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Albero di Natale: vero o finto

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Coldiretti attacca e Assogiocattoli risponde. Il giornalismo nostrano, sia su carta che in televisione, insieme a tutto il mondo internet si sono mobilitati la scorsa settimana per riportare e discutere l’allarme lanciato dalla Coldiretti contro gli alberi di natale sintetici. Il punto di partenza della polemica è il sequestro, in un magazzino di Novara, di 12 mila piante sintetiche “made in China“, ritenute pericolose. Coldiretti riprende la notizia e accende la miccia: “alberi tossici dalla Cina, no grazie“.

Gli alberi finti di plastica – spiega la Coldiretti arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione ed il trasporto ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente. Invece, al contrario di quanto a volte si crede, l’albero naturale svolge una positiva azione a difesa dell’ambiente poiché durante l’accrescimento assorbe l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici, oltre a provenire essenzialmente da coltivazioni dedicate spesso situate in zone collinari o montane altrimenti destinate all’abbandono e al conseguente degrado idrogeologico“.

La risposta di Assogiocattoli, cioè l’associazione che raggruppa 120 tra le principali aziende italiane nel settore giocattoli, puericultura, modellismo e addobbi e ornamenti per Natale e feste in genere, non si è fatta attendere ma, a onor del vero è stata poco ripresa dai mass media, eppure i produttori di giocattoli sono ottimi inserzionisti pubblicitari. Ecco il comunicato di Assogiocattoli:

Assogiocattoli intende precisare che quanto dichiarato in questi giorni dalla stampa e dalle televisioni sulla tossicità degli alberi di Natale sintetici e sul loro presunto rincaro è totalmente ingiustificato. L’Associazione assicura che gli alberi sintetici venduti delle aziende associate –  120 tra le principali aziende italiane nel settore giocattoli, puericultura, modellismo e addobbi e ornamenti per Natale e feste in genere –  sono conformi alle norme vigenti relative alla sicurezza sia a livello nazionale che  internazionale, soprattutto per quanto riguarda la parte chimica e le materie coloranti.

Il rispetto di tali norme è infatti garantito da costanti controlli effettuati sia dalle ditte importatrici che dai produttori nazionali per garantire al consumatore, grande e piccino, un costante adeguamento della qualità e del livello di sicurezza: prova ne sia la sempre maggior presenza degli operatori italiani non solo sul mercato interno ma sui mercati dei maggiori Paesi industrializzati dove tali parametri sono attentamente controllati.

L’albero artificiale, oltretutto, pur mantenendo, unitamente al presepio, il rispetto delle tradizioni tanto care alle nostre famiglie, svolge una funzione ecologica di primo piano evitando dissennati disboscamenti.
Inoltre, grazie alle norme costruttive e all’evoluzione dell’impiego di nuove e sempre più sofisticate materie prime  garantisce il rispetto delle direttive internazionali sullo smaltimento dei rifiuti allungando per un periodo più che decennale il suo utilizzo, cosa non possibile con il tradizionale abete naturale.

Chi acquista un albero sintetico esprime un ulteriore forte senso ecologico in quanto salvando migliaia di alberi veri dalla loro  “strage” li sottrae  ad un vero e proprio shock termico che in pochi giorni li farà morire con la conseguente perdita di aghi e l’essiccamento di rami.

Infine, per quanto riguarda gli aspetti più propriamente economici Assogiocattoli intende puntualizzare che i listini destinati alla distribuzione si sono mantenuti, al massimo, entro l’evoluzione dell’inflazione senza prendere in considerazione le fluttuazioni verificatesi, soprattutto nella prima parte dell’anno, sulle quotazioni internazionali delle materie prime impiegate nella produzione di pini artificiali e ai costi legati alla logistica“.

Queste sono le due posizioni ufficiali. Intorno ad esse si sono create due scuole di pensiero: quella dell’abete vero, coltivato dai vivaisti italiani che in questo modo tengono curato il territorio e quella dell’albero sintetico che comprato una volta dura per anni e non costringe all’assassinio di una pianta viva, operazione poco educativa per i bambini di casa. Bisogna tenere conto che il 90% degli alberi di Natale, dopo le feste, vanno in discarica, anche perché lo choc climatico e ambientale a cui viene sottoposto nei nostri appartamenti molto spesso non gli da via di scampo.

La scelta è ardua, ma quello che noi di Bricoliamo ci domandiamo è: ma siamo sicuri che dobbiamo proprio essere costretti ad una scelta del genere? Non potrebbe essere un’idea addobbare il nostro ficus che ci tiene compagnia tutto l’anno e che volentieri si presterebbe ad essere vestito della festa per quel mesetto dedicato al Natale? O ancora meglio. Chi non dovesse già ospitare una pianta nel proprio appartamento, non potrebbe adottarne una in occasione del Natale e festeggiare il suo ingresso a casa addobbandola per Natale?

Ma forse di questi tempi questa è una soluzione troppo economica, ambientalista ed educativa per poter essere presa in considerazione. Felice Natale a tutti.

Dicembre 2008

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