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Misurare il PH del terreno

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La fertilità di un terreno è data da diversi fattori chimici, fisici e biologici, tra questi una rilevante importante ce l’ha il pH, pondus Hidrogenii, cioè la concentrazione di ioni H+. Stabilire il livello di pH del proprio terreno è importante perché da esso dipende la corretta circolazione delle sostanze utili alle piante per crescere rigogliose.

Il pH è misurato su una scala che va da 1 a 14, dove 7 è la neutralità, cioè la condizione migliore. Più si scende dal 7 verso l’1 più aumenta l’acidità del terreno, mentre se si sale dal 7 verso il 14 aumenta l’alcalinità. Tenete conto che se rimaniamo in un arco compreso tra il 5,5 e il 7,5 le cose vanno bene, mentre se scopriamo che il nostro terreno è particolarmente acido significa che è scarso di azoto, fosforo, potassio, zolfo e, nei casi più gravi calcio. Se invece fosse molto alcalino i deficit riguarderebbero il ferro, il manganese, il boro, il rame e lo zinco.

Queste indicazioni sul pH sono molto importanti quando andremo ad acquistare il fertilizzante adatto al nostro terreno. Il problema che però si pone è: come possiamo misurare il pH della terra del nostro orto?

Il modo più preciso comporta l’utilizzo di un phmetro, uno strumento che misura appunto il ph e che potete trovare in Amazon, eBay o in altri portali di e-commerce ad un prezzo variabile tra i 15 e i 30 euro.

In alternativa esiste in commercio un kit per la misurazione del ph prodotto dalla Neudorff, che comprende un agente reattivo e le necessarie fialette per eseguire fino a 8 test, con un costo intorno ai 6 euro.

L’ultimo metodo, il più rudimentale e meno preciso, prevede l’utilizzo delle cartine tornasole. E’ il metodo più economico purché riusciate a trovarle sciolte o in confezioni con pochi pezzi: spesso vengono vendute in confezioni da 100 cartine, il che le rende meno interessanti economicamente (andiamo sul prezzo del kit Neudorf) e probabilmente inutilmente troppe per le nostre esigenze di hobbisti.

Mentre nei primi due casi sono comprese dettagliate istruzioni, se scegliete le cartine tornasole vi spieghiamo noi di Bricoliamo come fare: mettete in un contenitore una tazzina da caffè colma della terra da testare, aggiungete due tazzine da caffè colme di acqua, possibilmente distillata, agitate il tutto molto bene. Quando la terra si sarà sedimentata sul fondo immergete la cartina tornasole. Aspettate che avvenga la reazione e poi controllate la colorazione. La terra da testare dovrete raccoglierla stando almeno a 5 centimetri sotto la superficie (i primi 5 centimetri sono esposti a tutti gli agenti atmosferici e potrebbero dare dati alterati).

Una volta stabilito il pH del vostro terreno potrete scegliere consapevolmente il fertilizzante adatto, migliorando in maniera anche significativa la fertilità e quindi i risultati colturali.

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