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ATTACCHI PULITIVI A NAPOLI

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Avete letto bene parliamo proprio di attacchi “pulitivi” portati da un gruppo di giovani, meno giovani e giovanissimi napoletani nato nel giugno scorso dall’idea e dall’iniziativa di Emiliana Mellone che, nel giugno scorso, ha proposto al mondo di Facebook di scendere in una piazza napoletana con stracci, secchi e ramazze per pulirla a dovere. L’appello fu ascoltato e si ritrovarono un centinaio di persone nella napoletana piazza Bellini. Non è il primo caso in cui gruppi di cittadini si organizzano per intervenire contro il degrado del loro territorio. Quello che però è riuscita a fare Emiliana è di consolidare l’aggregazione dietro un simpatico e significativo logo, CleaNAP usando internet, il suo blog, Facebook e YouTube. Da giugno il gruppo si è infoltito sempre di più e ormai gli appuntamenti per pulire Napoli, ma anche per confrontarsi e discutere si sono moltiplicati e animano molti week end di molte persone.

L’azione dei CleaNAP si è affiancata in un’opportuna collaborazione con il gruppo di guerrilla gardening napoletano dei Friarielli Ribelli che, armati di zappe e bulbi tentano di risistemare le aree verdi della città. Lo spirito di entrambi i gruppi è volto alla sensibilizzazione dei propri cittadini: “è bene capire – leggiamo dal blog di CleaNAPche le nostre azioni non possono e non vogliono sostituirsi a quella che dovrebbe essere la normale pulizia e manutenzione di una piazza, ma sono semplicemente delle provocazioni costruttive ed operose, per sensibilizzare i nostri concittadini e le istituzioni”.

Un elemento fondamentale perché iniziative come CleaNAP possano crescere e consolidarsi riguarda l’approvvigionamento degli strumenti di lavoro: scope, stracci, detersivi, secchi e quant’altro per pulire le piazze mentre per ripristinare aiuole e spazi verdi occorrono attrezzi, concimi, sementi e bulbi. Alla fine di luglio, dal loro blog, i Friarielli Ribelli lanciavano un appello in cui chiedevano zappe, vanghe e rastrelli in cambio della divisa ufficiale del guerrigliero friariello (una maglietta con la scritta Friarielli Ribelli offerta da un simpatizzante di Roma).

Spesso questi gruppi sono aiutati dai negozianti della zona, speriamo che anche in questo caso i Friarielli abbiano avuto fortuna. Certamente l’hanno avuta i CleaNAP che sono riusciti a catturare l’attenzione di un’azienda importante come Vileda che ha fornito loro tutto quanto è necessario per continuare nella loro opera di pulizia di Napoli. Sono iniziative che qualificano un marchio aziendale e che valgono quando un consumatore, davanti ad uno scaffale, deve scegliere il prodotto di acquistare e la marca da preferire. Sempre di più oggi più della pubblicità fa il comportamento etico e sociale, finalmente. Dobbiamo dire che Vileda non è nuova a questo genere di sensibilità, ne parlammo già il luglio scorso quando sottolineammo l’impegno dell’azienda del Mocio a favore della lotta contro i tumori al seno.

Ottobre 2011

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