Idropulitrice per pulire gli esterni

gradini esterni
Idropuitrice per pulire le superfici esterne

E’ una vera particolarità del popolo italiano, ma è un dato di fatto. Tutti quanti noi, mentre mettiamo la massima cura nella pulizia degli interni della casa (le nostre abitazioni sono tra le più pulite d’Europa), lo stesso non facciamo quando si parla di esterno. Come spesso succede il motivo risiede nel mancato uso dell’attrezzo giusto. E’ evidente che lavare e pulire il pavimento esterno di un patio o di un terrazzo con scopettone e canna dell’acqua è un’impresa faticosa e che spesso non porta a una giusta soddisfazione. L’utensile, o meglio l’elettroutensile giusto è l’idropulitrice. Provare per credere. Con una buona idropulitrice si risolve il problema della pulizia degli esterni, senza fatica e con un risultato finale eccellente.

L’idropulitrice è un elettroutensile utile per svariati interventi di pulizia: pulire muri e pavimentazioni esterne, lavare l’auto, la moto, la bici e la barca, sturare tubi, rimuovere muffe e muschi, rimuovere nidi di insetti e pulire botti, carriole, attrezzi e quant’altro dai residui di sporco rimasti dopo il loro utilizzo. In sostanza per chi ha la fortuna di vivere in una casa dotata di giardino o di terrazzo, l’idropulitrice è un elettrodomestico indispensabile quanto l’aspirapolvere. Non averla e non utilizzarla significa fare una gran fatica, perdere una gran quantità di tempo con la frustrazione di doversi rassegnare ad un risultato approssimativo.

In realtà ciò che offre l’idropulitrice è una cosa molto semplice: sostanzialmente aumenta la pressione di rete dell’acqua, che normalmente può variare dai 2 ai 10 bar, facendole raggiungere, a seconda dei diversi modelli, i 100, i 150 o addirittura i 200 bar. Molto importante è anche la portata, cioè la quantità d’acqua che la macchine è in grado di “sparare” ad alta pressione dall’ugello della lancia, ma di questo parleremo più avanti quando vedremo come scegliere l’idropulitrice giusta per le proprie esigenze.

Esistono in commercio idropulitrici in grado di erogare anche acqua calda: si tratta di macchine top di gamma dalle alte prestazioni, proprio per questo normalmente rivolte ad ambiti commerciali e professionali. Al contrario, una idropulitrice alimentata a freddo è più che sufficiente per tutti gli interventi domestici: nell’eventualità in cui dovesse servire un intervento con acqua calda, è sufficiente collegare la macchina al rubinetto di casa e sfruttare la rete domestica.

Il funzionamento dell’idropulitrice è infatti molto semplice: basta collegare la macchina ad una normale presa di corrente e a un rubinetto o altra fonte d’acqua, come una tanica o una cisterna: l’idropulitrice è infatti autoadescante. A questo punto basta scegliere l’ugello più adatto all’intervento di pulizia che si intende eseguire (ne esistono di specifici per ogni tipo di lavaggio), il giusto detergente, l’accessorio più idoneo e il gioco è fatto.

Usare un’idropulitrice di qualità significa ridurre fino al 70% il consumo di acqua rispetto all’uso del normale tubo di gomma: un vantaggio importantissimo che si somma all’ulteriore risparmio di tempo e fatica.

COME SCEGLIERE L’IDROPULITRICE

L’idropulitrice è lo strumento giusto, per semplicità d’uso e risultati offerti, per tutti i lavori di pulizia fuori casa (pavimentazioni, muretti, auto, moto, ecc.). Esistono varie marche che propongono svariati modelli di idropulitrici, naturalmente con diversi prezzi. Scegliere l’idropulitrice giusta per le proprie esigenze non è sempre semplice, perché le variabili da tenere in considerazione sono più d’una. Proprio per questo, diciamo che l’idropulitrice è uno di quei prodotti per i quali è meglio affidarsi a marche conosciute, aziende che facciano della qualità e affidabilità dei loro prodotti, nonché del servizio post vendita, un vero e proprio punto di forza. Molto spesso le indicazioni più interessanti sul prodotto sono indicate direttamente sulla sua confezione. E’ tuttavia molto importante potersi affidare anche all’esperienza di un addetto alla vendita, un professionista informato e preparato in grado di indirizzarci ad un acquisto corretto.

L’elemento più importante di cui tenere conto all’atto dell’acquisto di un’idropulitrice è la portata, cioè la quantità d’acqua che la macchina è in grado di “sparare” ad alta pressione dall’ugello della lancia. La portata si esprime in litri/ora e un giusto parametro per una buona idropulitrice può andare dai 340 l/h, se si vuole scegliere un prodotto economico e per un uso sporadico ai 460 l/h, per idropulitrici più importanti per un uso più frequente o per superfici di grandi dimensioni.

Quindi attenzione alla portata, anche perché normalmente alcuni produttori, così come alcuni negozianti e ancor più nelle vendite televisive, mettono in luce in maniera primaria la pressione, che è certamente importante ma che senza una portata adeguata risulta vana. Per intenderci, se una macchina ha una pressione anche significativa ma una portata, per estremo esempio, di 50 l/h, significa che potrà erogare al massimo la quantità d’acqua contenuta in un normale biberon per bambini (350 ml) ogni minuto.

La pressione può essere misurata in atmosfere (atm) o in bar. Sostanzialmente il dato è identico perché ad una atmosfera corrisponde 1,01 bar. Per un’idropulitrice domestica una pressione compresa tra i 100 e i 140 bar può essere già più che sufficiente. Se si passa ai 150 o 160 bar si è normalmente in presenza di idropulitrici piuttosto importanti. Non fidatevi dei prodotti che riportano sulla confezione dati esagerati riguardo alla pressione: tenete conto che con 1.000 bar alcune idropulitrici superprofessionali sono in grado di tagliare il granito.

La potenza dell’idropulitrice, espressa in watt, può essere un dato importante nei casi di uso frequente perché, ovviamente, incide sul consumo energetico e quindi sulla bolletta di casa. Per un normale uso domestico non è una pregiudiziale. In ogni caso possiamo dire che tra gli 1,3 e gli 1,8 kW troviamo ottime idropulitrici per interventi ordinari. Per usi frequenti o più complessi, esistono modelli con potenze variabili tra gli 1,9 e i 2,1 kW, fino alle top di gamma che possono raggiungere anche i 3 kW.

Oltre a questi tre elementi prettamente tecnici: portata, pressione e potenza, altrettanto importanti sono i fattori quali il peso, soprattutto se usandola dobbiamo fare scale o gradini, e la dotazione degli accessori, siano essi di serie o optional acquistabili successivamente.

Nella foto in apertura dell’articolo: una scala in mattoni per metà pulita con l’aiuto di una idropulitrice e per l’altra metà come si presentava prima del trattamento.

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