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Il Parco Più Bello d’Italia 2018

a cura di Desiree Duca

Oltre 1.000 i parchi e giardini partecipanti anche quest’anno al concorso, iscritti al network dei parchi più belli d’Italia e presenti nella guida online “ilparcopiubello.it”, che da oltre quindici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta del patrimonio paesaggistico e botanico italiano.

I due vincitori della XVI edizione del Premio “Il Parco Più Bello d’Italia”, sono, per la categoria parchi pubblici, Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Treviso) e  per la categoria “Parchi Privati”, Villa Torrigiani a Camigliano (Lucca).

Per la selezione dei vincitori, il Comitato scientifico ha valutato i parametri previsti dal regolamento del Concorso: l’interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l’accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.

Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto premiata per il suo legame con personaggi illustri. Dal 1500 il “Paradiso”, come veniva definito, ha visto l’avvicendarsi di molteplici interventi per mano di personaggi come Vincenzo Scamozzi (1607), Orazio Marinali con le sue “cento candide statue”, Giovanni Battista Meduna, progettista della villa, lo scenografo Francesco Bagnara.

Uno degli elementi più singolari del parco è la Cavallerizza, dovuta al francese Marc Guignon, dominata da due enormi cavalli su alti piedistalli.

Dopo il passaggio della proprietà ai Rinaldi, dopo la seconda metà dell’800, il parco viene ridisegnato da Antonio Caregaro Negrin, che crea sentieri sinuosi contornati da una rigogliosa vegetazione e laghetti serpeggianti.

Dopo l’ultimo passaggio di proprietà ai Bolasco (1924) viene donato all’Università di Padova che lo restaura ridando vita a questo “Paradiso”.

Villa Torrigiani a Camigliano, questa piccola Versailles spicca del sistema di ville della Lucchesia per maestosità e per le peculiarità del suo giardino.

La villa e il giardino originario dell’epoca cinquecentesca, dei Bonvisi, vengono trasformati dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte del Re Sole, che con stampo francese ricrea “la sua Versailles” e che tutt’ora ne conserva le peculiarità.

Il prezioso giardino barocco si articola secondo un asse comprendente fontane e il bellissimo giardino di Flora, ancora conservato nell’architettura originale.

Il giardino è poi collegato con il livello soprastante, dominato dalla grande peschiera, da un articolato e scenografico sistema di scalinate a doppia rampa con statue e vasi che ospita al suo interno un percorso di grotta.

Alla notevole la varietà di esemplari arborei si aggiunge anche la collezione di camelie in varietà ottocentesche che fanno di questo giardino un vero capolavoro anche sotto il profilo botanico.

Nonostante sia una villa privata, ora di proprietà dei Colonna di Stigliano, vanta numerose aperture al pubblico ed una manutenzione impeccabile degna di nota.

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Ottobre 2018

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