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I progetti di casa d’Aronco in mostra a Udine

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D’intesa con la Regione Piemonte, con il patrocinio della Soprintendenza Archivistica per il  Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Gemona, la Gamud (Galleria d’Arte Moderna di Udine) celebra il 150º anniversario della nascita dell’architetto gemonese Raimondo D’Aronco, considerato tra i massimi rappresentanti del Liberty italiano (Gemona del Friuli, 1857-Sanremo, 1932), con una serie di iniziative espositive e promozionali.

In particolare, l’evento principale sarà costituito da una mostra monografica dedicata al progetto di Casa D’Aronco a Torino, la dimora che l’architetto ideò nel 1903 per sé e per la propria famiglia, recentemente acquistata e restaurata dalla Regione Piemonte, oggetto di una recente pubblicazione di Roberto Albanese curatore anche dell’iniziativa udinese.

La rassegna, che sarà ospitata dal 15 giugno al 14 ottobre 2007 presso la sede delle Gallerie del Progetto di Palazzo Valvason-Morpurgo a Udine mira a promuovere la miglior conoscenza del patrimonio archivistico dei Musei udinesi all’interno del quale il Fondo D’Aronco, ricco di oltre 2.000 disegni donati dagli eredi dell’architetto a documentare la sua lunga e operosa attività progettuale tra Italia e Turchia, costituisce una delle presenze più prestigiose.

Per l’occasione saranno esposti i disegni di progetto, alcuni dei quali inediti, concernenti l’edificio torinese sito in corso Sclopis (comprensivi sia di tavole di massima che definitive), ma anche numerose fotografie e documenti d’epoca, accompagnati da una selezione di oggetti e opere d’arte di proprietà di collezionisti privati che un tempo arredavano Casa D’Aronco.

Un’attenta e significativa selezione di tavole di progetto, alcune delle quali provenienti dall’Archivio Storico di Torino, documenterà in maniera dettagliata tutte le fasi che hanno condotto alla realizzazione della dimora, ponendo una particolare attenzione sugli elementi decorativi che la impreziosiscono e che costituiscono la più autentica cifra stilistica di D’Aronco.

Accanto a questi, al fine di ricostruire l’atmosfera più intima e familiare della Casa, verranno inseriti nel percorso espositivo anche alcuni oggetti già presso la residenza torinese , da lui disegnati quali ad esempio i parafuochi anticipatori di esiti formali codificati dalla scuola secessionista viennese solo dopo  il 1905. All’interno dell’evento espositivo udinese una curiosa parentesi sarà inoltre dedicata alla produzione artistica di Rita D’Aronco, figlia dell’architetto, la cui carriera di illustratrice, stilista e costumista sarà ripercorsa attraverso alcuni  suoi bozzetti a tempera.

A corredo dell’iniziativa, l’intero progetto di Casa D’Aronco verrà pubblicato in un Quaderno d’Archivio che andrà a far seguito a quello n. 1 già dedicato dalla Gamud nel 2005 a Marcello D’Olivo. Il volume, a cura di Roberto Albanese e Isabella Reale, con un saggio di Stefano Trucco, al quale si deve il restauro dell’edificio torinese, e di Gabriella Bucco sugli artisti che collaborarono con D’Aronco, accoglierà, a cura di Anna Damiani, un contributo sulla storia archivistica e i criteri di ordinamento del Fondo e l’intera catalogazione dei disegni concernenti la residenza torinese conservati presso gli Archivi di Palazzo Valvason-Morpurgo.

Contemporaneamente, dal 16 giugno al 14 ottobre, presso gli spazi espositivi della Biblioteca Civica di Gemona, verrà allestita una significativa rassegna di disegni eseguiti da D’Aronco tra il 1883 e il 1924, anch’essi provenienti dai Musei udinesi e dagli eredi dell’architetto, accompagnata da una pubblicazione dedicata ad alcuni aspetti della sua biografia a cura di Giuseppe Marini. La mostra, che costituirà il primo omaggio della Città natale al suo illustre concittadino, ne ripercorrerà alcune tappe salienti dell’attività progettuale a partire dagli esordi sino a vari elaborati eseguiti durante il lungo soggiorno in Turchia e per la città di Torino. Un’attenzione particolare sarà poi riservata ai progetti per Gemona con l’esposizione di alcuni disegni inediti dedicati al Santuario di Sant’Antonio da Padova e alla Piazza del Ferro, insieme a interessanti soluzioni architettoniche per alcuni centri del Friuli.

LA CASA DELL’ARCHITETTO.
IDEE E PROGETTI PER CASA D’ARONCO A TORINO (1903-1906)
Udine – Gallerie del Progetto – Palazzo Valvason Morpurgo
15 giugno – 14 ottobre 2007

Nella foto Casa D’Aronco a Torino nel prospetto principale su Corso Sclopis.

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