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QUALITA’ O MORTE

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Venerdì 26 marzo si è tenuta a Verona, organizzata dalla rivista MG Marketing Giardinaggio, una importante tavola rotonda sul tema “Vibrazioni mano-braccio nei decespugliatori, motoseghe e tagliasiepi”. Un tema certamente molto tecnico che riguarda il problema degli infortuni sul lavoro nella sua drammatica entità, composta da quasi 1 milione di infortuni e oltre mille decessi nel 2008. Dati fortunatamente in calo rispetto agli anni precedenti. Noi di bricoliamo.com non entreremo nel merito della problematica professionale, per la quale vi rimandiamo al portale web della rivista MG (vedi nella Rotta di Navigazione), quello che ci preme sottolineare è l’importanza di acquistare e usare prodotti e attrezzi sicuri e di qualità per fare i nostri lavori di bricolage e giardinaggio. Una tendenza peraltro già in atto, tanto che da alcune delle aziende partecipanti alla tavola rotonda è stato sottolineato come sia in crescita il numero degli hobbisti che chiede il prodotto professionale.

Prima di approfondire questo specifico aspetto apriamo una breve parentesi per elencare i protagonisti della tavola rotonda. I lavori sono stati aperti da Dino Bellomi, editore della rivista MG.

Franco Polosa – INAIL Verona
Cristina Fiorini – SPISAL ULSS 20
Marco Magnano – AMIA
Alberto Griffino – ACTIVE
Luca Corbetta – Al-KO KOBER
Julius Höh – Andreas STIHL
Raffaele Pegoraro – BLUE BIRD IND.
Roberto Forno – CORMIK
Maurizio Pretto – CORMIK
Paolo Zolla – CORMIK
Luca Vandelli – EMAK
Simone Concato – FERCAD
Diego Dalla Vecchia – FIABA
Filippo De Meda – FIABA
Angelo Teruzzi – ASSOGREEN
Roberto Dose – ASSOGREEN

Rispetto all’affermazione della qualità e di conseguenza della sicurezza le aziende presenti hanno manifestato la preoccupazione legata alla mancanza di controlli all’ingresso di prodotti cinesi ed estremo orientali non a norma. Prodotti che vengono immessi sul mercato a basso prezzo e che rappresentano un pericolo per la sicurezza di chi li acquista e li utilizza, ma anche un danno economico globale per le aziende che propongono un prodotto di qualità, sicuro e frutto di investimenti in ricerca.

Dall’altro lato, la distribuzione, rappresentata nella tavola rotonda da Assogreen, ha sottolineato come non sempre le aziende facciano una buona opera di formazione e informazione presso i rivenditori, i quali devono fare i conti ogni giorno con la diffusa disinformazione dei consumatori.

In sostanza molto è stato fatto, ma molto c’è ancora da fare: le istituzioni devono riuscire a garantire che sul mercato italiano possano accedere solo prodotti sicuri e ligi alle norme di sicurezza europee; le aziende devono impegnarsi di più nella produzione e nella diffusione di quelle informazioni che possono contribuire alla crescita di una cultura di settore positiva e incentivante; la distribuzione deve giocare fino in fondo il proprio ruolo di collegamento tra la produzione e il consumo, con un occhio attento nella scelta dei prodotti da offrire ai propri clienti e una maggiore disponibilità a partecipare alla diffusione dell’informazione.

Bisogna rendersi conto una volta per tutte che la scelta della qualità è fondamentale per la crescita dei mercati del bricolage e del giardinaggio in Italia. La bassa qualità certamente corrisponde al basso prezzo, e in questo senso può essere certamente accattivante, bisogna però tenere conto, soprattutto se pensiamo all’utilizzo hobbistico e saltuario, che certamente non incentiva la voglia di fare del bricolage o del giardinaggio. Potare con un paio di cesoie che tagliano male e che ci spaccano le mani, oppure tagliare l’erba del prato con un rasaerba che solo per accenderlo dobbiamo imprecare, o ancora regolare la siepe con una tagliasiepe che invece di tagliare sfilaccia i rami comportando maggiore fatica da parte nostra e sofferenza della siepe, certamente non incentiva la pratica del giardinaggio, trasformando le persone da amanti del verde in “forzati del verde”. Un passaggio veramente triste. E’ sbagliato sostenere che il prodotto di scarsa qualità e basso prezzo ha una sua ragione di esistere per persone che lo usano solo saltuariamente: un attrezzo o una macchina devono funzionare bene, devono darmi sicurezza e addirittura gratificazione, solo in questo modo mi potrà nascere la voglia di dedicarmi di più e più spesso a quella determinata attività in casa o in giardino. Solo in questo modo da “forzato del verde” potrò diventare un appassionato dilettante con l’ambizione di diventare un giardiniere provetto. Con la giusta leva si può sollevare il mondo, sosteneva Archimede … purché il braccio della leva non sia di cartone, aggiungiamo noi.

Nella foto: Dino Bellomi, editore della rivista MG, organizzatrice della tavola rotonda, apre i lavori della giornata.

Marzo 2010

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