Bricoliamo.com

La muratura

I sistemi fotovoltaici per la produzione di elettricità

fotovoltaico
Questo articolo è utile o potrebbe essere utile ai tuoi amici? Condividilo!

I sistemi fotovoltaici sono frutto di una tecnologia piuttosto recente che ha avuto come punto di partenza la progettazione, negli anni ’50, dei primi satelliti. La loro funzione è quella di trasformare l’energia solare in energia elettrica. L’elemento fondamentale di un pannello fotovoltaico è la cella fotovoltaica costituita da un materiale semiconduttore, che generalmente è il silicio. Il pannello fotovoltaico è composto da una serie di queste celle collegate tra loro. Sono proprio le celle che hanno la funzione di trasformare le radiazioni solari in energia elettrica. L’altro elemento fondamentale dei sitemi fotovoltaici è il cosiddetto “inverter“, un’apparecchiatura elettronica che trasforma la corrente continua generata dalle celle fotovoltaiche in corrente alternata a 220 volt, cioè nella nostra normale tensione di rete.

La scelta di dotare la propria casa di un sistema fotovoltaico è in primo luogo di carattere sociale in quanto significa offrire un sostanziale contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti e di anidride carbonica causate dalle metodiche tradizionali. Inoltre esiste ovviamente un vantaggio economico legato all’azzeramento del costo dell’energia elettrica.

Il prezzo dei pannelli e dell’impianto, che fino a qualche anno fa erano il primo ostacolo alla diffusione di questa tecnologia, sono sempre più contenuti: oggi (2018) un impianto fotovoltaico da 3 kWp può avere un costo intorno ai 6/7 mila euro, quindi ammortizzabile in 4/5 anni. Tenendo conto che tale impianto può avere una durata anche superiore ai 25 anni, con costi di manutenzione molto bassi, ecco che ben si comprende il vantaggio economico del fotovoltaico.

Il problema degli impianti fotovoltaici è legato invece allo spazio necessario per la loro installazione, sia esso previsto sul tetto, sulla facciata della casa oppure in giardino. Infatti per ogni kWp (chilowatt picco, cioè la potenza massima che il proprio sistema può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli, che sono rispettivamente di 1.000 W/mq e 25° C) occorrono circa 10 metri quadrati di pannelli.

Con un impianto da 1 kWp si possono ottenere 1.000 kWh/anno nelle regioni del nord, 1.100 kWh in quelle dell’alto centro (Liguria, Emilia Romagna, Toscana, ecc.), 1.200 in quelle del basso centro e nel sud (dal Lazio fino a Puglia e Calabria) e 1,300 kWh in Sicilia e nella metà meridionale della Sardegna.

Il consumo medio di una famiglia italiana è di circa 3.000 kWh/anno, il che significa che per completare il fabbisogno di energia elettrica di una famiglia media occorre un impianto fotovoltaico da 3 kWp, con un relativo ingombro di circa 30 metri quadrati. Questo per molti potrebbe essere un problema non da poco.

ROTTA DI NAVIGAZIONE:



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *




Torna all'elenco degli articoli

ricerca-articoli Ricerca articoli

Bricoliamo ha un archivio di oltre 2000 articoli tra guide, tutorial, prove e consigli su giardinaggio e fai-da-te.
Utilizza la ricerca per trovare ciò che ti serve!