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TRE GIORNI PER IL GIARDINO A MASINO

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L’appuntamento piemontese con il florovivaismo, la Tre Giorni per il Giardino di Masino organizzata dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) con la regia di Paolo Pejrone, fondatore e presidente dell’Accademia Piemontese per il Giardino, si è conclusa domenica 1 maggio. Mentre scriviamo non abbiamo ancora il dato relativo al numero di visitatori che hanno partecipato alla manifestazione, ma temiamo che le condizioni atmosferiche non particolarmente favorevoli non abbiano premiato questa ventesima edizione. Gli espositori erano 140 e le varietà esposte erano tutte in piena fioritura e quindi straordinariamente colorate e spettacolari e quindi estremamente accattivanti per i molti visitatori che, dotati di carelli (offerti dalla fiera per le prime due ore e a pagamento, due euro all’ora, in quelle successive), hanno con i loro acquisti reso certamente profittevole la Tre Giorni per molti espositori. Per avere un’idea migliore della manifestazione e delle atmosfere abbiamo realizzato due filmati e un ampio reportage fotografico.

Tutto bene quindi. Una bella manifestazione con una selezione di espositori di qualità e un’esposizione di piante e fiori sicuramente interessante. Però, gli amici del FAI ci perdoneranno lo spirito critico ma costruttivo che contraddistingue Bricoliamo nei confronti delle fiere, facciamo veramente un po’ di fatica a condividere la dicitura riportata sulla copertina del catalogo della manifestazione e che recita: “i migliori espositori per la prima e più completa mostra-mercato di florovivaismo di qualità”. Una frase che ci aspettiamo dagli organizzatori fieristici privati che hanno nel momento fieristico la loro attività commerciale, dal FAI ci aspetteremmo più onesta e trasparenza. Ribadiamo, la Tre Giorni di Masino era molto bella ma certamente parlare dei “migliori espositori” è eccessivo e classificarla come “la prima e più completa” mostra di florovivaismo appare quanto meno presuntuoso. In realtà è una manifestazione come tante altre, bella come tante altre che vengono organizzate in Italia sul tema fiori e piante.

Francamente non abbiamo visto espositori o varietà che non avessimo già visto nella passate edizioni della Tre Giorni o in altre fiere del settore tenutesi nelle settimane scorse. In questo senso dal FAI ci saremmo aspettati uno sforzo nella ricerca e nella selezione degli espositori maggiore. Ma questa è semplicemente una nostra opinione.

Quella che non è una nostra opinione, perché condivisa da molti visitatori incontrati nella giornata di venerdì 29 aprile, è lo stupore per la mancanza di cassonetti o contenitori per la raccolta differenziata, soprattutto in prossimità dei punti ristoro. Bottiglie di vetro, di plastica, lattine, tovagliolini di carta e ogni altro tipo di residuo andavano indiscriminatamente negli stessi bidoni. Più di un visitatore, soprattutto tra gli iscritti al FAI, hanno dimostrato una certa perplessità e disaccordo per questa scelta, soprattutto perché chiedendo lumi ai gestori dei punti ristoro abbiamo appreso che il non differenziare i rifiuti era un’indicazione dell’organizzazione.

Questo non ci è piaciuto, dal FAI pretendiamo una maggiore sensibilità. Anche in questo caso non è intenzione di Bricoliamo fare inutile polemica, ma semplicemente rilevare e segnalare un’area di potenziale miglioramento della manifestazione. Per concludere vi lasciamo alla Galleria Fotografica e agli straordinari protagonisti della Tre Giorni per il Giardino di Masino: i fiori, le piante, la natura.

Maggio 2011

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