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Inquinamento tra le mura domestiche

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All’inquinamento e ai suoi effetti siamo ormai abituati perché, semplicemente passeggiando, abbiamo modo di vedere con i nostri occhi i fumi degli scarichi delle macchine, quelli dei camini sui tetti delle case e quelli delle ciminiere delle fabbriche. Sono presenze evidenti e che ci convincono su quanto sia inquinata l’atmosfera in cui siamo immersi ogni giorno, stimolandoci a trovare momenti di salubrità con le gite fuori porta durante i week end.

Non sempre e non tutti hanno però l’esatta percezione del livello di inquinamento presente all’interno delle nostre case, tra quelle mura domestiche che consideriamo sicure e confortevoli.

Non è così. L’inquinamento indoor è probabilmente più pericoloso di quello che ben avvertiamo quando siamo in strada, anche perché mediamente, in Europa, ogni persona trascorre circa l’80-90% del proprio tempo in ambienti indoor (casa, ufficio, mezzi di trasporto).

Nelle nostre case, soprattutto se ubicate nelle grandi città, abbiamo ovviamente il problema dell’inquinamento esterno che, soprattutto con le famose polveri sottili, si insinua anche nell’aria delle nostre abitazioni. A questo però si aggiungono altre fonti di inquinamento derivanti dal funzionamento di forni e caldaie a gas (biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo), di forni a legna e caminetti (particolato aerodisperso, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo, idrocarburi policiclici aromatici), di condizionatori (agenti biologici, particolato disperso).

A questi si aggiungono poi le possibili esalazioni derivanti dai materiali da costruzione, dagli arredi e dai prodotti di uso comune come gli adesivi, i detersivi, i solventi e altri (formaldeide, COV – composti organici volatili, amianto). La situazione infine peggiora, ovviamente, nelle case dei fumatori.

Prendendo le informazioni da un interessante Report realizzato da Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) entriamo ora nel dettaglio dei maggiori e più pericolosi inquinanti che inevitabilmente troviamo nelle nostre case.

MONOSSIDO DI CARBONIO

Descrizione. Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico. È prodotto dalla combustione incompleta dei materiali contenenti carbonio (combustibili per cucine e per riscaldamento, sigarette, ecc.).

Fonti. È uno degli inquinanti maggiormente diffusi, ampiamente generato negli ambienti chiusi, a causa di malfunzionamenti degli impianti di riscaldamento a gas, di fornelli, stufe e camini o di una inadeguata ventilazione, o a causa del fumo passivo. Una fonte outdoor è costituita dai gas di scarico dei veicoli e quindi la vicinanza a strade ad elevato traffico veicolare, a garage e parcheggi, può provocare un impatto significativo sulle concentrazioni del gas negli ambienti confinanti. 

Effetti sulla salute. I principali effetti che si manifestano a basse concentrazioni sono senso di affaticamento e dolori al torace per i cardiopatici; a concentrazioni moderate si riscontrano problemi di coordinamento, mal di testa, nausea, vertigini, fino ad avere conseguenze fatali nel caso di concentrazioni molto elevate.

Misure di controllo. Buone norme di controllo e ispezione delle apparecchiature da combustione. Adeguata aerazione, ventilazione e buon funzionamento delle cappe di aspirazione. 

BIOSSIDO DI AZOTO

Descrizione. Il biossido di azoto è un gas tossico di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente; è un ossidante altamente reattivo e corrosivo, con grande potere irritante. Viene generato nei processi di combustione ad alta temperatura a partire dall’azoto e dall’ossigeno presenti in atmosfera. 

Fonti. In ambienti indoor le sorgenti sono costituite dai fornelli da cucina, dalle stufe, dagli impianti di riscaldamento con caldaie interne e dal fumo di tabacco ambientale. Una fonte outdoor è rappresentata dal traffico veicolare e dalla presenza di garage o parcheggi coperti, essendo il biossido di azoto contenuto anche nei gas di scarico degli autoveicoli. 

