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Orticola 2019 si presenta

Orticola 2019
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Orticola, tradizionale appuntamento milanese con il vivaismo, quest’anno si terrà dal 17 al 19 maggio, come sempre all’interno dei Giardini Pubblici del capoluogo lombardo.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Orticola di Lombardia, è stata presentata, il 21 marzo scorso, all’interno della Sala Bertarelli del castello Sforzesco da (nella foto da sinistra): Gianluca Brivio Sforza, presidente di Orticola di Lombardia, Filippo Pizzoni, architetto, paesaggista e storico del giardino, Francesca Marzotto Caotorta, vicepresidente di Orticola di Lombardia, Giulia Santagostino, consigliere di Orticola di Lombardia e Claudio Antonio Salsi, direttore del Settore Soprintendenza Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Musei Storici del comune di Milano.  

Dopo i saluti del presidente è stata Francesca Marzotto Caotorta, figura di riferimento storica di Orticola, a iniziare la presentazione dell’edizione 2019 della mostra milanese.

Nello spirito che da sempre caratterizza Orticola e che vuole le piante alla pari di qualsiasi altro essere vivente, il tema scelto per il 2019 è “Piante amiche: le buone associazioni botaniche”, vale a dire combinare tra loro piante con le stesse esigenze.

Il territorio italiano, per conformazione idrogeologica e posizione, offre una molteplicità di climi, ambienti e flora e le piante crescono combinandosi tra loro, secondo le proprie esigenze e comportamenti.

Queste caratteristiche devono essere rispettate per fare del buon giardinaggio, favorendo accostamenti, non basati solo su forma, colore e fioritura, ma soprattutto sulle necessità delle piante e sul modo di convivere tra loro.

Non a caso la XXIVa edizione della mostra-mercato milanese è identificata con due fiori in grado di vivere in armonia, una peonia e un tulipano, divenuti i soggetti della nuova e delicata immagine di Orticola 2019 firmata da Sofia Paravicini che, nell’idearla, ha pensato a un mazzo di fiori molto semplice e naturale, in cui convivono anche alcuni insetti, fondamentali all’interno di un ecosistema.

I NUOVI VIVAISTI, LE START UP E I GIOVANI

I veri protagonisti di Orticola sono comunque da sempre i vivaisti, e ogni anno se ne aggiungono di nuovi e interessanti: molti giovani e qualche start up. Facciamo qualche esempio.

Oasi Tropicale in Valcuvia è il sogno di un giovane farmacista preparatore, Luca Chiesa, che proviene da Cuveglio in provincia di Varese, la cui passione sono le piante non comuni, tropicali, agrumi e medicinali.

Un altro giovane vivaista è Valerio Guidolin, titolare di Diflora, vivaio di piante carnivore di Galliera Veneta in provincia di Padova. Diflora è una start up che ha sviluppato un laboratorio di propagazione in vitro basato sull’innovazione, in quanto affianca ai metodi standard di micropropagazione, l’utilizzo di un nuovo bioreattore (in attesa di brevetto). Al momento hanno una collezione particolarmente ricca di piante che prosperano in ambienti umidi, come circa 62 varietà di Dionaea muscipula, l’acchiappamosche dal caratteristico meccanismo di chiusura della sua trappola a tagliola, 105 tra specie e forme diverse appartenenti al genere Drosera, pianta dall’azione calmante per diversi tipi di tosse, 60 tra specie e incroci del genere Sarracenia, il cui bordo è ricco di nettare che attrae l’insetto e lo fa scivolare al suo interno, e 25 del genere Nepenthes, dove gli insetti intrappolati vengono dissolti per assorbirne gli elementi.

Per la prima volta sarà presente anche Everflor di Roberto Bonetalli di Busnago in provincia di Monza Brianza, che dal 1996 si dedica al mondo dei bonsai sia da interno sia da esterno, comprese alcune specie arboree della flora italiana.

Altra novità 2019 è Cactis di Davide Contis di Bologna, vivaio che nasce nel 2007 con l’intento di occuparsi della progettazione e manutenzione di giardini, ma la passione di Davide sono i generi Opuntia, Agave e Yucca, che inizia a sperimentare nel suo giardino e oggi riproduce da seme insieme a tantissime altre specie di cactacee e succulente. A Orticola presenterà una collezione di oltre 200 specie di Opuntia, dei fichi d’India che possono essere coltivati all’aperto e resistere a temperature ben sotto lo zero.

