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Il fai da te in Italia secondo ManoMano

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ManoMano.it, portale europeo di eCommerce di bricolage, dall’estate scorsa presente anche nel nostro Paese, ha realizzato un sondaggio per indagare la propensione al fai da te degli italiani. Sono emersi modelli diversi a seconda delle zone, ma in generale è stato rilevato un crescente interesse.

Così oltre un terzo degli intervistati, il 69,4%, dichiara di occuparsi di bricolage e/o della riparazione di piccoli guasti casalinghi, il 65,8% dichiara di creare oggetti e progetti con le proprie mani. Naturalmente, come per tutte le indagini, questi dati vanno interpretati, per esempio, se per creare oggetti si intende anche il montaggio di un mobile Ikea la percentuale riportata appare assolutamente realistica, se invece si allude alla effettiva autocostruzione, ci pare un po’ sovrastimata.

Il desiderio di creare o riparare un oggetto con le proprie mani soddisfa due esigenze fondamentali: – sottolinea Philippe de Chanville, co-fondatore di ManoManoda una parte l’opportunità di risparmiare sull’intervento di tecnici, utile in un momento come questo in cui è indispensabile eliminare le spese superflue; d’altra parte, riparare un oggetto conferisce all’oggetto stesso un valore maggiore, per l’investimento di tempo e fatica che accresce la sua preziosità. Purtroppo in Italia ancora non si approfitta appieno delle realtà online, che permettono un ulteriore risparmio economico e un’amplissima scelta”.

Veniamo ora ai dati emersi dall’indagine che, come abbiamo già ricordato, è bene che siano interpretati. Secondo la ricerca di ManoMano l’area italiana con più propensione al bricolage è il Sud, con l’86% di appassionati di fai da te, seguita dal Centro (72%) e infine dal Nord (51,5%).

La regione che spicca su tutte è la Calabria (con il 100% degli intervistati che dichiara di occuparsi delle riparazioni domestiche e di fai da te), mentre il fanalino di coda che chiude la classifica è il Piemonte (solo il 42,8% si dedica al bricolage).

Gli ambiti più gettonati per le riparazioni casalinghe e i progetti di bricolage vanno dal montare i mobili (86,3%), al giardinaggio (60,8%) e alla decorazione (56,9%), ma quasi la metà degli intervistati si occupa anche di riparazioni di idraulica ed elettricità.

Tra chi ama creare oggetti e progetti con le proprie mani, le tecniche preferite sono la lavorazione del legno (56,3%), le ristrutturazioni (33,3%) e il decoupage (31,3%), mentre sono meno esplorare ceramica (6,3%) e il modellismo (12,5%).

Il materiale più utilizzato è il legno (70,8%), seguito da pitture ed elementi decorativi (56,3%) ma è diffuso anche il recupero di materiali di scarto (47,9%), evidenziando una propensione al riuso che ben si sposa con le nuove istanze green ed ecologiste.

Per gli amanti del fai da te italiani, il luogo di acquisto delle materie prime prescelto rimane ancora il negozio fisico, principalmente la grande distribuzione (61,6%), mentre solo l’8,2% effettua i propri acquisti online. Anche se oltre un intervistato su tre cerca online consigli e suggerimenti per acquistare i prodotti, più della metà non rinuncia, prima dell’acquisto, al consiglio del personale in negozio (52,2%).

La spesa annua per prodotti di bricolage è sotto i 50 euro per quasi la metà degli intervistati, solo uno su cinque spende oltre i 100 euro in un anno.

Febbraio 2016

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