Effetti sulla salute. Provoca disturbi alle vie respiratorie profonde e causa maggiore predisposizione alle infezioni soprattutto nei soggetti affetti da patologie polmonari. 

Misure di controllo. Mantenere in perfetta efficienza le apparecchiature garantendo gli sfoghi verso l’esterno; ventilare i locali delle caldaie; accendere regolarmente la cappa di aspirazione durante la cottura dei cibi ed eliminare il fumo di sigaretta. 

BIOSSIDO DI ZOLFO

Descrizione. Il biossido di zolfo è un gas incolore, irritante, non infiammabile, molto solubile in acqua e dall’odore pungente. 

Fonti. In ambienti indoor è prodotto dai processi di combustione. In I talia l’emissione outdoor di ossidi di zolfo è approssimativamente dovuta per il 50% ai processi di combustione, energetici e dell’industria di trasformazione e per il 30% ai processi industriali. 

Effetti sulla salute. Irritazione della pelle, occhi e mucose. Bronchite, asma e tracheite. 

Misure di controllo. Si deve porre particolare attenzione all’ utilizzo di combustibile negli ambienti confinati provvedendo ad un’adeguata ventilazione, ad una efficiente evacuazione dei fumi ed a una regolare manutenzione dei fornelli e delle caldaie a gas. 

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV)

Descrizione. I Composti Organici Volatili (COV) rappresentano un insieme di sostanze in forma liquida o di vapore. I composti più comuni sono gli idrocarburi alifatici e aromatici, i terpeni, gli idrocarburi clorinati, gli alcoli, gli esteri, i chetoni e le aldeidi (tra cui la formaldeide). 

Fonti. I COV provengono da una lunga serie di prodotti tra i quali troviamo: pitture, lacche, pesticidi, prodotti per la pulizia, materiali di costruzione, materiale per ufficio come adesivi, marcatori, stampanti, fotocopiatrici, ecc. 

Effetti sulla salute. Gli effetti acuti associati all’esposizione ai COV sono irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea, stanchezza. Gli effetti cronici comprendono danni ai reni, al fegato e al sistema nervoso centrale e casi estremi tumore. 

Misure di controllo. Ridurre al minimo la fonte d’emissione. Aumentare la ventilazione quando si utilizzano prodotti che emettono COV. Fare attenzione a quanto riportato sulle etichette dei prodotti. 

FORMALDEIDE

Descrizione. La formaldeide è un gas incolore con caratteristico odore pungente e con un forte potere irritante. 

Fonti. In uffici e ambienti residenziali la formaldeide è largamente presente nei mobili, nei tessuti, nei materiali per l’edilizia, nel fumo di tabacco e in molti prodotti di uso corrente, come detersivi, coloranti, disinfettanti, materie plastiche, colle e vernici

Effetti sulla Salute. Irritazione alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie; congiuntivite, asma, dermatite da contatto;  stanchezza, angoscia, emicranie, nausea, sonnolenza e vertigini. Inoltre possiede potere mutageno e cancerogeno.

Misure di controllo. Limitare l’uso dei prodotti contenenti formaldeide; migliorare la ventilazione e mantenere l’umidità tra il 40 e il 60%. Avere in casa delle piante che aiutano a neutralizzare la formaldeide come ad esempio la felce di Boston, l’areca palmata, il ficus, lo spatafillo, la dracena. 

BENZENE

Descrizione. Il benzene è un idrocarburo aromatico con un odore pungente e dolciastro che evapora all’aria molto velocemente, come tutti i Composti Organici Volatili (VOC). È una sostanza altamente infiammabile proveniente dalla combustione incompleta del carbone e del petrolio. 

Fonti. Le sue fonti provengono sia dall’esterno che da ambienti indoor. Negli ambienti confinanti deriva fondamentalmente dal fumo di sigaretta, dalle combustioni domestiche incomplete del carbone e del petrolio e dai vapori liberati da prodotti che lo contengono, come colle, vernici, cere per mobili, detergenti. L’inquinamento esterno è dovuto al traffico e alle emissioni dell’industria petrolifera, chimica e petrolchimica. 

