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Incollaggio a prova di pompieri

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La notizia è rimbalzata sul web alla velocità della luce: nel giorno di San Valentino, un giovane venticinquenne di Rivarolo, in provincia di Torino, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e di un ambulanza, perché una mano gli era rimasta appiccicata al piano di un tavolo su cui stava facendo un intervento di bricolage. 

Molti sono stati i quotidiani e i siti web che hanno riportato la notizia parlando di “super colla” o, nella migliore delle ipotesi, di colla a presa rapida. Ebbene noi sappiamo che tra le colle normalmente in commercio per il bricolage le più solide e veloci nella loro azione sono i cianoacrilati, celebri infatti per le dita appiccicate tra loro subito dopo l’uso. Allo stesso modo però sappiamo che la terribile stretta dei cianoacrilati che troviamo in commercio può essere vinta con un po’ di acqua calda saponata e un po’ di pazienza.

Per essere assolutamente sicuri ed evitare di scrivere sciocchezze abbiamo approfittato della gentilezza di Stefano Hoenisch, responsabile tecnico della divisione Adesivi al Consumo di Henkel Italia, azienda che con il marchio Loctite commercializza il cianoacrilato più famoso, il Super Attak, il quale ci ha confermato che, anche in caso di distrazioni, un intervento immediato seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni, come l’utilizzo di acqua calda saponata e un po’ di pazienza senza mai forzare il distacco delle parti incollate, è sufficiente per evitare spiacevoli inconvenienti . Bisogna poi aggiungere che, proprio Henkel, ha realizzato anche un prodotto che si chiama ScollaTutto e che serve proprio a risolvere il problema della rimozione della colla da qualsiasi superficie. anche in caso di distrazioni, un intervento immediato seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni è sufficiente per evitare spiacevoli inconvenienti, come l’utilizzo di acqua calda saponata e un po’ di pazienza senza mai forzare il distacco delle parti incollate

Detto questo ci poniamo due domande, la prima è: come può aver fatto il giovane torinese a saldarsi in quel modo al tavolo? Due ipotesi: o è figlio di un lavoratore della NASA e a casa ha trovato una speciale colla usata per assemblaggi particolari nelle navette spaziali, oppure si è spalmato la mano di cianoacrilato per poi appoggiarla e premerla sul tavolo. In entrambe i casi la soluzione sarebbe stata, come spesso accade, leggere le istruzioni riportate sulla confezione prima di utilizzare il prodotto (buona consuetudine spesso trascurata): nel caso del cianoacrilato avrebbe scoperto che si usa a gocce.

La seconda domanda che ci poniamo riguarda invece i colleghi giornalisti che, ancora una volta hanno lecitamente riportato la notizia “dell’uomo che morde il cane” senza un minimo di indagine su come mai un uomo arriva a mordere un cane. La notizia è la notizia … tutto il resto è vita. 

Febbraio 2017

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