Coltivare il Cavolo Rapa

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Tra le varietà di cavolo adatte a reggere anche alle temperature più basse c’è il Cavolo Rapa. Varietà poco diffusa in Italia, ma molto conosciuta nei paesi nordici proprio per la sua resistenza e adattabilità.

Raggiunta la giusta maturazione alla base del fusto noterete un’ingrossatura grande come un’arancia.

Si possono trovare cavoli rapa di diverse colorazioni: dal bianco, al verde al porpora. Le varietà di colore porpora sono ritenute le migliori per la coltura autunno-invernale.

Al palato ha il tipico sapore dolce del Cavolo, ma l’aroma è molto simile a quello della rapa, tranne che per la caratteristica nota amara.

Dove e Quando piantare

Il Cavolo Rapa  può essere piantato a terra o in vivaio. Si adatta bene ai vari tipi di terreni, purché non siano troppo duri. Nel caso il vostro terreno fosse argilloso dovrete smuoverlo costantemente durante tutto il periodo di crescita del cavolo rapa.

Se avete un terreno povero di sostanza nutritive arricchitelo con concime, ma attenzione a non utilizzare letame fresco perché potrebbe favorire la proliferazione di malattie.

Il cavolo rapa non va piantato vicino ad altre brassicacee (tutti i cavoli, i rapanelli, la rucola).

Le piantine messe a terra in primavera (seminate da febbraio ad aprile), per raccoglierle in estate, amano una posizione ombreggiata e comunque mai a sole pieno ma parziale: l’eccessivo calore potrebbe rovinare il fusto. Quelle invece piantate in autunno (seminate da settembre a ottobre), per raccoglierle in inverno, vanno messe alla massima esposizione di luce.

Se il clima è rigido, questo vale soprattutto per le zone del nord Italia, è consigliabile coprire il terreno con una buona pacciamatura a nido con paglia (meglio se di segale) e nel caso proteggerlo con un tunnel non riscaldato.

Cura

Assicuratevi che le piantine abbiano abbastanza spazio tra loro, 40 cm circa tra una piantina e l’altra.

La pacciamatura, nominata in precedenza, aiuterà a limitare la crescita di erbacce e l’arrivo di parassiti. Attenzione soprattutto alle larve di Cavolaria, particolarmente ghiotte di questa varietà, e alle uova a grappolo normalmente deposte sotto alle foglie.

Innaffiate spesso e in abbondanza, ma non lasciate mai acqua stagnante per prevenire marcescenze.

Il cavolo rapa non ha bisogno di grandi attenzioni, occorre solo abbondante nutrimento e acqua.

Raccolta

Si sradica l’intera pianta dal terreno quando il fusto ha raggiunto la dimensione di un’arancia (circa 6-7 cm). Lasciarlo per troppo tempo nel terreno danneggerà la qualità del nostro cavolo rapa, che diventerà legnoso e dal sapore sgradevole.

Cucina

Se la pianta è raccolta in tenera età la si può consumare anche cruda in insalata, oppure cotta come la rapa. Le foglie si possono sbollentare come si fa con gli spinaci.

*foto dall’orto Paysage à Manger – Agricoltura di montagna ai piedi del Monte Rosa.

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