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Per congiungere i fili elettrici è obbligatorio il morsetto

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Gli interventi sull’impianto elettrico, in tutte le sue parti, anche le più periferiche come le spine, sono sempre di più vietati e spesso sconsigliati, soprattutto se non si ha un minimo di esperienza e di dimestichezza con la materia.

Nel passato un intervento classico che veniva suggerito dai libri di bricolage era la sostituzione di una spina, intervento che oggi non è più possibile perché le aziende produttrici di elettrodomestici, in una logica di massima sicurezza, installano sui loro apparecchi delle spine pressofuse al cui interno non si può accedere in alcun modo.

Sulla base delle stesse logiche, anche le prese e in generale gli interruttori sono oggi inaccessibili se non per il collegamento dei fili elettrici. Nel caso vogliate comunque cimentarvi seguite qualche importante avvertenza. Nel caso della sostituzione di una vecchia spina o presa, l’intervento è in realtà molto semplice: si tratta di svitare le apposite viti (come abbiamo già sottolineato esistono solo nelle spine di vecchia fattura) e liberare i tre fili elettrici dai morsetti, allentando anche in questo caso le viti degli stessi. Tenete sempre a mente e non invertite mai i colori dei fili elettrici nei loro alloggiamenti.

Un altro intervento ricorrente, soprattutto quando si ha bisogno di un cavo lungo, è la giunzione di due cavi tra loro. L’intervento è molto semplice, si tratta di spelare le estremità dei cavi da congiungere, arrotolare su se stessi i singoli fili e inserirli, da una parte e dall’altra in appositi e comodissimi e sicuri morsetti, serrando la vitina atta a fermare il cavo all’interno del morsetto. Usate sempre i morsetti, non attorcigliate mai i fili tra loro avvolgendoli poi nel nastro adesivo: è un metodo arcaico per niente sicuro.

Un’altra avvertenza importante riguarda i cavi, meglio definiti come conduttori. E’ bene sapere che non tutti i cavi sono uguali, anzi hanno diametri e sezioni assolutamente diversi e devono essere scelti sulla base della portata di corrente (Ampere) che li dovrà attraversare e che è diversa tra i vari elettrodomestici. Per scegliere il cavo giusto e quindi il più sicuro, bisogna avere pochi e semplici dati: la potenza (Watt), facilmente individuabile nel libretto d’istruzioni dell’elettrodomestico e la tensione (Volt), che nella case è solitamente di 220 Volt. Dividendo la potenza per la tensione otteniamo la portata di corrente, gli ampere, che è il dato che vi occorre (o che occorre a chi vi dovrà vendere il cavo) per stabilire diametro e sezione del cavo giusto.

Facciamo un esempio con un elettrodomestico da 3.000 Watt di potenza; valore che dividiamo per 220, scoprendo che la portata di corrente del nostro cavo dovrà essere di 13,6 Ampere. Con questo dato ogni rivenditore è nelle condizioni di offrirvi il cavo con il diametro e la sezione giusta.

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