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PROGETTO BOSCH-NABA: LA SEDUTA I-CHAIR

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La Seduta I-Chair è stata pensata, progettata e realizzata da Tommaso Comolli e Attanasio Mazzone.

La loro definizione della locuzione FAI DA TE è: “Dare vita alla materia morta.

Una “seduta” perché in realtà prima di essere una sedia è un interessante esercizio creativo. Sedersi su un esercizio creativo può essere pericoloso: ne sa qualcosa la giornalista che in conferenza stampa ci ha provato crollando rovinosamente col sedere sul pavimento del NABA e trascinando nella caduta (sigh!), pezzi della povera I-Chair. E’ sempre meglio aspettare che i prototipi e gli esercizi creativi entrino in produzione prima di utilizzarli.

I materiali scelti dai ragazzi e le modalità di assemblaggio sono davvero inconsueti: un vecchio Macintosh, un paio di sci e dei tappetini per il bagno, regalati dalla zia a Natale e mai utilizzati.

La parte inferiore dell’involucro del monitor è stato trasformato in una moderna seduta, rifinendola con uno strato di gommapiuma rivestito con i simpatici tappetini per il bagno della zia. Gli sci sono diventati le gambe della seduta e con una lastra di compensato è stato creato un divertente schienale a forma di mela. La seduta è stata poi verniciata in modo da unificare gli elementi, senza però dimenticare la provenienza dei vari oggetti, e cercando di valorizzare questa diversità iniziale lasciando o aggiungendo particolari che rimandassero alla vita precedente dei vari componenti.

Per la realizzazione di “I-Chair” sono stati utilizzati alcuni elettroutensili Bosch, tra cui: il cacciavite a batteria IXO III per smembrare il monitor del computer, rimuovendo tutte le viti e vitine senza danneggiarne la scocca. Una volta tagliati gli sci con il seghetto alternativo, le parti ottenute sono state assemblate nuovamente ad angolo retto in modo da formare la base della seduta. Per rendere più stabile la struttura sono state aggiunti listelli in legno. In questa fase si è utilizzato un trapano a batteria Bosch PSB 24 VE-2. Dopo aver tagliato lo schienale a forma di mela con il seghetto alternativo, il multiutensile PMF 180 E Multi, nella versione levigatrice, è stato fondamentale per le piccole rifiniture dei bordi. La lastra di compensato è stata inserita ad incastro all’interno di un tubo di plastica posizionato sul retro della seduta e fissato agli sci. In questa fase il PMF 180 E Multi da piccola levigatrice a delta si è trasformato in un prezioso utensile per il taglio. Grazie a questo accessorio è stato possibile tagliare a filo, con la massima semplicità, tutte le viti che sporgevano dalla struttura per poi procedere alla colorazione. Per valorizzare la seduta sono stati aggiunti dei particolari come le piccole mele (simbolo Machintosh) ai piedi della struttura ottenuta con gli sci. I due loghi MAC sono stati “estratti” dal monitor del pc con l’utensile VERSA TIP di Dremel, una “penna” al butano, poliedrica grazie alle sue sei punte intercambiabili.

Il risultato è stato davvero curioso. La simbiosi creata tra le parti di computer, i tappetini della zia e gli sci sembrano in qualche modo interpretare il mondo giovanile, fatto di tecnologia ma anche di fisicità e di affetti … ai quali non sempre si può suggerire il regalo desiderato, d’altro canto se non fosse così come si potrebbe organizzare la tradizionale “asta delle fetecchie” a capodanno? I-Chair è un progetto creativo che “trasmette“, e già questo non è affatto poco.

Ottobre 2007

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