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Il fiele di bue a cosa serve

fiele di bue
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Il fiele di bue viene estratto dal fegato e dalle mucose della vescica biliare dei bovini, per essere poi raffinato, chiarificato e arricchito con alcool. Questo è evidentemente il metodo storicamente tradizionale per produrre il fiele di bue, esistono oggi aziende che lo producono anche in modo sintetico.

Il fiele di bue è particolarmente utilizzato nelle belle arti e nel restauro, in particolare, diluito in acqua rende gli acquarelli più fluidi migliorandone la resa e il fissaggio alla carta.

Sempre per la pittura ad acquarello viene utilizzato per migliorare le carte particolarmente dure e porose. In questo caso si applica una mano di acqua e fiele di bue direttamente sulla carta. Una volta asciutta, dipingerla ad acquarello sarà molto più semplice e il risultato in termini di compattezza del colore sarà migliore.

Il fiele di bue ha anche proprietà tensioattive e per questo viene utilizzato nella tecnica della marmorizzazione, aggiungendone qualche goccia al colore acrilico. La goccia di colore arricchita dal fiele di bue al contatto con la miscela di acqua e metilcellulosa (più semplicemente la carta da parati) si espande rapidamente.

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