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GRANDE ATTESA PER 2WORK

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GRANDE ATTESA PER 2WORK

Abbiamo già presentato e riflettuto su 2WORK,  la nuova iniziativa fieristica dedicata al mercato del bricolage (clicca sui link agli articoli nella Rotta di Navigazione in fondo a questo articolo) che prenderà il via il 16 ottobre prossimo alla Fiera di Rimini, nell’ambito della 26° edizione del SUN, il prestigioso Salone dell’Esterno.

In più occasioni abbiamo sottolineato come la mancanza di una manifestazione fieristica italiana per un settore come il bricolage sia una grave mancanza e in questo senso non possiamo che augurarci che 2WORK possa decollare rapidamente. La stretta connessione con il SUN certamente agevolerà, anche perché si fa sempre più importante la necessità di rinnovare la struttura merceologica delle fiere, adeguandola ai tempi. Oggi, in ogni mercato, ma in particolare nel bricolage e nel giardinaggio, la crescita della grande distribuzione specializzata è ormai un fatto consolidato e, di conseguenza, la frammentazione merceologica in diverse manifestazioni fieristiche di un mercato che sempre di più si manifesta unico, appare sempre più anacronistica. Voci di corridoio non confermate ufficialmente vedrebbero, per esempio, l’unione tra il Gafa (giardinaggio) e il Practical World (ferramenta, utensileria e bricolage) della Fiera di Colonia nella prossima edizione del 2010. La nascita di 2WORK all’interno di SUN in qualche modo anticipa questa tendenza.

Un aspetto da sottolineare e che ci rende fiduciosi riguarda il fatto che 2WORK è di proprietà di Fiere e Comunicazioni, società che lo organizza e che ha fatto nascere e crescere SUN, anch’esso di proprietà. E’ un aspetto da non sottovalutare perché anche nel sistema fieristico, la storia ci insegna che l’iniziativa privata legata ad un’attività imprenditoriale porta normalmente a risultati migliori rispetto alle iniziative “istituzionali” dei quartieri fieristici, ex Enti e oggi SpA, spesso di proprietà pubblica.

Per capire quanto il nostro mercato, che certamente non brilla per quel che concerne l’innovazione nella comunicazione, intenda sostenere 2WORK dobbiamo aspettare l’apertura dei cancelli della Fiera di Rimini il 16 ottobre prossimo. Non ci aspettiamo evidentemente una grande manifestazione con tanti espositori, però potremo capire il livello di attenzione delle aziende e dei visitatori. Speriamo sia alto in modo da poter pronosticare un importante decollo di 2WORK nelle prossime edizioni. Nel frattempo pubblichiamo qui sotto l’ultimo comunicato stampa uscito sul tema 2WORK dall’ufficio stampa di Fiere e Comunicazioni, società organizzatrice di SUN e 2WORK.

Milano, settembre 2008. Molti degli ingredienti (pardon, dei materiali) c’erano già, le competenze tecniche e distributive non mancavano tra i visitatori della manifestazione, l’attesa per un focus espositivo era forte. Mancava giusto un po’ di collante, chiodi e attrezzi per il montaggio, luci e abbellimenti per esterno, una bella verniciata per dare il tocco finale e… il gioco è fatto. È così, o quasi, che è nato 2WORK, l’ultimo Salone tematico del SUN, che si alternerà negli anni pari con T&T, Biennale Internazionale dei prodotti e soluzioni per la protezione, l’oscuramento, il risparmio energetico, la sicurezza, l’arredamento.

2WORK, che si rivolge, con una vasta gamma di prodotti, attrezzature, accessori, componentistica, piccola edilizia, articoli per il fai-da-te per il giardinaggio e la cura del verde, la ferramenta, l’utensileria, l’elettricità, vernici e colle, agli operatori della business community nei canali GD, GDO, garden center, buyer e retailer del fai da te, manutentori del verde e in tutte le categorie professionali coinvolte e interessate ai mondi della ferramenta, del bricolage e del giardinaggio.