Effetti sulla salute. Livelli di concentrazione bassi possono causare vertigini, sonnolenza, aumento del battito cardiaco, tremori, confusione e perdita di coscienza. Concentrazioni prolungate nel tempo possono alterare la memoria e alcune capacità psichiche oltre a causare disturbi ed effetti irritanti sulla pelle e sulle mucose. È considerato cancerogeno per l’uomo. 

Misure di controllo. Controllare l’immissione di benzene proveniente dall’esterno aerando gli ambienti nelle ore di minor traffico. Evitare il fumo di tabacco. Controllare le etichette dei solventi, detergenti e vernici utilizzate nei luoghi chiusi. Ventilare i locali durante e dopo le operazioni di verniciatura. 

IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI

Descrizione. Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici rappresentano un insieme di composti organici con due o più anelli benzenici condensati. 

Fonti. Sono presenti ovunque in atmosfera; provengono dalla combustione incompleta di materiale organico. Negli ambienti indoor derivano dai forni a legna, dai caminetti, dai fumi dei cibi cucinati sulle fiamme o affumicati e dal fumo di tabacco ambientale. Inoltre si depositano su scarpe e indumenti provenienti dall’ambiente esterno. 

Effetti sulla salute. Provocano irritazioni all’apparato respiratorio e molti sono stati valutati cancerogeni di classe 2A. 

Misure di controllo. È sempre importante ventilare la cucina durante la cottura dei cibi e comunque tutti i luoghi dove sono presenti le fonti. Inoltre è bene ispezionare annualmente tutte le apparecchiature di combustione.

OZONO

Descrizione. L’ozono è un gas velenoso dall’odore penetrante, di colore azzurro pallido. Quello presente nella troposfera contribuisce all’inquinamento dell’aria, è nocivo per l’uomo e per l’ambiente. 

Fonti. Proviene soprattutto dall’esterno e si origina per processi fotochimici a partire da ossidi di azoto e da composti organici volatili (COV). All’interno le fonti di ozono sono rappresentate da fotocopiatrici, stampanti laser, lampade ultraviolette e alcuni tipi di depuratori d’aria.

Effetti sulla salute. Essendo un potente ossidante attacca i tessuti delle vie aeree, provoca disturbi alla respirazione, aggrava gli episodi di asma.

Misure di controllo. Utilizzare in modo razionale le apparecchiature responsabili della produzione di ozono e ventilare adeguatamente gli spazi chiusi.

PARTICOLATO AERODISPERSO

Descrizione. Il particolato aerodisperso è costituito da tutte quelle particelle solide, liquide e aerosol di diametro e di peso tali da rimanere sospese nell’aria.

Fonti. Il particolato aerodisperso è di origine naturale (erosione, eruzioni vulcaniche, pollini e spore) ed antropica (combustioni per la produzione d’energia per il riscaldamento, trasporti, industrie, cantieri edili). Negli ambienti indoor il particolato proviene principalmente dal fumo di sigaretta, dalle fonti di combustione, dall’ambiente esterno, dagli spray, dalla cottura degli alimenti, da batteri, spore e pollini e dalle attività degli occupanti.

Effetti sulla salute. Il particolato aerodisperso può provocare un effetto irritante e nocivo per le vie respiratorie, ostruzione degli alveoli polmonari, disturbi cardiaci e la possibilità di indurre alterazioni nel sistema immunitario.

Misure di controllo. Evitare di fumare negli ambienti confinati. Ventilare e controllare il buon funzionamento delle cappe di aspirazione. Ispezionare le apparecchiature da combustione. Ridurre l’ingresso di particolato outdoor.

AMIANTO

Descrizione. L’amianto rappresenta un gruppo di silicati (minerali contenenti silicio) in forma fibrosa, resistenti al calore, all’umidità e agli agenti chimici. 

