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DESIGN E BRICOLAGE A LA SAPIENZA

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Abbiamo già parlato di quanto il mondo del design, o meglio quello dei giovani designer si stia occupando di bricolage con idee, proposte e progetti di varia natura. Recentemente dalle pagine di Bricoliamo vi abbiamo presentato il progetto di Stefano Boccardo e Giulia Tubelli, due giovani architetti genovesi, della casa-mobile Marie Von Blanche, come anche abbiamo recensito il libro di recente uscita “Design Fai da Te” scritto dagli architetti di Recession Design. In questo caso vogliamo ritornare dai ragazzi della Factory Sapienza Design dell’Università La Sapienza di Roma che, guidati dal professor Carlo Martino li ricordiamo con il progetto Design It Yourself, presentato l’anno scorso al SUN di Rimini e sostenuto da Brico Center. Nonostante l’interesse e il coinvolgimento di quest’ultimo sul progetto ci sembra piuttosto in calo, i ragazzi di Carlo Martino non hanno perso lo smalto e hanno continuato a pensare e progettare manufatti innovativi utilizzando i più disparati materiali.

Nello scorso mese di giugno è nata l’occasione per incontrare, in facoltà, i ragazzi e apprezzare i progetti su cui stanno lavorando. Quello che è emerso immediatamente è la nascita di un nuovo scenario, o per meglio dire di una serie di nuovi scenari per il bricolage fatti sperimentazione di nuovi modi, di nuove tecniche e della scoperta di materiali, da sempre esistiti ma mai utilizzati “ufficialmente” nel bricolage. Tende che si reggono al soffitto tramite sfere magnetiche, acquistate dai ragazzi per 1,80 euro ciascuna in un negozio di Roma; macchie di resina che si trasformano in portafotografie, cuscini realizzati con ritagli di vecchi vestiti, lampade in gomma siliconica, stampi, intrecci, insomma tutto fuorché il classico tavolino di legno.

L’aspetto estremamente interessante di questo progetto è la scoperta di materiali e prodotti normalmente acquistabili sul mercato e la loro reinterpretazione in funzione di un prodotto nuovo, che prima non esisteva con quelle caratteristiche. E’ ovvio che la tenda è un prodotto antico quanto il mondo, come anche le sfere magnetiche: la novità portata dalla creatività e dallo studio dei ragazzi è quello di aver realizzato una modalità prima inesistente per appendere le tende. Se ci pensate bene non è poco e crediamo sia proprio questo il contributo che il bricolage si deve aspettare dal design. Non è interessante avere progetti di designer per fare da me un tavolino bello, che posso acquistare in qualsiasi negozio di mobili. Quello che mi interessa molto invece è avere progetti di designer che mi spieghino come fare un tavolino nuovo: un tavolino che devo costruirmi da me perché non troverò mai in alcun negozio di mobili.

Come sempre in questo genere di articoli chiudiamo con la speranza che le aziende del settore siano sensibili a questo genere di ricerca e in qualche modo la sostengano.

Nella Galleria Fotografica potete vedere alcuni progetti realizzati dai ragazzi. In particolare:

NORICAMI di Edna La Rocca e Miriam Emiliano. Un separé verticale che rivaluta le antiche arti femminili richiamando la forma dell’antico telaio in legno. Il ricamo è realizzato con vernice spray su una zanzariera.

CAMBIOSTAGIONE
di Edna La Rocca e Miriam Emiliano. Cuscino realizzato con ritagli di vecchi vestiti inseriti nella maglia regolare di una tovaglietta.

LA LAMPADA SILICONICA
di Fabio Aloisi, Luigi Auricchio e Valentina Passato. Morbida, colorata, antiurto e impermeabile, la lampada stravolge il concetto di sospensione. Dotata di un cavo in gomma siliconica, con anima in fildiferro, può essere appesa, arrotolata o disposta come più piace, anche all’esterno.

IL CENTROTAVOLA IN RESINA
di Fabio Aloisi, Luigi Auricchio e Valentina Passato. Centrotavola o svuota tasche, realizzato con un sistema prodotto in resina poliestere. Ecco come i ragazzi spiegano la procedura di realizzazione: “l’oggetto è stato ottenuto stropicciando una shopping bag e ponendola orizzontalmente. In seguito bisogna miscelare la resina con il catalizzatore (2% in peso) per meno di un minuto poi versare il preparato sulla busta e stenderlo con un pennello. Far asciugare per circa 15’. Dopo bisogna riporre il foglio spennellato su di un contenitore rovesciato e ripetere l’operazione di colaggio resina, spennellandola, per irrigidire la forma desiderata. Dopo circa 1 ora, quando sarà completamente catalizzata, estrarre il contenitore e staccare la shopping bag dal guscio in resina”.

IL TAVOLO IN RESINA
di Fabio Aloisi, Luigi Auricchio e Valentina Passato. Tavolo in resina poliestere con supporto di incerata. Il procedimento è lo stesso del centrotavola o svuota tasche, solo che in questo caso bisogna utilizzare un pezzo quadrato di incerata, e operare come nel caso della shopping bag. In questo procedimento però bisogna spennellare la resina da entrambe i lati , cioè bisogna operare prima su un lato e lasciare asciugare, poi operare sull’altro lato e poggiare il pezzo su uno sgabello o piccolo tavolino per dare la forma desiderata al pezzo.

Luglio 2011

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