza dispositivi di controllo di carica e scarica, le Litio più che batterie sono bombe. Per il guadagno di leggerezza, è sicuro che il peso delle batterie di serie non abbia funzioni di mantenimento di assetto? Chiedo perché non so nulla di acqua scooter, ma so con certezza che sulle barche a vela la chiglia è dotata di pesi di tonnellate.
      Comunque, se esiste qualche azienda che offre un kit “retrofit” appositamente progettato per la sua moto per passare da piombo a litio, lo valuti con interesse e attenzione, ma eviti soluzioni artigianali.

  6. Avatar Pietro ha detto:

    Buonasera, cortesemente un chiarimento.
    Ho comprato un carrello da golf elettrico usato e il negoziante ha detto che mi avrebbe mandato una batteria al litio nuova. E’ arrivato con una batteria sulla quale è scritto LiMn2O4 Hi power BATTERY 7-FLT-10J (25.9V/10Ah) nel fronte c’è stampato 2011-09-29. la batteria esteticamente sembra nuova ma non si carica.
    E’ una batteria al litio? anche se così vecchia potrebbe essere “buona”? i 10 Ah indicano la “durata” in buche della batteria? 18 buche, 27 buche 36 buche?
    Grazie per la cortese risposta.

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      La sigla 7-FLT-10J corrisponde a una batteria al litio per uso bici elettriche, etc. La data fa però pensare a un fondo di magazzino, e paradossalmente proprio il fatto che non sia mai stata usata fa pensare che sia un tantino morta per autoscarica: se arrivano sotto una certa soglia di tensione, diventano irricaricabili, per questo negli apparecchi c’è sempre un circuito di misura che le esclude prima che si scarichino troppo. Quando però vengono lasciate “ferme” per anni, l’autoscarica lentamente le porta oltre la soglia oltre la quale non sono più utilizzabili. Quanto alla misura della carica temo che la “Buca-Di-Campo-Da-Golf NON sia contemplata come unità di misura elettrica.

  7. Avatar Natale ha detto:

    Salve , ho un motore elettrico da 100 w a 24volt che batteria dovrei montare per farlo durare almeno 2ore….??? Grazie per la risposta

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      In questo caso il calcolo è abbastanza facile. Il motore a piena potenza richiede una corrente di 100W/24V=4,2A. Se occorre avere quella corrente per due ore, ecco che 4,2Ax2h=8,4Ah. Una batteria da 24V 10Ah dovrebbe andare bene. Va anche detto che non so se il motore è usato sempre, spesso, o mai, alla massima potenza erogabile (quella “di targa”, cioè nel nostro caso 100W, e questo dipende dal carico meccanico sullo stesso. In ogni caso i valori sopra indicati dovrebbero coprire il caso di uso più intenso. Se poi il motore è in realtà sottosfruttato, la durata della batteria suggerita sarà ancora maggiore. Per caricarla usare sempre un caricabatterie dichiarato idoneo allo scopo: è importante, perché un apparecchio non idoneo può provocare l’esplosione della batteria.

  8. Avatar Sergio ha detto:

    Buongiorno, vorrei sostituire gli elementi della batteria di un laptop (Li-ion 11.1 V 2600 mAh – 29 Wh), ora praticamente introvabile. In atto le batterie sono ICR 18650 26H.
    Cercando su internet ho trovato delle batterie ICR 18650 4,2V 8800 mAh – 9.6 Wh.
    E’ possibile la sostituzione o andrei a fare qualche danno?
    Grazie per l’attenzione.

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Da quello che descrive non c’è compatibilità di tensione. Per ottenere gli 11,1 V complessivi servono 3 elementi in serie da 3,7 V (e non 4,4V – è sicuro di non aver confuso con la tensione di carica?).
      Comunque in rete si trovano elementi “18650 26H”. La sigla dev’essere del tutto uguale. Però stia attento durante il “trapianto”, perché sono batterie senza protezione interna (cioè la protezione è nell’apparecchio e non nella singola cella), per cui in caso di collegamento errato o di corto circuito si rischia un incendio e/o di farsi parecchio male.

