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Gioia e dolore in agricoltura. Lo dice anche il proverbio: “A chi non vuol far fatiche, il terreno produce ortiche.” Odiata e temuta dai contadini per la sua capacità d’infestare, è apprezzata per le proprie proprietà benefiche.

L’Ortica (Urtica) è una pianta erbacea perenne caratterizzata da peli urticanti su fusto e foglie. Le tante specie di Urtica si trovano nei terreni azotati, fra le macerie e i luoghi incolti, nei centri abitati o in luoghi umidi e ombrosi, al mare come in montagna. Le specie di ortica sono tante: Urtica non dioica, Urtica membranacea, Urtica urens

La più diffusa è l’Urtica dioica (ortica comune), che produce fiori maschili eretti o femminili penduli. Tutte comunque sono urticanti. Del resto, il nome ortica deriva dal verbo “urere”, cioè, dal latino, bruciare.

L’ortica comune è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente in tutto il mondo, ha proprietà mediche, si usa in cucina e la si fa’ macerare. Il macerato è utile nella consociazione degli ortaggi: agisce da repellente contro i parassiti e lo si utilizza anche come fertilizzante.

Una pianta benefica

L’ortica viene inoltre usata come rimedio medicinale o alimento. Coltivarla è dunque un buon motivo per avere a disposizione fonti preziose.

Usata da secoli come rimedio naturale, è infatti ricca di nutrienti (vitamine A, C, K,) e minerali (ferro, calcio, magnesio, potassio e zinco). Contiene sostanze che aiutano a migliorare alcuni disturbi: i benefici salutari riducono le infiammazioni, prevengono le malattie cardiovascolari, riducono i rischi di contrarre il diabete, aiutano a prevenire le malattie renali, trattano alcuni disturbi della pelle.

L’ortica è insomma una pianta ricca di nutrienti che aiutano a migliorare la salute generale, è fonte di fibre e antiossidanti e può essere consumata come tè.

Una precisazione: il macerato di ortica, utilizzato anche in agricoltura biologica, è un ottimo fertilizzante, oltre ad essere un repellente con azione preventiva.

La preparazione del macerato è semplice, basta ricoprire le ortiche d’acqua in un contenitore: un chilo di ortiche sommerse da dieci litri d’acqua per tre settimane. Utile inserire le ortiche in un sacco di juta, così per filtrare basterà alzarlo e lasciarlo sgocciolare.

La soluzione va applicata da marzo a settembre per azioni preventive: gli agrofarmaci debellano le infestazioni già in atto, il macerato d’ortica impedisce che la pianta venga attaccata.

Coltivazione

Le ortiche amano il sole, ma si adeguano a qualsiasi temperatura (anche in alta quota, oltre i 1.800 metri di altitudine) e prediligono un terreno umido ricco di azoto. Tutte caratteristiche comuni a molti campi italiani.

Le ortiche si seminano in primavera distanziate di 60-80 cm e possono diventare siepi o confini invalicabili. Coltivare le ortiche è talmente facile che il problema è semmai contenerne lo sviluppo.

L’ortica si coltiva in luoghi soleggiati o semi-ombreggiati, gradisce terreni ricchi di sostanze nutritive ed è consigliabile aggiungere del compost al terreno.

Può essere seminata direttamente in piena terra o trapiantata da un vaso e richiede poca manutenzione, ma è importante che il terreno sia umido e drenato. La forte siccità può esserle letale.

Soffre il ristagno dell’acqua che potrebbe portare alla marcescenza radicale ed è opportuno rimuovere le erbacce intorno alla pianta per evitare le competizioni per l’acqua e i nutrienti.

Deliziose ricette con l’ortica

Avvertenza: le foglie d’ortica sono ricche di sostanze chimiche che causano irritazioni cutanee, è necessario quindi indossare dei guanti durante la raccolta. Si potranno raccogliere le foglie più giovani e tenere per utilizzarle fresche o da essiccare per usi successivi (perdendo l’acqua spariranno anche le sostanze urticanti).

Le foglie di ortica dopo qualche minuto di cottura perdono completamente il loro potere irritante.

Zuppa d’ortica

Soffriggere con olio d’oliva una cipolla tritata, una patata a cubetti e una manciata di foglie di ortica. Aggiungere una tazza di brodo di pollo e una tazza di latte. Cuocere a fuoco lento fino ad ammorbidire le verdure. Frullare fino a ottenere una consistenza vellutata. Sale e pepe a piacere.

Frittelle d’ortica

Una tazza di farina, un cucchiaino di lievito in polvere, un cucchiaino di sale e un cucchiaino di zucchero. Mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola. Un uovo, una tazza di latte e un cucchiaio di olio d’oliva. Mescolare bene e aggiungere una manciata di foglie di ortica tritate fini. Mescolare ancora e cuocere in padella con olio d’oliva fino a far dorare le frittelle.

Risotto alle ortiche

La preparazione del risotto è quella tradizionale: soffritto di cipolla, tostatura del riso, sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo caldo, in questo caso meglio se brodo vegetale. A metà cottura aggiungere le ortiche precedentemente sbollentate, per far perdere il potere irritante, e tritate finemente. Chiudere il piatto con la mantecatura con burro e parmigiano.

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