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La storia del cianoacrilato

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Con il nome generico cianoacrilato si comprendono gli esteri (composti organici che derivano dagli acidi carbossilici) dell’acido cianoacrilico, in particolare il cianoacrilato di metile (radicale monovalente che si ottiene dal metano sottraendo un atomo di idrogeno – CH3), è quel potente adesivo che meglio conosciamo con il nome della sua marca più famosa: Attak.

La storia dell’adesivo cianoacrilato è decisamente curiosa perché tutto prende il via da un insuccesso di Harry Coover, chimico statunitense nato nel 1919 a Newark nel Delaware, inventore seriale con 460 brevetti, premiato nel 2010, un anno prima della sua morte, dal presidente Barack Obama con la National Medal of Technology and Innovation.

IL CIANOACRILATO PER 10 ANNI IN UN CASSETTO

La nascita del cianoacrilato deve essere datata nel 1942, quando Harry Coover stava lavorando ad un nuovo materiale plastico commissionato dall’Esercito degli Stati Uniti per migliorare il mirino dei fucili e delle mitragliatrici in dotazione ai militari impegnati nella seconda guerra mondiale.

La ricerca non andò a buon fine perché questo nuovo materiale, il cianoacrilato appunto, venne giudicato troppo appiccicoso per assolvere alle esigenze richieste. Fu così che la preziosa formula fu riposta in un cassetto, per rimanerci per quasi 10 anni.

Bisogna aspettare il 1951 quando Harry Coover (assunto come ricercatore dalla Eastman Kodak), era alle prese con lo studio di un nuovo polimero che resistesse al calore da utilizzare per sigillare la cabina di pilotaggio dei jet militari. Durante le prove di laboratorio un suo collaboratore, Fred Yoyner, mise accidentalmente tra i due prismi di un rifrattometro una sostanza del tutto simile al cianoacrilato di Coover.

La disperazione di Fred Yoyner quando scoprì di non riuscire più a separare i due prismi fu di stimolo a Harry Coover che riconobbe la tenacità del suo cianoacrilato facendogli capire quelle che avrebbero potute essere le potenzialità di quella sua formula per troppo tempo trascurata.

Sembrerà incredibile ma, una volta brevettato, i primi impieghi del cianoacrilato di Coveer, in versione spray, riguardarono la medicina emergenza durante la guerra in Vietnam, per chiudere le ferite prima che i soldati potessero raggiungere un ospedale per ricevere i punti di sutura necessari.

Solo nel 1958 il cianoacrilato fu messo sul mercato, soprattutto per artigiani, industrie e professionisti, con il nome Eastman 910.

NEL FRATTEMPO NASCE LOCTITE

Parallelamente a quella di Harry Coover dobbiamo raccontare un’altra storia che, come vedremo, avrà un punto di contatto fondamentale per il nostro protagonista, il cianoacrilato.

Siamo sempre negli Stati Uniti, più precisamente nel laboratorio nel seminterrato del Trinity College, di Hartford nel Connecticut. Lui si chiamava Vernon Krieble, classe 1885, ed era un professore di chimica. Il figlio Robert, anch’esso chimico, lavorava alla General Electric Company.

Fu proprio Robert che nel corso delle sue ricerche sviluppò un sigillante sintetico che battezzò come “permafil anaerobico”. Il problema di questa sostanza, in quanto anaerobica, era legato alla sua efficacia, legata alla conservazione in un ambiente privo di ossigeno: un vero enigma (che poi fu risolto grazie ad un particolare polietilene prodotto dalla Plax Company) quando si dovette affrontare le tematiche relative al confezionamento.

Robert sottopose il quesito al padre Vernon il quale scoprì che questa nuova sostanza, applicata a dadi, bulloni e dispositivi di fissaggio, scorreva nelle fessure indurendo e bloccando la giunzione, operazione che fino a quel momento era possibile solo utilizzando pezzi meccanici.

Si trattava sostanzialmente di un controdado liquido che avrebbe, grazie al suo basso valore economico (rispetto ai pezzi meccanici utilizzati fino ad allora), contenere molto i costi di produzione delle industrie manifatturiere.

A fronte di questa scoperta Vernon convinse il figlio Robert a lasciare il suo ben retribuito lavoro per diventare co-fondatore di una start up. Sebbene la tecnologia originale fosse venduta dalla General Electric, i Krible brevettarono la loro scoperta come “sistema di sigillanti anaerobici confezinati in bottiglie Plax”.

Fu così che nel 1953 nacque la American Sealant proponendosi al mercato con il marchio Loctite, frutto di una geniale composizione lessicale di Nancy Brayton Krieble, moglie di Robert, tra le parole Lock e Tight (bloccare bene).

Vernon e Robert Krieble, dopo i primi anni difficili, riescono a far crescere notevolmente la società e il marchio Loctite, tanto da acquistare, nel 1960, la formula del cianoacrilato di Coover dalla Eastman Kodak, riconfezionandolo con il marchio Loctite 404 Quick Set (prodotto che troviamo ancora nel catalogo adesivi della Henkel).

Nel 1963 American Sealant diventò Locite Corporation e nel 1964, dopo la morte del padre Vernon, Robert Krieble diventò CEO della società, che guiderà fino al 1985.

La formula del cianoacrilato continua a migliorare e nel 1971 la Loctite Corporation sviluppa una propria tecnologia di produzione del cianoacrilato e immette sul mercato un prodotto nuovo, il Super Bonder.

IL SUCCESSO DI ATTAK E SUPER ATTAK

Il grande successo e una vera diffusione di massa il cianoacrilato li raggiunge dal 1974, anno in cui Loctite presenta per la prima volta Attak, che sette anni dopo, nel 1981, grazie ad un potenziamento e perfezionamento della formula, diventerà Super Attak.

Grazie al Super Attak e al suo grande successo nelle famiglie di tutto il mondo, Loctite, tra il 1985 e il 1990 moltiplicò fatturato e profitti.

È il 1997 quando Henkel acquisisce Loctite diventando il maggior produttore al mondo di adesivi. Naturalmente Henkel aveva già una storia di successi alle spalle nel mercato degli adesivi, basti ricordare, tra gli altri, la colla a contatto Pattex, proposta per la prima volta nel 1956 per i calzolai, passando poi alla confezione a secchio per i falegnami nel 1958 e alla confezione da 125 grammi per uso domestico nel 1964. Ancora più famosa nelle famiglie è il celebre Pritt, la colla stick inventata e presentata per la prima vola da Henkel nel 1969.

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