IL CASO FASTWEB

IL CASO FASTWEB

Al 30 giugno 2004 il numero
complessivo dei clienti FastWeb era pari a 417.500, 168.000 in più
rispetto ai 249.000 di fine giugno 2003 (+68%). I clienti acquisiti nel
secondo trimestre 2004 sono stati 41.000: mai il periodo aprile-giugno
aveva mostrato una crescita degli abbonati di tale portata.
I
clienti del segmento business a fine giugno erano 62.000 (1.300 medie e
grandi imprese e 60.700 piccole imprese e studi professionali), i
residenziali 355.500, pari rispettivamente al 15% e all’85% del totale.
In termini di tecnologia il 43% dei clienti è collegato alla rete
FastWeb in fibra ottica, il restante 57% mediante ADSL.
L’incidenza sul fatturato è del 56% per la clientela business e del 44%
per il segmento residenziale. Anche per quanto riguarda i clienti dei servizi video, oltre 151.000 a fine giugno 2004, l’incremento è stato significativo: più 116% rispetto ai 70.000 del 30 giugno 2003.

In tema di offerta televisiva, da segnalare come, a partire dai primi mesi del 2004, la Tv On Demand  di FastWeb
ha cominciato ad affermarsi come televisione personalizzata, innovativa
ed interattiva. Verso la fine del periodo questo servizio ha mutato il
suo nome in ONTv, che ora costituisce il brand attraverso cui
sono riconosciuti e distribuiti i servizi di video on demand della
Società. Sono stati inoltre introdotti nel bouquet di FastWeb i
seguenti nuovi canali tematici, acquistabili singolarmente: Disney
Channel, Roma Channel e Classica che vanno ad aggiungersi a CNN e
Cartoon Network.

Al 30 giugno 2004 gli addetti del Gruppo
ammontavano a 1.742 unità, con un indotto di oltre 3.000 persone attive
prevalentemente nei settori delle vendite, sviluppo rete e collegamento
clienti.

Ho avuto modo, grazie alla cortesia e alla professionalità di Paola Maini e di Simona Gerodi dell’Ufficio Stampa di FastWeb (che ringrazio davvero), di porre alcune domande a Silvio Scaglia,
presidente di FastWeb e di e.Biscom, in relazione ai risultati
raggiunti e alle attuali dinamiche di mercato. Vi riporto l’intervista
così come si è sviluppata.

Fastweb è una delle realtà tecnologicamente più avanzate nel mercato delle tlc. Per prima ha proposto, con successo, la sinergia telefono/internet/TV.
Contemporaneamente esiste Sky con la tecnologia satellitare e i suoi
decoder NDS, mentre la vecchia TV “terrestre” si sta rapidamente
trasformando in televisione digitale terrestre. Banda larga, satellite,
fibra ottica, digitale terrestre, DSL, connessione veloce: non ritiene
che ora sia giunto il momento di pensare ai contenuti?

Nell’attuale panorama di diffusione e diversificazione di piattaforme
alternative per la  distribuzione di contenuti – spiega Silvio
Scaglia -, la trasmissioni attraverso protocollo IP (Internet Protocol)
si è dimostrata il modello più all’avanguardia. In particolare,
il modello tecnologico adottato da FastWeb – primo operatore a livello
mondiale ad avere sviluppato una rete all IP per la fornitura di
servizi Triple Play (voce, dati, video) – già dal 2001 consente
alla società di offrire servizi televisivi interattivi, on Demand e in
qualità audio-video digitale.

In merito all’offerta di contenuti disponibile in televisione oggi, parlerei di una carenza di diversificazione,
di una rigidità di palinsesto e di contenuti. L’Italia presenta un
panorama atipico e di ritardo rispetto ad altri paesi europei per via
della peculiare assenza di infrastrutture per la trasmissione via cavo
della televisione. L’era della televisione digitale terrestre
preannunciata, fatica ad affermarsi e dovrà, come tutti i
grandi cambiamenti, attendere che il Paese abbia acquisito
consapevolezza delle potenzialità della nuova tecnologia. La gente si
chiede in che cosa consista il vantaggio e la differenza di questo
nuovo modello di TV. Ebbene, noi abbiamo sviluppato un modello di tv via cavo che può dirsi a pieno titolo televisione digitale terrestre,
dal momento che è caratterizzata dai principali assets di ricchezza e
varietà di contenuti, interattività e qualità audio e video digitale.
Il panorama più auspicabile per noi è quello di un sistema aperto dove
le persone siano libere di scegliere i contenuti più congeniali e gli
operatori siano lasciati liberi di sviluppare-diversificare l’offerta,
senza esclusive penalizzanti.

