I materiali
Cosa è e a cosa serve l’alcool isopropilico
L’alcool isopropilico, chiamato anche isopropanolo o 2-propanolo, è un liquido incolore e molto volatile, dall’odore caratteristico, ampiamente usato come detergente tecnico e solvente.
È diverso dall’alcool etilico (quello delle bevande o del disinfettante alimentare): l’alcool isopropilico non è potabile ed è destinato esclusivamente a usi domestici, industriali o professionali.
Dal punto di vista pratico, viene apprezzato perché:
- scioglie grassi, residui e sporco leggero
- evapora rapidamente senza lasciare aloni
- non è conduttivo una volta asciutto
- è delicato su molte superfici elettroniche
Per questo è spesso utilizzato per pulire circuiti, contatti elettrici, telecomandi, tastiere, sensori e, come nel caso delle pile ossidate, per rifinire i contatti dopo aver rimosso i residui corrosivi.
Nel contesto delle batterie, serve soprattutto a pulire e asciugare la zona una volta eliminata l’ossidazione principale: aiuta a portare via le ultime tracce di sporco e favorisce una rapida evaporazione dell’umidità, riducendo il rischio di ulteriori reazioni chimiche.
Va comunque maneggiato con alcune precauzioni:
- è infiammabile, quindi lontano da fiamme e scintille
- va usato in ambienti aerati
- meglio evitare il contatto prolungato con la pelle
- non deve essere ingerito
In commercio si trova facilmente in ferramenta, negozi di elettronica, fai-da-te o online, spesso in flaconi etichettati come “alcool isopropilico” o “IPA”.
In sintesi: è un potente alleato per la pulizia tecnica ed elettronica, molto efficace per piccoli interventi domestici, purché usato con attenzione.













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