Non ha ancora quarant’anni e una grande voglia di ricercare e recuperare piante rare, antiche e particolari: è iniziata così l’avventura di Paolo Barillà e Ort Antigh di Colorno, in provincia di Parma, che ha iniziato a coltivare un orto dopo essere rimasto senza lavoro. A Orticola presenta una collezione di fragole antiche e rare, spiegando, nel suo spazio espositivo, come far nascere una nuova varietà.

Per concludere con questa breve carrellata citiamo una realtà che non fa parte del mondo vivaistico, si tratta di Arte Antica Toscana, anche loro a Orticola per la prima volta, con il loro carico di arte, artigianato e storia.

In particolare, intrecciano fil di ferro di recupero, riportando alla luce un’antica forma artigianale nata presumibilmente nella Slovacchia settentrionale nel XXVII secolo. Inizialmente serviva per riparare ceramiche rotte, poi fu impiegata per costruire oggetti di uso quotidiano e ben presto si diffuse in Europa e in America, prima di estinguersi quasi totalmente con la produzione della plastica.

Arte Antica Toscana ha recuperato questo antico mestiere e ha dato vita a una piccola produzione di manufatti, nell’intento di promuovere l’attenzione e l’interesse verso una di quelle forme artigianali a rischio di estinzione.

MIRABILIA DI ORTICOLA

Un’atra novità di Orticola 2019 è Mirabilia, una tenda all’interno della mostra-mercato che conduce il visitatore alla scoperta di piante speciali per origine, rarità (per lo più sconosciute, provenienti da paesi lontani, o poco frequentati), eccezionali per forma e dimensione, raccolte e conservate da vivaisti. Anche in questo caso facciamo qualche esempio.

Grazie a Dino Pellizzaro si potrà conoscere l’Acanthus sennii, un arbusto che si trova molto raramente in coltivazione con fiori rossi insoliti e fogliame appuntito; Cascina Bollate espone invece il Cynodon aethiopicus, una specie erbacea che si riproduce ed espande facilmente, è un fotoautotrofo, cioè un organismo che utilizza la luce come fonte di energia per i propri processi vitali; o ancora la Salvia aethiopis del Vivaio Ciancavaré, una piccola pianta erbacea perenne ed aromatica di origine africana dai delicati fiori labiati.

Altri esemplari molto particolari saranno presentati dall’Orto Botanico di Città Studi a Milano e dal bellissimo e storico Orto Botanico di Palermo, con il quale Orticola ha stretto un particolare rapporto di collaborazione per dare vita a un Premio NordSud per i vivaisti, che intende valorizzare proprio la grande differenza vegetale e climatica del nostro paese.

I LUOGHI DELLA SUGGESTIONE E DELL’EMOZIONE

I 4 luoghi di Orticola che per antonomasia raccolgono suggestioni ed emozioni da parte dei visitatori sono la fontana e i tre ingressi alla mostra-mercato.

La progettazione della fontana quest’anno è stata affidata a Piante Faro, artefice di un affascinante allestimento con piante adatte al clima mediterraneo, proponendo qui un’interpretazione del giardino produttivo, tema del festival Radicepura da loro organizzato in Sicilia.

Di grande suggestione all’ingresso di Palazzo Dugnani, l’allestimento di Antonio Perazzi con Piante Faro dal titolo “Bosco e Giardino” che, con il posizionamento di un bosco di giovani alberi, vuole essere un invito ai visitatori di Orticola a comperare alberi nuovi, sani e robusti per aiutare il paesaggio italiano a rigenerarsi dopo le conseguenze della tragica tempesta che lo scorso autunno ha abbattuto milioni di alberi in diversi parti del paese.

Gli altri ingressi, come da tradizione, sono curati da Gheo Clavarino che, insieme a Luini 12, allestisce l’ingresso di piazza Cavour con il Vivaio Minari di Piergiorgio Minari; mentre il varco di via Palestro sarà realizzato a cura del Vivaio Fratelli Ingegnoli che utilizzerà vite e bosso abbinati.

Per concludere possiamo sottolineare come la sensazione sia che anche quest’anno Orticola non tradirà le aspettative, soddisfacendo la voglia di verde e di cultura del verde tipica delle sue migliaia di visitatori.

Marzo 2019

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