Forare con le seghe a tazza

Capita di avere la necessità di realizzare fori dal grande diametro, per esempio per fissare una cerniera ad una antina, oppure su una parete per fissare un nuovo interruttore o far passare un tubo o ancora sul piano inox del lavello per inserire un rubinetto. Ebbene per tutti questi interventi lo strumento che ci occorre è la sega a tazza.

La sega a tazza è un accessorio che si applica al trapano o all’avvitatore e deve essere scelta sulla base di due parametri fondamentali: il materiale che si intende forare e il diametro del foro che si vuole eseguire. L’unico suggerimento imprescindibile è quello di acquistare solo seghe a tazza di buona qualità, sia per fare meno fatica, ma soprattutto per ottenere un taglio perfetto senza correre il rischio di danneggiare la superficie da forare.

Nel filmato possiamo vedere diverse seghe a tazza Wolfcraft in funzione per la soluzione di diversi problemi di foratura su diversi materiali.

E’ importante scegliere la sega a tazza giusta rispetto al materiale che si deve forare: dalle seghe a tazza standard, adatte per forare il legno, il cartongesso e in generale i materiali più morbidi, a quelle diamantate, cioè con il bordo ricoperto da robusti diamanti industriali, per la foratura dei materiali più duri come le piastrelle, il gres o il granito.

I materiali più duri, durante la foratura devono essere tenuti costantemente umidi, versando acqua sulla superficie, inoltre è importante affrontare il taglio con un numero di giri del trapano piuttosto basso e soprattutto disabilitando la percussione. Queste indicazioni sono fondamentali per non correre il rischio di bruciare la lama della sega a tazza o addirittura il motore del trapano.

Come avete visto nel filmato, per risolvere il problema del costante apporto di acqua per il raffreddamento, Wolfcraft ha previsto, sulle seghe a tazza destinate all’uso su materiali duri, delle apposite spugnette che, imbevute d’acqua, devono essere posizionate all’interno della sega a tazza.

Un’ultima avvertenza prima di concludere: materiali che tendono ad assorbire l’acqua, come il calcestruzzo poroso o il gesso, devono essere forati esclusivamente a secco.

Marzo 2015

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