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Giù le mani dal forno a microonde

forno microonde
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A cura di Roberto Rosoni

Una delle attività dell’appassionato di fai-da-te è la riparazione degli apparecchi di casa e degli elettrodomestici. Ma se cambiare una lampadina è un’attività che molti, quasi tutti, sono in grado di fare con successo e soprattutto in sicurezza, con gli elettrodomestici le cose sono più complicate, e richiedono molte conoscenze, a volte più di quelle che si suppone di possedere.

Ricordiamoci sempre che la tensione di rete a 230V (una volta era 220V e spesso viene ancora chiamata così, ma da alcuni anni è stata uniformata in tutta Europa a questo nuovo valore) è pericolosa, e in certe circostanze, mortale.

Ok, interruttori differenziali (salvavita) e impianti di messa a terra, ormai da molti anni obbligatori, danno una sicurezza in più, ma se andiamo a mettere le mani dentro certi apparecchi senza sapere esattamente cosa stiamo facendo e cosa possiamo incontrare, i rischi sono davvero elevati.

Detto questo, voglio sconsigliare e scoraggiare chiunque, anche chi si ritiene con ragione “abbastanza esperto” dal mettere le mani in un elettrodomestico comune e apparentemente non più complicato di tanti altri: il forno a microonde.

Le ragioni sono due. Intanto, se in qualche modo scavalcando i dispositivi di sicurezza di cui è dotato lo faceste funzionare da aperto, e vi trovaste esposti alle microonde – del tutto invisibili – vi potreste trovare con qualche parte del corpo, ad esempio un occhio, “cotto” in una frazione di secondo.

Ma la ragione principale per cui questo tipo di apparecchio va necessariamente fatto riparare da un centro di assistenza autorizzato della specifica marca (e quindi lasciando perdere anche eventuali “cugGini con le mani d’oro”) è che nei forni a microonde è presente alta tensione con alta potenza, e questa può esserci anche da spento e con la spina staccata.

In qualsiasi forno a microonde c’è un trasformatore da almeno 1.000 W che produce la tensione necessaria al funzionamento, che è di circa 2.000 V.

Una tensione che con una simile potenza a disposizione non lascerebbe scampo a chi toccasse “il filo sbagliato”: morte certa. E non si pensi di essere al sicuro perché nell’impianto di casa c’è il “salvavita”: siccome l’alta tensione è generata da un trasformatore, in caso di contatto accidentale il salvavita non sentirebbe alcuna dispersione e non interverrebbe.

Ma non è finita. Anche se si lavora sull’apparecchio solo dopo aver staccato la spina, il pericolo resta, perché nell’apparecchio, sull’alta tensione, c’è un condensatore, cioè un componente che mantiene al proprio interno la carica elettrica anche ad apparecchio spento e che può fulminarvi anche solo passandoci vicino una mano.

È vero, molti modelli hanno una resistenza di scarica che neutralizza il condensatore in qualche minuto, ma davvero volete controllare con una mano se il vostro apparecchio ne è dotato?

Naturalmente non si deve avere alcun timore di usare un forno a microonde, purché in perfette condizioni. Questi apparecchi sono progettati e costruiti secondo precise regole e certificazioni, per cui sono davvero molto, molto sicuri per l’uso quotidiano. Ma per l’uso, appunto, non per la riparazione.

Quindi se il vostro forno a microonde “ha qualcosa che non va”, seguite questo consiglio-salvavita: lasciate perdere e portatelo al centro di assistenza della sua marca: vi diranno loro se varrà la pena ripararlo o se sarà meglio rottamarlo e sostituirlo, dato che ormai sono apparecchi piuttosto economici.

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