Fonti. L’amianto ha avuto largo impiego nell’industria, nell’edilizia, nei prodotti di uso domestico e nei mezzi di trasporto. Negli ambienti confinanti si trova nei materiali da costruzione, come isolante acustico o termico, in alcuni elettrodomestici, nei guanti da forno, nei teli da stiro, ecc. Il pericolo è costituito da quei materiali che lo contengono che abbiano subito danneggiamenti o deterioramenti.

Effetti sulla salute. Se le fibre vengono inalate possono arrivare ai polmoni determinando gravi e irreversibili danni causati dal loro elevato potere cancerogeno. Le malattie associate sono l’asbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma. 

Misure di controllo. Controllo periodico e manutenzione da parte di personale tecnico specializzato che verifichi se il materiale è in buone condizioni, duro e compatto, difficilmente danneggiabile. Quando si riscontra che il materiale contenente amianto è friabile, danneggiato o deteriorato, è necessario richiedere un intervento di bonifica.

BATTERI

Descrizione. I batteri, detti anche “germi”, sono microrganismi che vivono comunemente nel terreno e nell’acqua ma si sviluppano e crescono anche negli animali e nell’uomo. Possono essere responsabili di malattie o non essere affatto patogeni. 

Fonti. Negli ambienti indoor le condizioni per la proliferazione dei batteri sono l’umidità o l’acqua stagnante che si può formare negli impianti di riscaldamento, di umidificazione e di condizionamento ma anche nei vari materiali edili e d’arredamento.  Sorgenti in aria di batteri sono anche l’uomo e gli animali.

Effetti sulla salute. Sono vari a seconda della tipologia di batterio. La febbre di Pontiac e la malattia del legionario (o legionellosi) sono tipiche patologie correlate ad ambienti confinati. 

Misure di controllo. Accurata pulizia della casa. Manutenzione e pulizia dei sistemi di condizionamento dell’aria. 

MUFFE

Descrizione. Le muffe sono funghi microscopici che durante la loro crescita producono particelle di forma sferica di piccole dimensioni (spore) che si disperdono nell’aria principalmente in estate e in autunno. 

Fonti. La maggior parte si sviluppa in condizioni di temperature comprese tra 10 e 35 °C, ma il contenuto d’acqua è il fattore critico per la crescita. Negli ambienti indoor si sviluppano principalmente su pareti e pavimenti umidi, su carte da parati, nel materasso, nei divani e tappezzerie, nei sistemi di condizionamento d’aria, negli umidificatori , cioè in tutti quegli ambienti dove si crea un alto tasso di umidità.

Effetti sulla salute. Gli effetti sanitari riguardano le allergie di tipo respiratorio e alcune dermatiti allergiche. Le spore e i filamenti prodotte dalle muffe possono causare riniti e asma.

Misure di controllo. Le misure principali sono il controllo della temperatura e della umidità relativa e una pulizia periodica.

ACARI

Descrizione. Gli acari sono fra gli esseri viventi più antichi sulla superficie della terra; essi possono vivere e crescere in ambienti differenti come piante, fiori, animali, acqua dolce e salata, terra, ma anche rifiuti organici, materassi, libri, etc. Gli acari sono piccoli aracnidi, appartenenti a diverse specie; quelle che sono in modo particolare correlate all’asma sono chiamate “acari della polvere di casa” poiché hanno il loro habitat permanente nell’ambiente domestico.

Fonti. L’ambiente ideale per la crescita e proliferazione degli acari della polvere sono i luoghi caldi e umidi. In casa li troviamo specialmente all’interno delle imbottiture dei cuscini, materassi e piumini, ma si trovano anche nei tappeti e nella moquette. 

Effetti sulla salute. Gli acari possono causare malattie allergiche come riniti, congiuntivite ed asma bronchiale, eczema e tosse. 

Misure di controllo. Frequente lavaggio della biancheria da letto. Ridurre il tasso di umidità negli ambienti confinati e ventilarli adeguatamente. Limitare l’utilizzo delle fonti di accumulo di polvere, come tappezzeria, peluche, ecc. e comunque sottoporle a lavaggi frequenti. 

Gennaio 2020

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