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Le insalate tra estate e inverno

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Far crescere rigogliosamente l’insalata non è difficile e potete farlo tutto l’anno, alternando le varietà in base alla stagione.

Ci sono le insalate primaverili e quelle che crescono fino all’autunno, come i radicchi: coltivando l’insalata si può avere una produzione pressoché continua, tutto l’anno. Scegliete quindi le varietà che più vi piacciono e piantatele in base alla stagionalità corretta, per ottenere il massimo dei risultati.

In generale, le insalate non amano il caldo torrido e il freddo eccessivo, perciò usate adeguati accorgimenti, per qualsiasi tipologia.

Le varietà, con e senza cespo

Le insalate si distinguono in 3 tipologie differenti: a cespo serrato, come le insalate cappucce, le romane e l’iceberg; senza cespo, come l’insalata gentilina, la lollo, la foglia di quercia; da taglio come la rucola e la cicoria.

  • La lattuga a cappuccio, a cespo serrato, di facile coltivazione, forma un cuore rotondo e soffice.
  • La lattuga romana è saporita e dolce, con le foglie lunghe e croccanti.
  • L’iceberg ha bisogno di molto spazio: se la coltivate in vaso o in piccoli orti, scegliete le mini-iceberg.
  • Le insalate ricce tollerano il secco e il caldo, sono perciò ideali d’estate.
  • Le insalate a foglie corte hanno un piccolo cuore croccante e crescono velocemente.

Le insalate da taglio si rinnovano di anno in anno, senza dover essere seminate nuovamente. Hanno foglie piccole e di svariati colori, ma non sono particolarmente saporite.

Insalate e stagioni

Le insalate sono sia estive sia invernali: per esempio, il radicchio cresce fino all’autunno inoltrato, la lattuga da taglio resiste al freddo meglio delle lattughe da cespo. Cicorie, indivia, insalata Milano e rucola possono essere coltivate in autunno ma temono il gelo. La lattuga canasta predilige un clima mite, ha una maturazione più lenta ed è adatta al clima caldo primaverile ed estivo.

Le varietà più adatte alla semina primaverile sono, per fare qualche esempio, la brasiliana, la trocadero, l’iceberg. La lattuga romana teme il caldo eccessivo, che ne accelera la maturazione: perciò essa è adatta alla coltivazione autunnale e di inizio primavera.

Il songino o valeriana è una varietà di insalata tardo-primaverile, che si consuma fino a fine ottobre: basta evitare di esporla a temperature troppo rigide, coprendola con dei teli.

Dopo il caldo estivo, le tenere lattughe lasciano spazio alle varietà più consistenti, in genere rossicce, unite alle lattughe da cespo come la romana e l’iceberg. Il periodo di semina può andare fino a quando le temperature non scendono sotto i 15 gradi.

Il radicchio rosso di Treviso o di Chioggia può essere gustato per tutto l’autunno. Anche l’indivia si adatta ai climi freschi anche se soffre con temperature inferiori agli zero gradi e alle elevate escursioni termiche giorno/notte.

Cicorie e indivie sono le varietà più resistenti al freddo, alcune resistono fino a -7 gradi, traendone giovamento: diventano molto dolci e croccanti.

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