  9. Avatar Federico ha detto:

    Buonasera, vorrei fare una domanda ho un pc sony vaio model PCG-7V1M con batteria rotta Sony VGP-BPS2B 11.1V/ 4800mAh e la dovrei cambiare per aggiustarlo, però la batteria con gli stessi identici valori non si trova…
    Quindi non so se optare per:
    -onlyguo 11.1V 5200MAH VGP-BPS2 VGP-BPS2A VGP-BPS2B Batteria di Ricambio per Laptop per Sony VAIO PCG VGC-LA VGC-LB VGN-AR VGN-C VGN-AR11 VGN-AR21 VGN-C61 VGN-C61 VGN-CR VGN-Fe VGN-FE21 VGN-FE28
    oppure
    -BLESYS 4400mAh VGP-BPL2 VGP-BPS2 VGP-BPS2A VGP-BPS2B VGP-BPS2C Compatibile con la batteria del laptop Sony Vaio VGN-C11C PCG-7Y1M PCG-7R2l VGN-FS515 VGN-S240 PCG-792L PCG-7D1M
    oppure
    -Green Cell VGP-BPS2, VGP-BPS2A, VGP-BPS2B, VGP-BPS2C – batteria per PC portatile Sony Vaio PCG-792L, PCG-7D1M, PCG-7V1M, VGN-AR, VGN-FE, VGN-FS, (6 celle, 4400 mAh, 11,1 V
    Pensavo di optare per il terzo (green cell) ma gradirei molto un vostro parere
    Attendo un vostro riscontro, Cordiali saluti
    FS
    P.S.: complimenti per l’articolo, veramente utile!

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Salve. Se non mi sono perso tra tutte quelle sigle, direi che l’unica batteria che è indicata esplicitamente come compatibile per il suo PC (PCG-7V1M) sia la terza, anche se le caratteristiche elettriche sono compatibili. Ma nel mondo delle batterie per laptop e per smartphone le specifiche elettriche sono solo la metà del problema. Il fattore di forma è altrettanto importante e quindi non mi arrischierei a prendere una batteria non esplicitamente dichiarata compatibile. Questo anche per questioni di garanzia.

  10. Avatar Roberto ha detto:

    Buongiorno,
    potrei sapere che differenza c’è tra le due batterie seguenti:
    LiPo 5800mAh 7.4V con 2 elementi
    LiPo 6400mAh 11.1V con 3 elementi
    Ringrazio per una gentile risposta e per le spiegazioni.

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Beh… sono diverse perché hanno dati tecnici diversi, anche se costruite con la stessa tecnologia (Litio-Polimeri). La seconda ha una capacità maggiore della prima, ma non è intercambiabile perché offre una tensione maggiore e danneggerebbe un apparecchio costruito per funzionare con la prima. Viceversa la prima non eroga una tensione sufficiente per far funzionare un apparecchio costruito per utilizzare seconda.

  11. Avatar Filippo ha detto:

    Buonasera posso fare una domanda spero non sia stupida:
    Ho un imbarcazione con due batterie da 100ah ho utenze per circa 5a e sono in grado di conteggiare il consumo e durata, ma quello che chiedo è come faccio a sapere a quale %residua è la batteria? Per i miei calcoli ho sufficiente scorta ma se volessi sapere le batterie quanta autonomia hanno residua come faccio? Chiedo questo in quanto mi dicono che sarebbe sempre meglio non scaricarle completamente.
    Un altra domanda per l’istallazione di una tv 12 volt devo aggiungere uno stabilizzatore di tensione? La tv funziona a 12v ma le batterie non erogano sempre 12vcontinui giusto? Grazie per l’attenzione

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Immagino si tratti di batterie al piombo, tipo quelle da auto per intendersi. In questo caso sappiamo che per batterie sane la tensione ai morsetti a piena carica è di 13,8 V e quella a carica minima è di 10 V (al di sotto, ecco i danni di cui fa lei stesso cenno). Ci possono quindi aiutare un piccolo voltmetro digitale che abbia una cifra dopo la virgola, e una tabella, da prepararsi una volta per tutte, in cui registra a intervalli regolari (ad esempio 1h) la tensione in quel momento usando un carico fisso e costante. Alla fine potrà tenere la tabella così com’è, oppure convertirla in un grafico, espresso in ore, oppure ore residue, o anche in percentuale di carica.

