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Il progetto H2D per toccare con mano la casa domotica

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I padri vedevano in televisione i cartoni animati de “I Pronipoti”  di Hanna & Barbera, con la famiglia Jatsons che viveva in una casa futuribile. Oggi i figli seguono le avventure dei più celebri personaggi di Walt Disney all’interno della “Casa di Topolino“, una casa completamente automatizzata, che esprime il massimo della tecnologia con le sue fantastiche mani meccaniche in grado di svolgere autonomamente qualsiasi funzione: dall’aprire la porta di casa al suono del campanello, a preparare a Pippo la sua golosa zuppa di verdure; da allestire gli addobbi per una festa di compleanno, a pulire le briciole di torta fatte cadere sul pavimento dallo sbadato Paperino.

Il sogno della casa automatizzata ci insegue di generazione in generazione e ci affascina già dalla tenera età. Oggi è possibile visitarla e toccarla con mano. Si tratta della casa domotica allestita a Luzzana, in provincia di Bergamo (all’interno dello showroom di Zenucchi Arredamenti), da Siemens, Telmotor e Zenucchi Arredamenti, in quanto espressione concreta del progetto H2D (Home Domotic Design).

Zenucchi Arredamenti ha fornito i 400 metri quadrati, tanto è grande la casa H2D, e tutti gli arredi; il sistema domotico è stato realizzato da Telmotor utilizzando la tecnologia Siemens. Una partnership che terrà viva e costantemente aggiornata la casa H2D per i prossimi 3 anni, in modo da consentire a tutti gli interessati di poterla visitare a apprezzare.

E’ indubbiamente una casa oltre che intelligente, anche decisamente lussuosa: molto coinvolgente in tutti i suoi ambienti, ma anche molto semplice nella sua missione di comunicare i vantaggi della tecnologia domotica. Una suggestione più precisa rispetto alla bellezza dell’appartamento H2D potrete averla guardando il filmato che potete trovare nel Canale Bricoliamo all’interno di YouTube (come sempre il link lo trovate nella Rotta di Navigazione in fondo a questo articolo).

La casa permette di apprezzare tutti gli scenari possibili. Il più classico prevede che l’ingresso nell’appartamento comporti l’accensione simultanea delle luci e l’apertura automatizzata delle tende, così come l’avvio del riscaldamento o della climatizzazione. Abbinate a queste funzioni “comfort”, ci sono quelle che ruotano attorno al concetto di entertainment (musica, video, TV, ecc). La comparsa da una parete, o dal soffitto, di grandi schermi sui quali viene proiettato in automatico un film, mentre l’hi-fi diffonde musica da casse nascoste dentro alle pareti (avete letto bene: “dentro”) nella casa H2D sembrano cose normali.

http://it.youtube.com/watch?v=4ujEZe1Y-8Q&feature=channel_page
Per un livello di tecnologia, di apparecchi e di funzioni del genere si potrebbe pensare a chissà quanti cavi e quanti marchingegni e comandi occorrono per far funzionare tutto. Niente di tutto ciò: niente fili visibili e il sistema di controllo, cuore della soluzione domotica, è collocato nella cosiddetta zona “regia” ed è completamente invisibile. L’unico quadro di comando che appare nella casa è costituito da un piccolo schermo touch screen, tramite il quale si scelgono e si impostano i vari scenari con un menu facile e intuitivo.

Per concludere questa breve presentazione della casa H2D è importante sottolineare come la domotica sia anche di grande aiuto per due aspetti fondamentali del nostro vivere: la sicurezza e il risparmio energetico. Il sistema domotico infatti prevede funzioni di sicurezza che vanno dall’antintrusione, al controllo accessi; da quelle antincendio, alla videosorveglianza. Per quanto riguarda invece il risparmio energetico, sappiamo come la climatizzazione degli ambienti domestici è sicuramente il settore che assorbe i maggiori costi di gestione di un’abitazione. L’integrazione nel sistema domotico dell’impianto di riscaldamento e di condizionamento permette di ottimizzare i consumi energetici, grazie alla presenza di sensori che rilevano la presenza o l’apertura di finestre. Lo stesso vantaggio si ottiene con un’impostazione automatizzata dell’impianto di illuminazione che, grazie a un controllo puntuale dello stato di tutti i punti luce, garantisce un contenimento dei consumi e quindi anche dei costi.

Abbiamo chiesto ai protagonisti di H2D, in particolare a Siemens e Telmotor, quanto costa dotare una casa di un impianto domotico: nel caso di una nuova costruzione si può valutare un costo suppletivo intorno al 10-15% rispetto ad un impianto tradizionale. Possiamo dire che oggi la casa domotica non è ancora alla portata di tutti, ma di molti si.

Ottobre 2008

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