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ATTENZIONE AI PRODOTTI CONTRAFFATTI

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Negli ultimi giorni del mese di settembre 2013 i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno chiuso il cerchio e hanno denunciato un commerciante di ortaggi di Vercelli. L’uomo importava dalla Cina attrezzature agricole e per il giardinaggio contraffatte per poi rivenderle sul mercato italiano tramite un proprio sito internet dedicato all’e-commerce di tali prodotti.

I militari sono partiti nella loro indagine proprio dal sito internet, insospettiti dalle proposte a bassissimo prezzo di prodotti recanti i marchi delle maggiori aziende leader nel giardinaggio. Grazie anche alla collaborazione del personale tecnico delle aziende interessate i finanzieri sono arrivati a sequestrare 333 tra motoseghe, decespugliatori, motozappe oltre a numerosi pezzi di ricambio, tutti praticamente uguali a quelli delle marche originali, ma tutti contraffatti, addirittura con una falsa marcatura CE.

Il responsabile è stato denunciato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e per illeciti ai fini del Testo Unico della Sicurezza. L’uomo sarà oggetto anche di un’attività ispettiva ai fini fiscali che accerterà la sua posizione di evasore totale.

Inoltre i finanzieri, con l’ausilio dei reparti del Corpo, hanno individuato i clienti, dislocati in diverse regioni, che avevano acquistato le attrezzature dal sito internet in questione, procedendo al sequestro di tali attrezzature ritenute pericolose dall’autorità giudiziaria.

Per concludere dobbiamo sottolineare che chi acquista merce contraffatta non è perseguibile penalmente perché secondo le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione non commette un reato essendo totalmente estraneo alla catena di produzione, distribuzione e diffusione della merce. Tuttavia è punibile con una sanzione pecuniaria che va dai 100 ai 7.000 euro.

Attenzione quindi: quando il risparmio prospettato è esagerato rispetto al prezzo effettivo del prodotto è molto probabile che non si tratti di un affare ma di una truffa che mette in pericolo la vostra incolumità fisica, il vostro orgoglio e il vostro portafoglio.

Nella foto in alto potete vedere il risultato di un caso eclatante. Si tratta di un atomizzatore contraffatto, perfettamente identico all’originale in ogni suo aspetto, con l’unica eccezione di una lettera: la vera azienda produttrice è la CifaRelli e non la CifaNelli come si vede nel prodotto contraffatto.

Settembre 2013

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