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Come fare un buco nel muro

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Potrà sembrare banale ma un semplice foro nel muro di casa per appendere una mensola o quant’altro può trasformarsi in un lavoro irritante e con risultati estetici disastrosi se non si seguono alcune semplicissime avvertenze. La prima cosa da fare è controllare con un rilevatore di metalli la presenza di tubi o cavi elettrici nel muro che dobbiamo forare. Questi rilevatori sono in commercio a poche decine di euro e se ne trovano di varie marche. In ogni caso, soldi bene spesi.

E’ importante scegliere il trapano e la punta da utilizzare sulla base del materiale che si deve forare: mentre per un normale muro in mattoni un trapano convenzionale può andare bene, se abbiamo a che fare con il calcestruzzo o il cemento armato è indispensabile usare un trapano a percussione. La punta deve essere in ogni caso specifica da muro e dotata all’estremità di placchette in widia.

Finalmente ci siamo. Stabilito con esattezza il punto in cui praticare il foro, procedete ad un primo approccio alla minima velocità del trapano, aumentandola via via che la punta entra nel muro. E’ sempre bene iniziare con una punta di diametro inferiore a quella che ci serve, per poi perfezionare il foro raggiungendo il diametro desiderato lavorando con la punta giusta sul foro già fatto. In questo modo si riesce a ottenere un foro perfetto senza sbavature. Mentre si pratica il foro, il trapano deve essere perfettamente perpendicolare al muro. Non esercitate una forte pressione se avete scelto un trapano e una punta di buona qualità saranno loro a fare il lavoro e non i vostri muscoli.

Se proprio dovete forare una parete piastrellata, per evitare che la punta del trapano scivoli al primo approccio potrete scalfire leggermente la piastrella con un punteruolo esattamente nel punto dove dovete praticare il foro, oppure, sempre nel medesimo punto, potete applicare un pezzetto di nastro adesivo telato. Quando si fora una piastrella è sempre consigliabile escludere la funzione della percussione dal trapano, altrimenti si rischia di romperla.

Per la massima tenuta è bene che il foro, oltre alla giusta larghezza, sia anche lungo quanto il tassello che dovrà ospitare. Per calcolare la lunghezza del foro e fermarsi per tempo potete usare l’astina in dotazione di molti trapani, oppure, i sua assenza, fate un segno con un pennarello sulla punta.

Infine uno degli inconvenienti più noiosi quando si usa un trapano è costituito dalla polvere inevitabilmente provocata durante il lavoro che, se non poniamo un rimedio, finisce per terra o peggio sporca il muro o le fughe delle piastrelle. Esistono per risolvere metodi empirici come coinvolgere una persona per reggere l’aspirapolvere appena sotto la punta del nostro trapano, o costruire improbabili sacchettini di carta da fissare al muro con del nastro adesivo appena sotto il punto in cui dobbiamo praticare il foro. Il nostro consiglio si orienta verso appositi raccoglitori di polvere (vedi la foto) progettati appositamente per risolvere questo problema, che, alimentati a batteria, aspirano le polvere generata durante il lavoro di foratura.

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