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L’AUTOCOSTRUZIONE IN AFFITTO DELLA REGIONE LOMBARDIA

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Nel campo dell’autocostruzione, normalmente orientata all’acquisto della casa autocostruita, la Regione Lombardia, in particolare l’assessorato alla Casa e alle Opere Pubbliche guidato dall’assessore Gianpietro Borghini (sindaco di Milano all’inizio degli anni ’90) ha attivato una nuova sperimentazione: l’autocostruzione associata in affitto con possibilità di riscatto dopo dieci anni. In sostanza gli autocostruttori, invece di accendere un mutuo e pagarne normalmente le rate diventando la subito proprietari dell’abitazione, hanno la possibilità di prendere possesso della casa, senza diventarne proprietari, pagando per dieci anni un affitto decisamente più basso rispetto al normale mercato (intorno ai 350 euro mensili), rimandando alla fine dei dieci anni la decisione di diventare proprietari della casa autocostruita  versando una quota di riscatto che, ovviamente tiene conto dei dieci anni di affitto pagati.

In termini operativi l’organizzazione del cantiere e dei lavori per l’autocostruzione delle abitazioni stabilite non varia rispetto alle normali metodiche tipiche dell’autocostruzione, anche perché questo progetto la Regione Lombardia lo ha proposto avvalendosi della collaborazione e del sostegno di Alisei, realtà già esperta nell’autocostruzione, che in partnership con Innosense garantiscono tutti gli aspetti legati alla promozione, all’informazione e all’organizzazione del progetto prima e del cantiere poi.

Nell’ambito del progetto la Regione Lombardia, tramite specifici bandi, mette a disposizione dei Comuni interessati all’autocostruzione il 20% dei fondi necessari per la realizzazione di circa 80/90 abitazioni. Il totale dell’investimento è di 2 milioni di euro. Le modalità di attuazione del progetto della Regione Lombardia prevedono il coinvolgimento del singolo Comune il quale può realizzare direttamente il progetto accollandosi il restante 80% dell’investimento e gestendo poi gli introiti derivanti dai dieci anni di affitti e i conseguenti riscatti; oppure può convenzionarsi con soggetti pubblici o privati; o infine può concordare l’avvalimento dell’ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) del proprio Comune, che, in tal caso diverrà essa il soggetto finanziatore dell’80% dell’investimento a fronte della gestione degli introiti successivi.

Attualmente al progetto “autocostruzione in affitto” hanno aderito (i cantieri sono già aperti e al lavoro) il comune di Trezzo sull’Adda con l’autocostruzione di 12 unità abitative, il comune di Besana Brianza con 10 abitazioni e il comune di Paderno Dugnano con 12 abitazioni. Tutti i cantieri sono seguiti direttamente dagli esperti di Alisei/Innosense.

Febbraio 2006


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