La Tv non è più il focolare
domestico, bensì è un elettrodomestico estremamente utile per
l’acquisto e il consumo di comunicazione e di prodotti della
comunicazione. Nel 50% delle famiglie italiane gli schermi presenti in
una abitazione sono due: quello della televisione e quello del
computer. Oggi il computer rappresenta solo un decimo del tempo che gli
italiani dedicano alla televisione,  però è un piccolo decimo
molto prezioso perché è quello che rende più rapida la crescita di una
mentalità digitale.

Un importante vantaggio della
trasmissione integrata via IP di tutte le tipologie di segnale (voce,
dati, video) è la possibilità di rendere gli apparati domestici più funzionali (il
telefono più conveniente grazie alla tecnologia VoIP, la navigazione
avanzatissima e la televisione, appunto, poli-funzionale). Grazie ai
nostri servizi televisivi, il salotto di casa diventa non solo ancora
di più  focolare domestico, ma avvicina la fruizione dei contenuti
di entertainment a quella di una sala cinematografica. Si pensi, a
titolo d’esempio, alla recente introduzione, per alcuni film della
sezione on Demand della nostra televisione, degli standard audio Dolby
Digital 5.1, che vanno ad aggiungersi agli standard video DVD like. La
Tv di FastWeb non è uno “schermo di servizio”, ma un servizio multifunzionale plasmabile
a seconda delle più personali esigenze e gusti. Ecco allora che dallo
schermo della TV di casa un cliente FastWeb può navigare in Internet,
scambiare messaggi di posta elettronica, giocare, attingere a un
catalogo di oltre 5.000 titoli gratuiti o a pagamento, vidoeregistrarli
con Videorec senza necessità di avere un videoregistratore e relative
cassette, consultare una guida elettronica dei programmi che illustra,
tra le altre cose, in tempo reale quali sono i programmi in onda; e
ancora giocare in maniera interattiva; vedere pubblicità interattive
cioè scegliere se ricevere maggiori dettagli sul prodotto reclamizzato
o ignorare il messaggio promozionale. E ancora navigare in Internet
dalla Tv, mandare e ricevere posta elettronica sempre da Tv. Per noi è
fondamentale offrire libertà di scelta e qualità, forti dell’eccellenza
tecnologica che sta alla base del nostro modello di business.

Intorno
alla parola “contenuto” esiste oggi una grande voglia di sperimentarsi.
D’altro canto il consumatore di comunicazione non è più uno sprovveduto
e, soprattutto se acquista, vuole “contenuti” di qualità.

La politica del Gruppo e.Biscom – sottolinea Silvio Scaglia – è stata
inizialmente quella di andare a coprire l’intera filiera delle
telecomunicazioni ad esse legate, a partire dal fronte
infrastrutturale, tecnologico, per arrivare a quello di delivery di
servizi e parziale produzione di contenuti. Successivamente, la società
ha preferito concentrarsi sul core business delle TLC a banda larga a
livello di estensione della rete alternativa in fibra ottica e di
sviluppo di servizi integrati per famiglie e imprese. Con l’obiettivo
di diventare il principale operatore alternativo all’incumbent
per servizi integrati di telecomunicazioni a larga banda, FastWeb ha
optato per andare ad acquisire contenuti dagli attori preposti a farlo,
ovvero le Majors. Attualmente arricchiamo il menù di contenuti a
disposizione dei nostri clienti attraverso accordi con le principali
Majors italiane e internazionali
, come come 20th Century Fox,
Universal Studios International, Dreamworks,  MTV, Medusa, BIM,
Istituto Luce, Mikado. Parallelamente, sviluppiamo servizi a valore
aggiunto resi possibili dalla connettività FastWeb a banda larga sia su
fibra sia su ADSL. Preferiamo implementare i servizi televisivi fino a
dove la tecnologia lo consente, puntando sulla convergenza. Numerosi i
riconoscimenti a livello internazionale: FastWeb, come driver di
servizi triple play è stato definito in occasione del Broadband Forum
di Venezia di settembre 2004 “the name of the game” della banda larga
e, in occasione degli Oscar Mondiali della tecnologia – World
Technology Award – ottobre 2004 – FastWeb è stata l’unica azienda
italiana finalista per la categoria Communication Technology.

