Coltivare il Cavolo Nero

Tra le colture tipicamente invernali non può mancare il Cavolo Nero. Ricco di vitamine e minerali essenziali è uno degli alimenti che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole.

Differisce dal comune cavolo per la sua colorazione verde scura intensa e per la forma delle foglie: lunghe, lanceolate e un po’ arricciate.

Generalmente il Cavolo Nero ha una resistenza al freddo che, a seconda della varietà, può andare dai -6° ai -27°, per questo è considerato una tipica coltivazione invernale.

Dove e quando piantare

Si può coltivare sia in terreno che in vaso, basta tenere conto che per il suo corretto sviluppo necessita una superficie minima di circa 40 cmq .

Il cavolo ha generalmente due periodi preferiti per l’interramento: la primavera e l’autunno.

Dato che non ama molto le alte temperature, se piantate in primavera sarà bene tenerlo in una zona parzialmente ombreggiata, al contrario in autunno va esposto a sole pieno.

In zone temperate potete già piantare da fine agosto e anticipare a febbraio-marzo la semina primaverile.

Non ama i ristagni d’acqua quindi ponete molta attenzione al drenaggio, per questo la coltivazione in fioriera è un’ottima soluzione.

Il terreno

Il Cavolo Nero predilige terreni a PH compreso tra 5,5 e 6,8. Attenzione alla composizione del terreno per non comprometterne il gusto. Argilla e sabbia oltre a comprometterne la crescita ne alterano anche il sapore.

Cosa fare se il pH è troppo acido o troppo basico?

Se dalla misurazione vi risulta un valore sotto i 5,5 aggiungete compost al terreno o utilizzate i sacchi di terreno acido che trovate nei garden.

Se è superiore al 6,8, quindi neutro o basico, si può aggiungere dello zolfo granulare. Anche questo facilmente reperibile nei garden.

La concimazione

Concimate ogni 6-8 settimane.

L’ideale è il compost organico. Se lo producete da voi nella compostiera sarebbe perfetto arricchirlo con tè e residui di pesce.  Il compost lo mischierete insieme al terriccio per la composizione dei vasi.

Se piantate i semi direttamente in terra, arricchite e preparate il terreno prima di seminare. Se optate, come vi consiglio, di usare piantine giovani spargete un velo di fertilizzante sulla zona prima di metterle a dimora.

Cura

Assicuratevi che le piantine non siano troppo vicine, in tal caso sfoltitele eliminandone alcune. Mantenete una distanza di almeno 40 cm l’una dall’altra.

Per mettere a dimora la piantina scavate una buca sufficientemente fonda da far affiorare le prime foglie e con le mani coprite il buco.

Se si vuole usare una pacciamatura protettiva per i climi rigidi, l’ideale è utilizzare un bello strato spesso di paglia disposta a nido intorno alle piantine, man mano che cresceranno potrete adattare il nido.

Mantenete il terreno umido ma prestate attenzione che l’acqua si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra, non deve ristagnare assolutamente.

Controllate le foglie esterne, se ne individuate di scolorite o butterate eliminatele subito, questo vi aiuterà a mantenere la pianta sana.

Raccolto

Essendoci diverse varianti e specie di Cavolo Nero i tempi di raccolta variano in base alla specie scelta, si va dai 70 ai 95 giorni circa.

In generale non avviene mai prima che le piantine abbiano raggiunto i 20 cm di altezza.

Potete iniziare con la raccolta delle foglie esterne man mano che arrivano a maturazione. Siate tempestivi perché una prolungata permanenza sulla pianta le renderà terribilmente amare al gusto.

Si può anche raccogliere tutto il ceppo stando attenti a tagliare il gambo a circa 5 cm dal suolo, così ricrescerà nuovamente.

Consigli per la conservazione:

In frigorifero una volta tagliato dura 2-3 settimane.

Come tutte le verdure a foglia se la si vuole surgelare occorre procedere con un primo e fondamentale passaggio, senza il quale, una volta surgelata la foglia sarà inutilizzabile perché al primo contatto con le nostre dita, fuori dal congelatore, si spezzerà in mille pezzettini.

Procediamo quindi in questo modo: lavate e mondate le foglie sotto l’acqua corrente, tagliatele grossolanamente in pezzettoni e mettetele in un recipiente a scolare.

Portate a bollore dell’acqua senza salarla in una pentola dai bordi molto alti e preparate accanto una bacinella con acqua e ghiaccio.

Buttate il cavolo nell’acqua bollente e cronometrate 2 minuti. Togliete il cavolo dall’acqua calda e immergetelo subito nella bacinella con l’acqua fredda per fermare la cottura.

Spostatelo poi nello scolapasta e fate scolare schiacciando un po’ con le mani. A questo  punto porzionate: io utilizzo i bicchieri di plastica per fare le monoporzioni. Schiaccio bene il cavolo, ammorbidito dalla precottura, nel bicchiere, fino a formare uno strato compatto (metà bicchiere per una dose da bambino, intero per un adulto) e metto in freezer.

Dopo un giorno estraggo i vari cilindri di cavolo congelati dai bicchieri e li conservo in una busta, sempre nel congelatore. In questo modo, all’occorrenza posso scongelare solo la dose necessaria.

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