      1. Avatar Filippo ha detto:

        La ringrazio per la risposta esauriente grazie

      2. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

        Quanto allo stabilizzare la tensione a 12V per una TV, dipende molto dal tipo di alimentazione. Se la tensione proviene da una batteria che si scaricherà con l’utilizzo, non dovrebbe essere necessario, ma se la batteria è contemporaneamente tenuta in carica da un qualche tipo di generatore, come di regola avviene su veicoli e barche, più che uno stabilizzatore potrebbe essere necessario un filtro antidisturbi.

  12. Avatar Ba ha detto:

    Mi è stati abbastanza utile gtazie

  13. Avatar Giovanni ha detto:

    Guida completa ed utile, nonché Chiara, vi ringrazio.

  14. Avatar Fabio Buzza ha detto:

    Buongiorno, assumendo di avere una batteria 12V e 17Ah (misurata con il tester adesso eroga 12,80V) e dovendo alimentare una tastiera che assorbe 45W a 16V e utilizzando un piccolo inverter, quanta autonomia si avrebbe ?
    Seconda domanda una tastiera che funziona a 16V può essere alimentata con una batteria da 18V (metterei in serie una 12V ed una 6V) o rischio di fare danni all’apparecchio ? Grazie

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      12Vx17Ah ci dà una quantità di energia di 204 Wh. Considerando le perdite del convertitore step-up (non è un inverter, perché è una conversione DC-DC) ipotizziamo un’efficienza al 90%, e abbiamo così una disponibilità di 180 Wh a 16V, cioè 45 W per 4 ore.

      Per l’altra domanda: 18V su un’alimentazione da 16V apparentemente non sono molti di più (è circa un 12% di differenza), ma purtroppo l’elettronica moderna è molto sensibile alle tensioni di alimentazione. Io interporrei un piccolo convertitore dc-dc come nell’altro caso, ma questa volta in configurazione “step-down”, cioè atto ad abbassare una tensione. Anzi, visto che non mi piacciono mai le configurazioni di batterie “miste” (si rischia di trovarsi senza energia quando la più debole si esaurisce), io userei due batterie da 12 V, con un convertitore DC-DC 24V->16V.

  15. Avatar Enrico ha detto:

    Buonasera,
    Sarebbe possibile sapere se i miei calcoli per l’autonomia di una pompa per l’acqua a diversi regimi di utilizzo, con una batteria da auto, sono corretti ?

    batteria auto: 12V 100A/h 830A
    pompa acqua : 12V 360W

    assorbimento max a 7 bar = 360W : 12V = 30A
    CALCOLO AUTONOMIA 7 bar = 100A/h : 30A = 3h20:00

    assorbimento a 1.5 bar (da grafico) = 12.25A
    CALCOLO AUTONOMIA 1.5 bar = 100A/h : 12.25A = 8h09:48

    Grazie per la cortese disponibilità.

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Da un punto di vista teorico i calcoli sono corretti. Attenzione però che il comportamento sia dei motori che delle batterie non è costante, perché la batteria man mano che erogherà la potenza richiesta abbasserà la tensione ai propri morsetti dai circa 13,6 V di “completamente carica” ai circa 10V di “scarica completa”.
      Questo significa che la pompa non esprimerà la stessa potenza dall’inizio alla fine. Anche il valore di “targa” degli Ah della batteria si riferiscono alla batteria nuova senza tenere conto dell’invecchiamento progressivo.
      Insomma, in questi casi è bene essere prudenziali e prevedere un valore di autonomia reale inferiore a quello che ci riporta il calcolo (che, ripeto, formalmente è esatto). L’ideale sarebbe fare una prova per poter creare una “curva” del sistema pompa-batteria, altrimenti, un po’ a spanne, starei almeno un 20% al di sotto del risultato teorico. Una cosa importante: per “uccidere” qualsiasi batteria, basta scaricarla oltre il minimo ammesso. Se si vuole sfruttare tutta la batteria, ma senza danneggiarla, è necessario interporre un dispositivo di protezione che senta quando la tensione della batteria è al minimo e stacchi il carico.

