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Come e quando irrigare il giardino lo abbiamo già descritto in altri articoli che potete trovare in questa stessa sezione del portale o seguendo la Rotta di Navigazione in fondo a questo articolo.

A questo punto però, quello che ci occorre sapere e con che cosa irrigare il nostro giardino, che cosa installare all’estremità del tubo dell’acqua.

Fondamentalmente esistono quattro tipi di irrigatori, tra i quali ciascuno può scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

La cosa importante, che vale per tutti, è che il collegamento tra irrigatore e tubo sia efficiente. A questo proposito sono sempre consigliabili i raccordi automatici che si innestano a scatto uno con l’altro con un semplice click.

Con questi raccordi si ha la sicurezza di non avere perdite d’acqua durante l’uso, in più sono leggeri, robusti, resistenti alla corrosione, ali agenti atmosferici e all’usura del tempo.

Ma veniamo ora ai nostri irrigatori.

Le lance

Sono una famiglia di prodotti che prende il nome proprio dalla capacità di “lanciare” l’acqua a distanza.

L'articolo continua subito sotto...

Le lance da irrigazione possono variare anche la consistenza del getto a seconda delle varie necessità: da completamente chiuso e concentrato, ad aperto, fino ad un getto d’acqua polverizzata.

Perché la lancia da irrigazione sia veramente pratica, la regolazione deve essere posta sull’impugnatura.

Particolarmente versatili e comode da usare sono poi le lance a pistola dotate di una leva istantanea di comando.

Gli irrigatori rotanti

I più semplici sono quelli statici, senza parti in movimento che ne aumentano la gittata.

L’acqua esce da uno o più ugelli, con getti a pioggia naturale oppure polverizzati.

Offrono un ottimo rendimento con le normali pressioni domestiche.

Gli irrigatori a braccia rotanti sono i più diffusi. Ad ugelli fissi e orientabili con diversi getti, permettono di variare l’ampiezza della zona irrigata e di trovare il punto di funzionamento ottimale, a seconda della pressione.

Gli irrigatori a battente

Gli irrigatori a intermittenza sono normalmente chiamati a “battente” perché hanno un martelletto che rompe il getto dell’acqua per distribuirla più uniformemente.

Un’originale ghiera di taratura seleziona i settori da irrigare.

Offrono la gittata più lunga: perciò vanno utilizzati su superfici ampie e senza ostacoli.

Gli irrigatori oscillanti

Gli oscillanti coprono aree rettangolari e per bagnare con precisione solo dove serve.

La superficie irrigata è variabile a piacere con un selettore.

Si tratta certamente dell’irrigatore che meglio imita la pioggia: il braccio oscillante lancia in alto un ventaglio d’acqua che ricade dolcemente a terra come una naturale precipitazione piovosa.

Un utile accessorio: il tappo a spillo per la periodica pulizia anticalcare degli ugelli.

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

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