Se
mi fermo a pensare al medium più vecchio che abbiamo in Italia, cioè la
carta stampata, mi accorgo che in termini di offerta di contenuti
esiste una diversificazione straordinariamente più ampia rispetto alla
televisione. In TV sicuramente posso trovare quasi tutti i film che
voglio, quasi tutte le partite di calcio che voglio e quasi tutta
l’informazione quotidiana che voglio, però non posso trovare quei
contenuti che una società frammentata come la nostra richiede. Non
posso trovare niente sul bricolage (nonostante il grande successo di
ART Attak), non posso trovare niente sulla casa (nonostante quasi l’80%
degli italiani abiti in una casa di proprietà), non posso trovare
niente sull’arredamento e sul design (nonostante sia un mercato
importantissimo per l’Italia). Non posso trovare niente sul
funzionamento delle nostre tanto citate PMI (nonostante i nostri
bambini sappiano cos’è una matita ma non sanno come si fa ad infilare
la mina in mezzo al bastoncino di legno).

La  frammentazione di contenuti ovvero la ricchezza di aree tematiche è sicuramente un plus
per una televisione che vuole proporsi come innovativa e alternativa.
Quando parlo di televisione personalizzabile, penso alla varietà che
una televisione digitale può offrire. Noi mettiamo a disposizione un contenitore evoluto,
all’avanguardia. Siamo Bit Carrier. Chi comprende la portata del nostro
modello investe. Sky ha compreso che la nostra tv digitale via cavo
costituisce un veicolo complementare e sempre più diffuso. Tante Majors
hanno fiducia in noi; gli spazi disponibili sono potenzialmente
infiniti. C’è posto per tv locali, per servizi dedicati alla
cittadinanza in collaborazione con le Amministrazioni, ecc.

Sky ha compreso che la nostra piattaforma rappresenta un mezzo
complementare al satellite per la diffusione dei suoi canali – precisa
Silvio Scaglia -. Si pensi che nei piani di sviluppo della società, si
prevede di raggiungere nel 2010 il 45 % della popolazione,
ovvero circa 10 milioni di famiglie. Con Sky abbiamo un contratto fino
al 2011, il che evidenzia la volontà da parte di entrambi di mantenere
negli anni una collaborazione che continua a dimostrarsi proficua. Tra
l’altro, per il cliente FastWeb, gli abbonamenti ai diversi pacchetti
Sky sono disponibili in formule più “personalizzabili” rispetto al
tradizionale abbonamento satellitare, grazie alla possibilità da parte
di FastWeb di disaggregare i contenuti immessi sulla propria
piattaforma.

Il Digitale Terrestre: un mondo nuovo che profuma d’antico…

FastWeb ha introdotto sul mercato italiano, già dal 2001, la
televisione digitale terrestre, nel senso più ampio della definizione –
sottolinea Silvio Scaglia – (come accennavo sopra, una televisione
dotata cioè di elevati standard audio e video DVD like, contenuti
ricchi e diversificati, piena interattività). Ci siamo posti
l’obiettivo di presentare un’offerta di servizi integrati per le famiglie
qualitativamente e quantitativamente competitiva, il più possibile
scalabile in base alle più personali esigenze e propensioni. In un
mercato futuro che auspichiamo si profili aperto e libero da monopoli e
da discriminazione tra operatori, ci aspettiamo di vedere replicarsi il
nostro modello. Ma attualmente, al di là delle parole e delle buone
intenzioni, non vedo un’offerta all’altezza delle aspettative create.
In concreto, ad oggi FastWeb sta veicolando sulla propria piattaforma
alternativa i contenuti del digitale terrestre.

… un po’ come il moderno concetto di interattività.

Interattività reale significa possibilità di inter-agire in maniera bidirezionale
con modalità tecnologicamente avanzate. Grazie alla larga banda, la
multimedialità e l’interattività si possono realizzare pienamente,
creando un modello di comunicazione nuovo  di interconnessione
totale, ragionevolmente destinato a mutare lo scenario di
inter-relazioni personali e professionali. Una rivoluzione di portata
superiore a quella prodotta dall’introduzione del telefono. Avanza un
modello di società dove si affermerà la piena interoperabilità dei
sistemi e delle reti e sarà disponibile per tutti la cosiddetta offerta
triple play – data voice and television – grazie alla vera larga banda
e al diffondersi della tecnologia wirleless. La convergenza
multi-piattaforma di canali di trasmissione diversi insomma – la Tv
digitale terrestre e via cavo, le TLC fisse e mobili, WiFi e WiMax,
ecc. – ci trasformerà in una comunità globale di comunicatori
itineranti in grado di connettersi alla rete Internet praticamente
ovunque. E la frontiera dell’innovazione tecnologica sarà sempre più la
televisione digitale, il servizio destinato a incontrare e trainare la
domanda.
In generale, la peculiarità del sistema-FastWeb è quella
di favorire una moderna comunicazione idonea a sviluppare e migliorare
le relazioni tra singoli cittadini, istituzioni e imprese. Numerose
sono infatti le applicazioni di pubblica utilità consentite dalla larga banda.
L’impiego della tecnologia di FastWeb può supportare collegamenti fra
sedi diverse e distanti della Pubblica Amministrazione, istituzioni,
strutture scolastiche e ospedaliere, migliorando sensibilmente la
qualità dei servizi offerti alla cittadinanza e la capacità di risposta
alle loro esigenze. Fra le applicazioni possibili si pensi al
telelavoro, all’e-learning, all’alfabetizzazione telematica, ai servizi
per la mobilità urbana.