  16. Avatar Valerio ha detto:

    Salve,
    io dovrei aquistare un generatore di elettricità che funziona elettricamente. La scheda tecnica di questo prodotto riporta
    Specifiche del prodotto
    Capacità della batteria: 400Wh
    Ingresso:
    Adattatore CA: 14V ~ 40V
    Caricatore per auto: 12 / 24V
    Pannello solare: 10 A (Max) / 14 V ~ 40 V
    Uscita: Uscita
    CA: 220V-50Hz / 300W (Pure Sine)
    Tensione di uscita iniziale: 12V / 600A (picco)
    Uscita USB: 5 V / 4 × 3,5 A (max)
    Uscita CC: presa accendisigari 12V / 2 × 3A : 12V / 120W.
    Io lo voglio usare per caricare delle batterie che riportano in scheda 14.8v/5.8Ah e poi altre batterie di 6000mA.
    Posso sapere i tempi di ricarica attraverso questi dati o devo chiedere altre specifiche al venditore perchè a me non sembrabo sufficienti. Grazie mille per la cortese attenzione

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Salve! Può precisare meglio cosa sarebbe un “generatore di elettricità che funziona elettricamente”?!? E’ forse un inverter, cioè uno di quei dispositivi che prende corrente da una batteria e la trasforma in corrente alternata domestica (230Vac/50Hz)?

  17. Avatar viviana giosuè ha detto:

    DOMANDA: Se vado a cercare un caricatore per l’iphone 5s e mi dicono che posso compare un caricatore da 1000 ampere o da 2000 ampere (credo mAh) è vero? Come faccio a capire qual’è il giusto amperaggio? ci sono problemi di eccessivo amperaggio per la batteria o non cambio nulla anzi ne giovo in termini di riduzione di tempo di carica?

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Quando si parla di un alimentatore / caricatore di batterie, il dato fondamentale è la corrente erogata, espressa in ampere (A) o in milliampere (mA), dove 1.000mA = 1A
      Questo dato ci informa della corrente massima che il caricatore è in grado di erogare. Chi però decide quanta corrente chiedere è l’utilizzatore, cioè nel nostro caso l’iPhone. Non sono particolarmente esperto di telefonini, ma una veloce ricerca in rete mi ha chiarito che l’iPhone 5 richiede una corrente di carica di 1A (cioè 1.000mA).
      Quindi qualunque caricatore che eroghi *almeno* 1A va bene, e quindi nel suo caso sia quello da 1.000 che quello da 2.000mA andrebbero bene. Non ci sarà alcuna differenza di tempo di ricarica, perché l’iPhone in entrambi i casi chiederà e otterrà la stessa corrente: 1A.
      Diciamo però, a pari qualità di progetto e di costruzione, che quello da 1.000mA verrebbe “sfruttato” al limite, e quindi avrà nel tempo maggiori rischi di invecchiamento e guasto rispetto a quello da 2.000 che non sarebbe costretto a lavorare al limite, con beneficio sulla vita dei propri componenti interni.

  18. Avatar Luciano Tomasi ha detto:

    Scusate. Vorrei porre un mio problema, spero che qualcuno possa aiutarmi:

    Vorrei alimentare un frigo portatile termoelettrico da campeggio con un pannellino solare. Ho optato per quelli pieghevoli a causa delle dimensioni in quanto talvolta lo devo spostare. Il “problema è questo. Tale frigo, che và a 12V e a 220V, (ma lasciamo stare 220V, a me interessa il 12V), ha un assorbimento di 48W (a 12V), vorrei installare un pannello solare con una batteria. Il tutto dovrebbe essere facilmente trasportabile. E’ fattibile?
    Grazie per eventuali consigli.

