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Intervista a Maurizio Casolaro

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Si profila come l’appuntamento più importante dell’anno per gli operatori economici del bricolage italiano, si tratta del primo BricoDay, una giornata di lavori dedicata al tema “Le medie superfici del bricolage e l’offerta associativa in Italia. Evoluzione e prospettive“. I contenuti di questo evento e i relatori li abbiamo già presentati in un precedente articolo il cui link troverete, come sempre, nella Rotta di Navigazione al termine di questo articolo.

Ormai ci siamo. L’ora X è fissata per le 10.00 di mercoledì 8 ottobre al Centro Congressi MilanoFiori di Assago, alle porte di Milano. Per saperne di più abbiamo intervistato Maurizio Casolaro, che insieme al padre Vincenzo (una colonna del mondo della comunicazione specializzata nel bricolage) e al fratello Massimo, gestisce l’azienda editoriale di famiglia (EpE Edizioni srl) pubblicando le testate Ferrutensil, Linea Verde e BricoMagazine. E’ proprio quest’ultima rivista, diretta da Giulia Arrigoni, la promotrice del primo BricoDay.

Pur se si parla di una giornata di lavori (l’impegno previsto è dalle ore 10.00 alle 16.00), perchè avete voluto caratterizzare l’evento come “BricoDay” e non semplicemente come un convegno?
Lo abbiamo chiamato BricoDay perchè vorremmo che l’8 ottobre sia una giornata di incontro per tutti coloro che lavorano nel bricolage. Ci saranno le persone delle catene di distribuzione, dei negozi indipendenti e delle aziende e il nostro obiettivo è quello di creare un momento di confronto tra le diverse prospettive in cui viene visto il mercato. Il nostro settore è notoriamente povero di appuntamenti professionali, quindi abbiamo deciso non solo di organizzare un convegno, ma di proporre un “giornata del bricolage“.

In un momento in cui l’attenzione è orientata alle grandi catene, quali sono i motivi che vi hanno convinto a organizzare un convegno sulla media distribuzione italiana?
Ritengo che in Italia la media superficie sia quella con il maggiore potenziale di crescita. Il problema piuttosto è capire quale sia il modello giusto per lo sviluppo di queste superfici. E’ evidente che le formule di associazione di negozi che operano oggi in Italia presentano delle problematiche che andranno risolte se davvero si vuole arrivare ad un modello maturo. La nostra intenzione con il BricoDay è quella di presentare le varie realtà ed affrontare alcuni aspetti chiave che le caratterizzano. Inoltre, a seguito della recente acquisizione di Castorama da parte di Leroy
Merlin, i gruppi di grande superficie sono diventati solo due. Purtroppo la propensione di entrambi i soggetti ad aprirsi al mercato in termini di comunicazione è piuttosto bassa.

Ritenete che l’associazionismo possa essere una strada per lo sviluppo del bricolage in Italia?
Siamo l’unico Paese in Europa a non avere un’associazione né dei distributori né dei produttori. Senza confronto e senza condivisione di pratiche commerciali è molto difficile crescere veramente. La chiusura che le nostre aziende e i nostri distributori hanno nei confronti dei propri colleghi/concorrenti è indubbiamente un freno allo sviluppo dell’intero settore. Mi auspico che possano nascere quanto prima delle associazioni, e sono pronto a stimolare e ad aiutare la costituzione in prima persona, magari proprio al BricoDay.

Come sta andando l’organizzazione del convegno e le adesioni?
Siamo estremamente contenti di come il mercato ha recepito il nostro invito. Attualmente abbiamo oltre 250 registrazioni e contiamo di raggiungere almeno i 300 partecipanti.

Siamo abituati di solito a convegni organizzati all’interno delle manifestazioni fieristiche e nel periodo del BricoDay abbiamo sia Sifuc a Napoli che 2Work a Rimini. Come mai avete scelto la soluzione del Centro Congressi?
Il bricolage ha i numeri per avere un grande convegno slegato da qualsiasi manifestazione fieristica. Inoltre, come puntualizzato nella prima domanda, volevamo proporre una intera giornata di incontro, senza distrazioni o altri impegni. Infine non c’è in Italia una manifestazione che raggruppa interamente il nostro target di partecipanti. Quindi tanto vale andare per la propria strada.

Cosa significa essere la testata tecnica leader di un mercato?
E’ una soddisfazione e una responsabilità. Soddisfazione perché si ha l’impressione di dare un contributo alla crescita del mercato, responsabilità perché quello che pubblichi viene realmente utilizzato come informazione da chi opera nel settore.

Perché un manager dovrebbe dedicare una propria giornata al vostro BricoDay?
Perché ne ricaverà degli spunti utili per il suo lavoro (tra l’altro verranno esposti in anteprima dei dati GFK e un interessante studio di Indicod). Perché potrà chiarirsi le idee relazionandosi direttamente con i suoi interlocutori. Perché avrà la possibilità di incontrare anche nei momenti di pausa colleghi e clienti. Questo è lo spirito del BricoDay.

Settembre 2008

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