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Come riparare la tazza rotta

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Uno degli inconvenienti più classici che possono accadere in cucina è rappresentato dalla tazza che, magari insaponata perché la stiamo lavando, ci scivola dalle mani, cade e si rompe.

Rimediare è normalmente molto semplice soprattutto se la rottura è netta: tra le situazioni più comuni registriamo il distacco del manico dalla tazza (come nel caso della fotografia) e la rottura della tazza a metà.

Nel caso invece ci fosse una rottura con piccoli pezzi e briciole di porcellana o ceramica la riparazione può essere assai più complessa perché si dovrà sostanzialmente procedere ad un vero e proprio restauro.

La riparazione della tazza rotta di netto è molto semplice: è importante pulire con cura le superfici da incollare e scegliere l’adesivo giusto.

Se la rottura è netta meglio il cianoacrilato

Noi consigliamo una colla istantanea cianoacrilica che, in pochi secondi è in grado di risolvere il problema.

Prima di applicare la colla è sempre necessario rimuovere la polvere e sgrassare le superfici da incollare: lavatele e lasciatele asciugare (è importante che le superfici siano ben asciutte).

L'articolo continua subito sotto...

Stendete uno strato sottile di colla (troppa colla ritarda l’indurimento) su una sola delle due parti da incollare, posizionate bene i due pezzi e premete per una ventina di secondi.

Nel caso durante il lavoro dei residui di colla sporcassero la tazza, puliteli subito con uno straccio che non lascia pelucchi e un po’ di acetone, la colla a base di cianoacrilato una volta secca è difficile da rimuovere.

Quando serve la colla epossidica

Nel caso invece la rottura rendesse necessario l’incollaggio di vari pezzetti è meglio utilizzare una colla epossidica, che potete trovare in commercio a due componenti: una resina e un induritore.

Anche in questo caso è necessario pulire con cura ogni pezzettino. Per ottenere risultati ottimi sgrassate tutti i pezzi con dell’acetone.

Quando tutti i pezzi saranno ben asciutti bisogna preparare la colla miscelando la stessa quantità di resina e indurente (controllate comunque sempre sulla confezione) con una bacchettina di plastica che normalmente è compresa nella confezione di colla.

Applicate uno strato sottile di colla su una delle due superfici da incollare e ripetete l’operazione per tutti i pezzi.

Tenete conto che l’adesivo epossidico, se di qualità, ha un buon potere riempitivo rendendo così compatta la superficie trattata anche in caso di fenditure causate dalla rottura.

Una volta posizionati tutti i pezzetti dovrete fare attenzione a che nessuno di essi si sposti durante l’indurimento della colla, il che significa almeno 20 minuti.

Se non vi fidate potete stendere sulla riparazione un sottile strato di plastilina che manterrà immobili i pezzi per tutto il tempo di indurimento della colla: in questo caso aspettate un’oretta prima di rimuovere la plastilina.

Nel caso venisse sporcata la tazza con della resina epossidica durante il lavoro, sarebbe bene rimuoverla subito con acqua calda e sapone.

Nel caso ciò fosse impossibile o rischioso per la stabilità dei pezzi incollati, potrete intervenire dopo la completa asciugatura utilizzando una lametta da barba o un piccolo cutter.

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