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Facendo un conteggio piuttosto approssimativo e sapendo che il frigo richiede una corrente di 4A, Le serve una batteria da 12V con una capacità di 4Ah per ogni ora di autonomia che desidera. Se ad esempio vuole un’autonomia di 24 ore per il frigo, la batteria dovrà essere da 96Ah (una batteria da auto di medie dimensioni, quindi). Per quanto riguarda il pannello solare, dovrà erogare 12V (in realtà per caricare si va a 13,8V) con una corrente almeno tripla, quindi almeno 12A, considerando che può caricare la batteria nelle sole ore di buona luce. In realtà penso che occorrano pannelli solari maggiori, per tener conto anche di giorni di brutto tempo. Considerazioni più precise le può solo fare un esperto di pannelli solari.

  19. Avatar Jacopo ha detto:

    Salve ho comprato un tosaerba a batteria ma questa mi dura pochissimo potrei sapere vista la vostra esperienza quanto dovrebbe durare all’incirca?
    La batteria è da 40v 80wh 2000mah
    Grazie infinite per l’eventuale risposta

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Non è possibile rispondere alla sua domanda senza sapere cosa è riportato sulla “targa” elettrica del tosaerba. Se riporta qui i dati (dovrebbero esserci i V e poi i W, o gli A, o entrambi) e coi dati della batteria che già abbiamo è possibile fare un conteggio.

  20. Avatar Silvia Riccio ha detto:

    che confusione, ma quindi dura di più una batteria 750 mHa 5.4 Wh o una batteria 1000mHa 3.6 Wh?

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Ai fini della durata di una batteria, l’unico dato importante sono i mAh (o Ah): essi rappresentano la quantità di carica elettrica contenuta. Come una bottiglia da un litro contiene più liquido di una da 3/4, così una batteria da 1.000Ah contiene più elettricità di una da 750 mAh. I Wh (wattora) sono invece un dato differente: indicano se la batteria è adatta per piccoli carichi per molto tempo o invece può sopportare carichi più pesanti (anche se per un tempo minore, almeno a pari capacità).

  21. Avatar Lorenzo ha detto:

    Buon giorno, ho acquistato un attrezzo elettrico 12V (ha un convertitore DC/DC 12/34) per la raccolta olive e sull’etichetta porta viene dichiarata potenza out 4A
    .. Mi chiedo una batteria auto da 80ah quanto ore può durare con lo strumento attaccato? – Grazie

    1. Avatar Roberto Rosoni ha detto:

      Se ho ben capito, l’apparecchio assorbe 4A a 34V, che lei ottiene da un convertitore con ingresso a 12V. Facendo un conteggio arrotondato, abbiamo una tensione di alimentazione del convertitore che è un terzo di quella dell’apparecchio, e quindi per avere pari potenza ci sarà un assorbimento triplo: 12A a 12V.
      In teoria ci si dovrebbe aspettare una durata di circa 6,5 ore. Questo ipotizzando che il dispositivo quando è in funzione assorba sempre il massimo della corrente, e trascurando l’efficienza del convertitore che non potrà mai essere del 100%.

  22. Avatar Cristiano ha detto:

    Buongiorno! Io ad esempio ho preso Energup 18V 1.3Ah Li-ion Batteria Sostitutiva per Ryobi ONE+ che risulta descritto sulla batteria che è di 24Wh. che dovrà alimentare un trapano modelo R18JS sempre del marchio RYOBI. Vorrei sapere di quanto è l’autonomia o durata da batteria. Qualcuno mi puoi aiutare?