Lo sviluppo tecnologico non
significa solo informazione e intrattenimento. Significa anche
innovazione e servizi per le aziende. Temi di grande attualità e
interesse nei tanti convegni di approfondimento, ma poco applicati
nella quotidianità professionale.

A livello
macroeconomico, l’attenzione per le tecnologie è altissima, anzi,
l’innovazione viene investita di un ruolo portante per lo sviluppo e la
ripresa del Sistema-Paese in uno scenario mondiale che vede, tra
le altre cose, avanzare prepotentemente il mercato cinese. Ma sotto il
profilo concreto, andando ad analizzare quanto e come le imprese
sfruttano le moderne tecnologie, si va a constatare che le potenzialità
offerte dalla banda larga potrebbero essere maggiormente sfruttate da
parte degli imprenditori italiani, tranne sporadici casi di eccellenza.
C’è ancora scarsa preparazione e propensione all’utilizzo delle nuove opportunità prospettate dal mondo ICT. Certamente serve una maggiore consapevolezza
del vantaggio offerto dai servizi a valore aggiunto a banda larga,
ovvero i servizi per l’e-business che vanno oltre la classica telefonia
e Internet veloce. Del resto qualsiasi rivoluzione necessita di un
percorso di “apprendimento” culturale e sociale prima ancora che
tecnologico. Lo sviluppo tecnologico si fonda infatti su una visione
lungimirante dei mutamenti della domanda  – reale e potenziale
–  e arriva in anticipo sui tempi dell’evoluzione reale della
società.

La disponibilità di una piattaforma che non ha
eguali al mondo per dimensioni e complessità ma soprattutto per
prestazioni e potenzialità ha permesso a FastWeb di riunire funzioni
finora distinte e separate e ha offerto la possibilità di sviluppare servizi innovativi ad alto valore aggiunto,
fruibili contemporaneamente con un solo collegamento. FastWeb fornisce
un’ampia gamma di servizi a tutti i segmenti di mercato – grandi, medie
e piccole aziende, studi professionali, esercizi commerciali, Pubblica
Amministrazione: dai servizi di telefonia vocale con tecnologia VoIP
(Voice over Internet Protocol) e connettività Internet a larga banda,
alle più avanzate applicazioni di videocomunicazione-videoconferenza,
reti private virtuali (VPN) e servizi B2E (Business to Employee),
streaming audio e video, telesorveglianza, Web Housing e Web Hosting,
Bandwith on Demand, connettività DWDM oltre 1 Gigabit/s.

Ad oggi la rete in fibra ottica di FastWeb raggiunge oltre 12.000 chilometri – conclude Silvio Scaglia – e arriverà a servire, a fine 2004, circa 4 milioni di famiglie.
Siamo presenti nelle città di Milano, Genova, Torino, Bologna, Roma,
Napoli, Mestre-Venezia, Padova, Biella, Reggio Emilia, Alessandria,
Bari. Inoltre, grazie alla possibilità di allacciare alle dorsali di
lunga distanza della rete in fibra ottica (lungo l’asse est-ovest da
Torino a Venezia e lungo la direttrice tirrena e adriatica) i distretti
industriali costituiti da piccole e medie imprese poco serviti da
infrastrutture tecnologiche, eroghiamo i nostri servizi a oltre 1300 comuni.
In linea generale, collegheremo tutti i centri urbani italiani con
popolazione superiore ai 50.000 abitanti, ovvero quelle relatà con una
densità di popolazione tale da giustificare un investimento, sia esso
con fibra ottica, sia con tecnologie xDSL su linee in unbundling.

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