È un settore nel quale operano tantissime aziende italiane, alcune delle quali dal prestigio internazionale, e che genera un volume d’affari davvero interessante – afferma Sergio Rossi, titolare di Fiere e Comunicazioni, società organizzatrice di SUN e 2WORK –. Proprio per questo ho sempre ritenuto che meritasse una manifestazione fieristica di alto livello in Italia. Da parecchio tempo, da anni, avevo intenzione di organizzarla, ma non ci sono mai state le condizioni giuste. Ora si può fare.

Per quanto concerne le difficoltà relativa a una “prima” – continua Sergio Rossi, il nostro atteggiamento è improntato al realismo e all’ottimismo. I contatti attivati sono stati subito fecondi: chi vi prenderà parte ha compreso subito che ne sarà soddisfatto. Inoltre, è una manifestazione che nasce all’interno di un SUN già importante e consolidato, che garantisce agli espositori di 2WORK un ambito espositivo di alto profilo e la visita di migliaia operatori qualificati: il passaggio è aperto, non ci sono barriere all’ingresso di alcun genere: chi visita SUN, visita 2WORK, e viceversa. Ci sono infatti aree di sovrapposizione tra SUN e 2WORK in termini di visitatori: ad esempio la GD e la GDS, i garden center, i buyer e retailer del fai da te e i manutentori del verde. In sostanza gli espositori di 2WORK si troveranno all’interno di una situazione di grande prestigio, insieme ai 700 espositori di SUN, alcuni dei quali intervengono comunque anche nel mercato del bricolage e del gardening, e a oltre 24 mila visitatori garantiti dalla storia di SUN.”

2WORK quindi si presenta come un’area specializzata all’interno di una manifestazione che ha già moltissimi punti di contatto col settore merceologico – conclude Sergio Rossi -. In questo senso la soddisfazione credo sarà assicurata. Abbiamo contattato i vertici delle grandi catene del comparto: 10 di queste hanno subito aderito all’iniziativa e invieranno 2 o 3 buyer ciascuna, buyer che si incontreranno con gli operatori delle aziende espositrici. Parlo di buyer Botanic, Bricocenter, Bricofer, Brico Italia, Brico OK, Garden Team, Giardinia, Obi Italia, Puntolegno, Self. E alcune di queste hanno anche prenotato stand espositivi.”

Un universo distributivo importante, che solo nel comparto bricolage vale oltre 10 miliardi di euro e che pone l’Italia al posto in Europa e al nel mondo, per
il quale mancava un punto di riferimento unitario, una dimensione open come
quella del SUN, nel quale si concentrano tutte le aree commerciali che afferiscono i consumi per la vita all’aria aperta, per la cura del verde e della casa. I trend sono
positivi (+1,9%, superiore negli ultimi anni alla crescita dei mercati non food), con qualche rallentamento nel segmento manutenzione dell’abitazione – anche se continua a essere sostenuto dagli interventi di riqualificazione immobiliare promossi negli ultimi anni – e una ripresa degli utensili e attrezzi per la casa e il giardino, con in primo piano sempre decespugliatori e taglia erba, specie a spinta (dati Indicod-Ecr).

Una recente indagine (Marketing & Telematica) ha scandagliato il canale nel quale operano oltre 9.000 punti vendita, dei quali un quinto con una specializzazione commerciale nell’area bricolage, un altro 60% trattante diverse merceologie, riassumibili in tre macro-gruppi: articoli tecnici e da ferramenta (utensili e minuterie), fai da te (compreso il giardinaggio, le vernici e colori), casalinghi. L’intento è di cercare di allargare al massimo il pubblico di riferimento e di controbilanciare la stagionalità di alcuni articoli. Nel 40% dei casi i negozi trattano tutte e tre le macro-merceologie e un altro 39% tratta sia prodotti tecnici sia per il fai da te, ma non quelli per la casa, combinazione più frequente nel Centro-Sud dove per i casalinghi è più sentita una maggiore connotazione del punto vendita.

