A-mano-libera-mercato A cura di Giulia Arrigoni

Bricoday 2015, il brico si trasforma

Si è tenuta lo scorso 24 settembre l’ottava edizione del Bricoday, appuntamento annuale della produzione e distribuzione del bricolage italiano. Foltissima, come sempre, la partecipazione degli addetti ai lavori e intenso il programma del convegno che, come di consueto, ha animato la mattinata.

Quest’anno il tema portante dell’evento è stata la “trasformazione”, di un settore sia negli aspetti più evidenti, come i negozi, sia in quelli più strategici come lo stesso concetto di bricolage e di utente che vanno trasformandosi non solo dialetticamente, ma anche nella sostanza.

Le differenti presentazioni ne sono stati una testimonianza precisa e puntuale, a cominciare da quella di Remo Lucchi, presidente onorario di GFK_Eurisko (gradito ritorno) che ne ha inquadrato gli aspetti più salienti, filtrandoli attraverso un punto di vista squisitamente sociologico. Con la sua presentazione dal titolo “Sostenibilità: nuova religione”, non si limita ad un concetto meramente – seppur importante – di carattere ambientale, ma lo espande a tutte le fasi della vita. Di più, fa della sostenibilità, un concetto etico che ha come finalità il rispetto dei bisogni del futuro da tutti i punti di vista.

Si entrati nel merito del più specifico settore con le successive relazioni di Marco Mozzon, direttore marketing e Paolo Morini, direttore acquisti Bricocenter, dal titolo “L’offerta per utilizzo nei negozi di prossimità” che, insieme al contributo di Borid Hedde, amministratore delegato dell’Institut fur Handelsforshung di Colonia (l’Istituto per il Commercio), con il suo “Knauber Innovation Store: la sperimentazione di nuove esperienze d’acquisto nel DIY tedesco” hanno offerto alla platea un esempio di realizzazione concreta del concetto di prossimità (quello di Bricocenter Pellegrino Rossi), affiancato ad una sperimentazione “pura” come l’Innovation Store” voluto dall’insegna tedesca Knauber e fucina di ogni tipo di innovazione tecnologia e format di vendita che avrà la durata di tre anni. A questi due esempi si è unito quello dell’insegna svedese Clas Ohlson, vera e propria case history nel pamorama europeo della distribuzione del Bricolage. Il caso, presentato da Fabrizio Valente, founder Partner Kiki Lab e Ebeltoft Italy, ha rappresentato un ottimo spunto di prossimità d’oltre confine, per la sua organizzazione e strategia commercial-comunicazionale che he ha fatto un’insegna di successo in un periodo tutt’altro che semplice.

Restando in tema di case history non poteva mancare un esempio di “felice” e-commerce, rappresentato da Brico Bravo (comunque 10 negozi fisici tra diretti e affiliati) e il marketplace eBay dove la società di bricolage si appoggia. Lo speech di Paolo Valassi – merchant development manager eBay Italia e, in particolare, quello di Alessandro Samà, responsabile ufficio marketing Brico Bravo ne hanno ripercorso gli inizi (antesignano 2002!) fino ad arrivare all’oggi con un incremento a tre cifre del giro d’affari generato dall’on line.

Una panoramica di carattere statistico è stata poi offerta dagli interventi di Andrea Lenotti, presidente di Assofermet e da Reinier Zuydgeest, managing consultant DIY & Installation USP Marketing Consultancy BV. Il primo ha presentato, per la prima volta al settore, i dati relativi ad un cospicuo studio che l’associazione ha intrapreso sui canali distributivi, sia il tradizionale sia la Gds, il secondo , ha presentato i risultati dell’European Home Improvement Monitor, uno studio “in progress” che viene aggiornato mensilmente e concentra la sua attenzione sulle abitudini dei consumatori europei rispetto agli interventi realizzati sulla propria casa e i materiali scelti.
A chiudere i lavori è stata l’interessante presentazione di Fernando Colorado, direttore dell’ADFB, l’associazione nazionale di distribuzione di ferramenta e bricolage, che ha portato alla platea italiana l’esempio del mercato del bricolage spagnolo e la sua distribuzione.

PS1: come molti lettori sanno, per avere frequentato il Bricoday, ad aprire il convegno, come al solito, è stata la mia relazione di aggiornamento su un anno di bricolage italiano. Il punto di osservazione della rivista Bricomagazine ha aggiornato il pubblico sull’andamento della rete gds ma puntato l’attenzione soprattutto sui temi più attuali: la prossimità, la trasformazione della definizione di bricolage e, soprattutto, il graduale ritorno dell’utenza verso una percezione del bricolage come attività gratificante, di relazione e, non ultimo, anche di risparmio economico.

PS2: L’edizione 2015 del bricoday ha visto la partecipazione di oltre 3000 operatori del settore e 200 espositori, compreso l’evento gemello “Hardware Forum” dedicato al canale ferramenta.

Settembre 2015

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