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RECESSION DESIGN: IL LIBRO

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Dell’attenzione che il mondo del design sta dimostrando per la pratica del bricolage abbiamo già parlato in altri articoli (vedi nella Rotta di Navigazione). Un’attenzione tutta positiva in quanto al di là della tecnica e della funzionalità, senza ovviamente dimenticarle, offrendo il contributo dell’estetica, spesso difficilmente riscontrabile nei manufatti fai da te realizzati da bricoleur anche esperti (per trovare l’estetica in quanto valore dobbiamo spostarci nel mondo femminile della decorazione). Quello che vogliamo presentare in questa sede è il volume, da pochi mesi in libreria, edito da Rizzoli, realizzato dai designer di Recession Design e intitolato “Design Fai da Te – Idee contro la crisi”.

Il libro, con la sua copertina cartonata, le 250 pagine e le molte foto a colori, giustifica il costo di 24,90 euro, che non è poco. Il contenuto è costituito da una cinquantina di progetti, tra tavoli, sedie, librerie, lampade e quant’altro, raccontati attraverso un’immagine fotografica del prodotto finito, il disegno dell’esploso con le varie parti che compongono l’oggetto, l’elenco dei pezzi necessari con le relative misure e una serie di icone che indicano il tempo necessario per la realizzazione, il costo totale e la difficoltà del progetto.

Indubbiamente chi ha la passione o la voglia di autocostruire oggetti d’arredo, più o meno importanti e impegnativi, nel libro di Recession Design può trovare idee interessanti da realizzare o da ulteriormente elaborare sulle basi delle proprie necessità e del proprio gusto. Il limite di questo libro è invece ben riassunto da Enzo Mari che ne ha scritto la prefazione. Egli scrive: L’intenzione di pubblicare “oggetti realizzabili da chiunque non abbia il denaro sufficiente per acquistarli già fatti” apparirebbe densa di significato se i destinatari, dopo una prima realizzazione, decidessero in una fase successiva di progettare direttamente ciò di cui hanno bisogno. Ma, per fare questo, dovrebbero possedere i saperi inerenti le problematiche della forma. Forse, sarebbe stato utile, nel proporre un modello, illustrare (anche solo sommariamente) perché semplici e ovvie alternative sono state scartate.

Certo, sarebbe stato molto utile, come sarebbe stata anche molto utile una trasmissione di conoscenze relativamente alle scelte dei materiali.

In fondo conoscendo già Recession Design e la sua produzione ci saremmo aspettati che l’investimento di 24,90 euro ci avrebbe reso qualche riflessione e qualche indicazione in più rispetto a quelle che possiamo comodamente consultare e scaricare in formato pdf dal sito web di Recession Design. Anzi, nel sito web oltre ai progetti contenuti nel libro ce ne sono anche altri. In questo senso, “per affrontare la crisi” si può scegliere e scaricare dal web il progetto che si intende realizzare: almeno una quindicina dei progetti descritti nel libro hanno un costo dei materiali pari al costo del libro stesso.

Questa conclusione amara però non la vogliamo dedicare ai designer di Recession Design che comunque, tra molte difficoltà, hanno portato un contributo importante alla costruzione di un nuovo concetto di bricolage (che peraltro ha ancora da venire), la vogliamo dedicare invece a tutte le aziende della produzione e della distribuzione di questo nostro settore, che troppo spesso non partecipano in concreto alle elaborazioni intellettuali e alle tendenze in atto, in attesa di cavalcarle commercialmente una volta che queste si sono consolidate nel mercato. Parliamone.

Giugno 2011

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