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La storia del raccordo rapido per irrigazione

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La storia che vogliamo raccontare in questo articolo affonda le sue radici negli anni ’60 in una Germania che, dopo le devastazioni e le terribili perdite causate dalla guerra, stava velocemente risalendo la china grazie alle politiche liberiste che trovarono un forte sostenitore in Ludwig Erhard, ministro dell’economia per 14 anni con il governo Adenauer, prima di essere eletto nel 1963 Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca. Sarà definito il “padre del miracolo economico tedesco” (dal 1952 al 1960 il PIL tedesco aumentò dell’80%).

Il ritrovato benessere fece sviluppare rapidamente il do it yourself, fenomeno nato nel 1950 in Inghilterra e ben presto assorbito dalla popolazione tedesca. Nel 1960 nasceva Bauhaus, la prima grande insegna tedesca di vendita di prodotti per il diy. Il trapano, strumento solo per professionisti fino agli anni ’50 cominciava a entrare nelle case e dai primi anni ’60 cominciarono ad animare i week end dei tedeschi i primi rasaerba. Utensili fondamentali che consentivano ai “non professionisti” di cimentarsi senza troppa fatica in tanti lavori in casa e in giardino.

Le industrie dell’epoca più attente capirono che il diy avrebbe avuto uno sviluppo straordinario negli anni, purché si mettesse nella condizione le persone di poter eseguire facilmente e con poca fatica il maggior numero di lavori possibili. Ed eccoci quindi arrivati al protagonista della nostra storia, un piccolo protagonista che ha risolto un grande problema: stiamo parlando del raccordo rapido per l’irrigazione, cioè quel raccordo, che ancora oggi usiamo comunemente, che consente di collegare un tubo per l’acqua al rubinetto, a un irrigatore o anche ad un altro tratto di tubo con una semplice pressione, un click. Prima, i lettori più attempati lo ricorderanno, per questo genere di collegamenti si dovevano usare delle particolari fascette che si stringevano al tubo serrando una vite.

Il nostro raccordo rapido nasce nel 1968 e i protagonisti “umani” della sua creazione furono Werner Kress e Eberhard Kastner. È il 1961 quando Werner Kress e Eberhard Kastner fondano a Ulm, nel Baden-Württemberg, in Germania, la Kress + Kastner GmbH, una piccola azienda di commercio di attrezzi da giardinaggio che poi, nel 1966, cambia nome in Gardena. Scelta opportuna: il termine Gardena, in tedesco così come in diverse lingue europee, italiano incluso, rimanda istantaneamente al mondo del giardino, cosa che potrà consentire al marchio, di lì a poco, di essere immediatamente identificabile in varie parti del mondo.

Gli affari a Kress e Kastner non andavano affatto male, ma il loro spirito imprenditoriale li portava inevitabilmente a riflettere su come avrebbero potuto lasciare un segno tangibile nella storia del loro mercato di riferimento, quello del giardinaggio. Individuarono il problema: rendere più facile, veloce e funzionale il collegamento del tubo dell’acqua al rubinetto e agli irrigatori. Doveva essere un sistema nuovo e rivoluzionario, con l’ambizione di diventare un sistema universale e vendibile in tutto il mondo.

Coinvolsero nelle loro riflessioni Dieter Raffler, giovane designer industriale uscito dalla vicina Università di Ulm (la più importante in Europa nel campo del design) e finalmente arrivarono a progettare il primo raccordo rapido che verrà poi presentato, per la prima volta, in occasione dell’International Hardware Fair di Colonia, una passerella di tutto rispetto e di grande richiamo per il mondo della ferramenta e del garden.

Da quel momento inizia una storia di straordinario successo. Dieter Raffler inizierà una lunga collaborazione con Gardena che lo portò, nel 1973 a disegnare le celebri cesoie per erba Accu di Gardena, attualmente esposte al Museum of Modern Art in New York. Il raccordo rapido diventa il prodotto di punta dell’azienda di Ulm decretandone il successo internazionale.

I numeri, a volte, sono più eloquenti delle parole. Ecco allora un tabella che descrive lo sviluppo economico della Gardena, dal 1968 al 1976. Ovviamente, dato che stiamo parlando di una quarantina di anni fa, suppergiù, i valori sono espressi in marchi (un euro equivale a circa 2 marchi).

Fatturato Gardena dal 1968 al 1976

  • 1968: 4 mn DM
  • 1973/1974: 40 mn DM
  • 1974/1975: 50 mn DM
  • 1975/1976: 60 mn DM

(segnaliamo che, poiché l’anno finanziario di Gardena andava dal 1° ottobre al 30 settembre, si consideravano sempre anni doppi)

La tabella evidenzia chiaramente quanto abbia inciso, sul fatturato dell’azienda di Ulm, la diffusione sul mercato del raccordo rapido, e del sistema originale Gardena: stiamo parlando, del resto, di una realtà imprenditoriale che, nell’arco di 8 anni, è passata da un giro d’affari inferiore a 4 milioni di marchi (8 milioni di euro circa) a un fatturato di 60 milioni di marchi (120 milioni di euro circa), ovvero a un valore di 15 volte superiore rispetto al 1968. Ovviamente, non si tratta di soldi fatti solo in patria: il raccordo rapido è stato esportato subito in diversi paesi europei. Le maggiori esportazioni si sono registrare, almeno nei primi anni, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia, in Italia e in Spagna.

Con la caduta della cortina di ferro, dal 1990 Gardena ha potuto fare il proprio ingresso anche nei paesi dell’Europa dell’est, specialmente in Repubblica Ceca, in Ungheria e in Polonia. E arriviamo ai giorni nostri, nei quali Gardena (che dal 2007 fa parte del gruppo svedese Husqvarna) è distribuita in tutta Europa ma anche al di fuori del vecchio continente: dal Canada al sud Africa, all’Australia, per un totale di circa 80 paesi.

Nel corso del tempo Gardena è rimasta fedele all’idea originale del 1968, ovvero quella di proporre soluzioni con un approccio di sistema, modalità che l’ha resa famosa sulla scena internazionale. É del 1977, per esempio, il Combisystem, che permette di combinare manici diversi e attrezzi diversi. Mentre sono tutti del 1990 la gamma Accu-system V12, ovvero diversi attrezzi da giardino che funzionano con un’unica batteria, il sistema di irrigazione automatico Sprinklersystem e il Micro-Drip-System, metodo di irrigazione a risparmio idrico mediante testine a gocciolamento.

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