  23. Avatar Richard ha detto:

    Ciao stavo leggendo qua e là e ho visto questa pagina. Domanda a cui non trovo una risposta da più di 3 anni.
    Dunque io sono di origine africane mio padre è in Italia da 30anni io io poco più di 17anni.
    Nel 2010 andammo in Africa e comprammo una batteria nuova da mettere sulla lancia Thema del 94 d di mio padre beh , in Africa girano solo batterie cinesi e tutti con scritte grosse come segue ( 17 Plates, 15 plates ecc) praticamente indicano il voltaggio 12V ma non c’è scritto l’amper. Ovviamente, la batteria è scoppiata solo 3 giorni d’utilizzo. So che in Italia viene indicato la tensione , la corrente ( ampare) e quella di scarica massima.
    Mio padre è intenzionato a trasferirsi in patria .
    Aprendo una piccola attività di vendita di batterie buone . Ma in Africa ragionano solo in placche per batteria non in Ah.
    La mia domanda è questa ,come faccio a capire quante placche ci sono in una batteria ? A seconda dell’AH?
    Che una regola che associa tot placche a ogni Ah?

    1. Bricoliamo.com Bricoliamo.com ha detto:

      Una batteria piombo/zolfo da 12 V, quella delle autovetture, è sempre composta da 6 elementi in serie da 2V, ma ogni elemento può essere costruito intercalando un numero (sempre dispari) maggiore o minore di piastre (plates) in parallelo tra loro. Essendo in parallelo ciascuna collabora fornendo una certa quantità di A (ampere) di picco (cioè la massima corrente per pochi secondi, come in avviamento) e di Ah (amperora) di carica (cioè la quantità di corrente per il tempo in cui viene erogata). Peccato però che senza sapere le caratteristiche delle piastre utilizzate (e le sa solo il costruttore) il numero di piastre per elemento non ci permette di risalire alla carica e alla corrente di picco che sono i due parametri fondamentali (la tensione sarebbe il terzo ma è sempre 12 V in questa applicazione). In pratica tutto quello che si può dire è che una batteria da 17 piastre è “più grossa e più forte” di una da 11 o 13 costruita con lo stesso tipo di piastre. Non mi meraviglierebbe sapere che in Cina abbiano un solo modo di costruirle e quindi dal loro punto di vista il dato qualche senso ce l’ha.
      Però teniamo presente che l’enumerazione delle piastre era un sistema in voga negli anni ’20 in America, quando di modelli di batteria ce n’erano pochissimi (a anche di auto), e che addirittura si trovavano le piastre di ricambio perché c’era chi le riparava sostituendo solo quelle guaste. Un lavoro inconcepibilmente pericoloso.

  24. Avatar Paolo Borroni ha detto:

    Vedi un po’ tu. la TENSIONE è una cosa, la CORRENTE un’altra. La TENSIONE si misura in VOLT, la CORRENTE in AMPERE.
    Puoi avere 13,8V e 60 Ampère in una batteria d’auto e partire al primo colpo, ma se hai 12 V circa e 5 Ampère, non senti nemmeno il solenoide del motorino d’avviamento che innesta.
    Maggiore è la CORRENTE (AMPERE), MAGGIORI SARANNO LE DIMENSIONI e MAGGIORE il tempo di RICARICA ma DURATA ASSAI PIU’ LUNGA.

    Se monti una batteria che l’alternatore NON FA IN TEMPO A RICARICARE, resterai sempre per strada.

    Le batterie CINESI che millantano 3/4 o più Ampère, spesso sono bidoni ed anche pericolosi, fino ad arrivare al surriscaldamento con conseguente scoppio o incendio. Questo nel campo dei terminali, delle torce… batterie da 1,5 Volt (o pacchi di batterie per notebook etc).

    Chiediti perchè il produttore originale (che a volte lui stesso produce lotti pericolosi o non corrispondenti agli Ampère indicati) non produce batterie “maggiorate” da 4,8 Ampèere ma solo 2,4.

    Non è per dispetto.

  25. Avatar Webshake ha detto:

    Alla fine non ho più capito se sono meglio le batterie con più mAh o non conta nulla…




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