Tra gli articoli più venduti ci sono la minuteria metallica (21,3%, molto più richiesta al Nord – 24% – rispetto al Sud – 18%), i colori e le vernici (19,5%, con maggior sell out al Sud – 28,8% – rispetto al Nord – 12%), gli utensili manuali (14,4%, più venduti al Nord – 18% – e meno al Sud – 8,4%). Seguono, ma a distanza, gli elettroutensili (con in testa i trapani e gli avvitatori), citati come top sellers da un 5,6% degli intervistati (Nord 6%, Sud 4%), gli articoli per la casa (in questo caso più venduti al Sud – 6,1% – rispetto alla media nazionale – 4,6%) e quelli per il giardinaggio (4,2%, con frequenze massime nel Nord Est e al Centro – 5,5%).

Connesso con il giardinaggio è il mercato dei fiori e delle piante, che nel 2007 ha toccato i 2,2 miliardi di euro, di cui il 54% per il reciso, con un consumo pro capite intorno ai 44,5 euro (-2,5% rispetto al 2006).

La distribuzione dei prodotti garden – ma anche di molte altre merceologie collegate allo stare all’aperto e al tempo libero – è legata a un sistema complesso (punti vendita tradizionali 43%, GDS 35%, GDO 12%, grossisti 12%), che richiede una sempre maggior competenza, conoscenza, disponibilità all’innovazione e all’aggregazione, in termini di comunicazione, di acquisti, insegne, modelli commerciali
e servizio. Con un vantaggio eccezionale, per chi lo sa cogliere e interpretare: quello di un contesto che emoziona, che rilassa, che convince, che offre sogni e che allo stesso momento aiuta a realizzarli, presentando dal vivo incredibili ambientazioni di lifestyle, di scelte legate al comfort, alla natura, con arredi nati per arredare dentro e fuori (in piena atmosfera e filosofia SUN), vegetazione, accessori e attrezzature, ora anche proposte PET per la compagnia (con un fatturato che nel complesso supera i 2,2 miliardi di euro, che cresce a ritmi del 3%), il relax, il divertimento.

L’attenzione e l’assistenza al cliente sono divenute variabili competitive fondamentali, capaci di pareggiare il divario dei prezzi che c’è tra prodotti locali e articoli l’importazione, tra offerte mass market e soluzioni specialistiche o professionali, in un mercato globale dove ormai tutti fanno tutto, sempre meglio e sempre più economicamente. L’assortimento e l’ampiezza delle gamme, la presenza di personale specializzato, la disponibilità di attrezzature in prova o a noleggio, sono solo i punti di partenza per soddisfare le molte esigenze del crescente numero di italiani che ha voglia di “fai da te”.

In questo senso il SUN è il prototipo del modello distributivo, uno spunto per quello che dovrebbe essere la vetrina di vendita di ogni punto outdoor: un’area espositiva completa, bella, organizzata, che affascina, conquista, coinvolge, stimola, che fa venire idee per il proprio business, per il proprio giardino, per la propria casa.

In una dimensione nuova del bricolage, che non è più solo necessità o risparmio, ma che diviene momento di divertimento, di passatempo, di autostima, con un crescente bisogno di sicurezza, di formazione, di informazione che offrono nuovi, grandi spazi di comunicazione, di servizio e diversificazione per tutti gli operatori della distribuzione.

Oltre al Business Point nel cuore della manifestazione, 2WORK ospiterà due convegni:

Analisi del mercato italiano del bricolage (Quanto vale il mercato italiano del bricolage e del giardinaggio? Quali tassi di crescita ha registrato negli ultimi anni? Quali sono le prospettive future?)
Giovedì 16 ottobre 2008, ore 15.00/17.00 – Sala Tiglio A6

Analisi del consumatore italiano del bricolage (Chi è il consumatore italiano di fai da te e giardinaggio? Cosa cerca nei centri specializzati? Qual è il livello di relazione con il consumatore?)
Venerdì 17 ottobre 2008, ore 15.00/17.00, Sala Tiglio 1 – Padiglione A6

Nella foto: la hall centrale della Fiera di Rimini

Settembre 2008

ROTTA DI NAVIVAZIONE:

SERGIO ROSSI CI SPIEGA 2WORK

NUOVO TENTATIVO PER UNA FIERA DEL BRICOLAGE IN ITALIA

IL SITO SI SUN

LA PRESENTAZIONE DI 2WORK

A OTTOBRE IL SUN DI RIMINI

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