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FEREXPO C’È

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Si è chiusa giovedì 19 settembre la prima edizione di FerExpo, la nuova manifestazione dedicata al mercato della ferramenta organizzata da Promoberg alla Fiera di Bergamo. Erano molti anni (dal Mitech di Milano degli anni ’90), che il comparto della ferramenta italiano non aveva una propria manifestazione fieristica, non che ne dimostrasse una straordinaria necessità però era indubbiamente una mancanza per un settore così importante per il nostro Paese.

C’era molta attesa intorno all’apertura di Ferexpo. La domanda di base era: “ce la faranno ad organizzarla? Ci saranno espositori? Ci saranno visitatori?”. Probabilmente molti operatori del settore se costretti ad una scommessa avrebbero puntato sul flop e, dopo aver visitato FerExpo dobbiamo dire che avrebbero perso.

Certamente stiamo parlando di una piccola manifestazione, gli espositori erano circa un’ottantina, ma la sua visita è stata gradevole e interessante: le aziende espositrici si sono presentate con stand mediamente ben strutturati e di immagine e anche i preallestiti di uno o due moduli erano ben curati. Il padiglione occupato era moderno e luminoso, come peraltro l’intero quartiere fieristico di Bergamo. Per dare a voi lettori la possibilità di avere un’idea più precisa noi di Bricoliamo, aggirandoci per i corridoi, abbiamo realizzato un filmato.

Non abbiamo ancora i dati definitivi riguardo all’afflusso di visitatori (li comunicheremo in questo stesso articolo appena ci perverranno), quindi quella che possiamo trasmettervi è la nostra sensazione che è stata positiva. Intendiamoci, non bisognava sgomitare per raggiungere lo stand che si intendeva visitare, però operatori che percorrevano con attenzione la fiera c’erano, erano evidenti. Chi conosce il settore sa quanto è difficile far uscire dal proprio negozio un commerciante di ferramenta, ebbene FerExpo, considerando che si trattava della prima edizione, c’è riuscito e questo è un aspetto decisivo per poter considerare questa prima edizione un punto di partenza positivo.

In particolare abbiamo notato una buona presenza di visitatori provenienti dal sud Italia, il che certifica il valore di avere un aeroporto (Orio al Serio) in stretta vicinanza con il quartiere fieristico. E’ molto probabile che un operatore proveniente da Bari, o da Napoli, o dalla Sicilia ci abbia messo meno tempo a raggiungere Ferexpo in aereo piuttosto di un torinese che si sia recato in fiera con la propria macchina. In più, essendo Orio al Serio uno scalo di voli low cost, il nostro operatore barese ha probabilmente anche speso molto meno del torinese: a questo proposito ci è venuto anche il sospetto che la scelta delle date di FerExpo in mezzo alla settimana sia frutto dell’intelligente considerazione che il mercoledì e il giovedì sono notoriamente i giorni più economici per volare low cost.

I commenti che abbiamo raccolto dagli espositori con cui abbiamo avuto modo di parlare sono stati tutti positivi e durante la nostra visita abbiamo avuto anche modo di incontrare parecchi manager di aziende che hanno preferito declinare l’invito a partecipare a questa prima edizione, ma che hanno avuto mediamente un’impressione favorevole della fiera. Promoberg dovrà impegnarsi molto per convincerli però è fuori dubbio che FerExpo c’è e ha dimostrato di poter essere un momento utile per il mercato.

Per concludere, grazie alla gentilezza dell’ufficio stampa di Ferexpo, abbiamo la possibilità di proporvi le prime dichiarazioni di soddisfazione degli organizzatori: prima di tutto Ivan Rodeschini, presidente di Ente Fiera Promoberg, che alla chiusura di Ferexpo ha dichiarato che “il settore sentiva la necessità di essere, se non ricostruito, quanto meno riattualizzato. Un’esigenza espressa più volte da molti operatori del settore. I quali, hanno altresì sottolineato l’esigenza di avere un luogo e un momento d’incontro per approfondire e sviluppare tematiche specifiche per loro assolutamente strategiche. Penso che con questa prima edizione di FerExpo abbiamo dato risposta a tutto questo”.

Sergio Galimberti, direttore di Ferramenta 2000, media partner dell’evento, ha poi sottolineato: “ho collaborato alla nascita di FerExpo perchè il mercato italiano della ferramenta avesse nuovamente un luogo di incontro e confronto per aiutare una ripresa del settore. Penso che con questa prima edizione della manifestazione che ha raccolto unanimi pareri positivi, abbiamo dato forma alle intenzioni trasformandole in fatti.”

Da qui in avanti sarà Promoberg che dovrà giocare al meglio la sua partita e saranno le aziende del settore che dovranno decidere se la ferramenta italiana merita un proprio momento di incontro per discutere e fare affari oppure, come spesso viene sostenuto, se avere una fiera è inutile. Noi di Bricoliamo seguiremo ovviamente tutti gli sviluppi e, come sempre, ve ne renderemo conto.

Settembre 2013

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