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I robot rasaerba: tutte le risposte

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Da qualche anno ne sentiamo parlare sempre più spesso e cominciamo a vederli, oltre che sui grandi prati dei campi sportivi, da golf o di grandi alberghi, anche in qualche giardino privato non necessariamente di grandi dimensioni. Stiamo parlando dei robot rasaerba, la soluzione ideale per i più pigri, per chi non ha tempo, ma anche per chi vuole un prato perfetto sempre. Infatti i robot rasaerba, funzionando sempre durante le stagioni primaverile ed estiva mantengono sempre l’erba alla giusta altezza spuntandone ogni giorno una piccolissima porzione, invisibile per chi guarda il prato, ma importante perché depositandosi sul terreno fa da fertilizzante migliorando nel tempo la compattezza e la salute del manto erboso.

I nostri lettori che ci hanno chiesto informazioni sui robot rasaerba hanno posto normalmente tre fondamentali quesiti.

Il primo: “Funzionano davvero? Una volta installati posso dimenticarmi di tagliare l’erba del prato perché fanno davvero tutto loro?”. La risposta a questa prima domanda è si. Il robot rasaerba è un prodotto tecnologicamente maturo (anche se non bisogna mai porre limiti alla tecnologia): il primo che ricordiamo di aver visto all’opera era un Husqvarna ed erano gli ultimi anni del secolo scorso (circa 15 anni fa). Oggi esistono robot rasaerba automatici, semiautomatici, adatti per piccoli giardini con metrature inferiori ai 500 metri quadrati e per grandi parchi con prati da 10 mila metri quadrati. Si tratta di scegliere il modello giusto per le proprie esigenze, ma il risultato e la soddisfazione sono ormai garantiti.

Per quanto riguarda la scelta del modello giusto la prima discriminante è l’ampiezza del prato su cui il robot dovrà lavorare. E’ ovvio che è inutile acquistare una macchina grande e potente adatta per prati da 5.000 mq quando il nostro giardino intorno a casa ne misura meno di 500. E viceversa. La seconda discriminante riguarda le eventuali pendenze che ci possono essere in giardino: nel caso fossero particolarmente importanti esistono modelli di robot rasaerba, anche piccoli, in grado di superare pendenze fino al 50% (nelle schede tecniche comunque questo è un dato sempre riportato). Infine si può orientare la scelta tra un robot automatico o semiautomatico. Il primo ha il vantaggio di essere completamente autonomo e quando la batteria si scarica va da solo alla base di ricarica, si ricarica e riprende a lavorare. Il robot semiautomatico invece una volta scarico deve essere posizionato nella stazione di ricarica manualmente. La maggiore comodità del robot automatico è evidente a tutti ma la differenza di prezzo rispetto a un semiautomatico esiste ed è abbastanza significativa, parliamo di qualche centinaio di euro, più o meno, a seconda delle marche. Certo che quando si fa una scelta come quella del robot rasaerba la comodità è il valore primario e il robot automatico una volta attivato possiamo veramente dimenticarcelo, tuttavia possono esistere dei casi in cui è preferibile quello semiautomatico, per esempio in giardini composti da più aree separate tra loro, con l’impossibilità del robot di passare autonomamente da una all’altra, oppure se non si intende attivarlo e lasciarlo funzionare sempre per tutta la stagione, ma attivarlo, per esempio, solo quando siamo a casa e possiamo controllarlo (anche se non sarebbe assolutamente necessario). Nel caso si temano i furti bisogna dire che la maggioranza dei robot rasaerba sono dotati, di serie o come optinal, di un sistema antifurto che ne rende impossibile l’utilizzo dopo il furto. 

Il secondo quesito: “Mi hanno spiegato che bisogna installare un filo tutto intorno al giardino per delimitare la zona di azione del robot, è vero? E’ un lavoro complesso?”. Nella stragrande maggioranza dei casi è vero. Esistono alcuni modelli come l’L50 (per prati fino a 400 mq) e la linea Blitz (fino a 800 mq) prodotti dalla Zucchetti con il marchio Ambrogio, che non necessitano del filo perimetrale. In ogni caso l’installazione del filo non è un particolare problema perché può essere semplicemente appoggiato sul prato a circa 35/40 centimetri dalla fine corsa che si vuole stabilire e fissato con picchetti a distanza di un metro tra loro in modo che rimanga ben fisso e aderente al terreno. La sola crescita dell’erba renderà il filo invisibile. I perfezionisti possono interrarlo subito sotto la cute dell’erba: non è necessario fare uno scavo, è sufficiente una piccola fessura. Oltre che nel perimetro del giardino il filo deve essere installato anche a protezione di eventuali aiuole di fiori o piante particolarmente delicate.

La terza e ultima domanda, quella cruciale: “Ma quanto costano i robot rasaerba?”. Purtroppo costano ancora abbastanza i robot rasaerba. D’altro canto la differenza tra un rasaerba normale e un robot è equiparabile ad un’auto con l’autista o senza l’autista. Un robot rasaerba di qualità difficilmente lo potete trovare a meno di 1.200 euro. Diciamo che per superfici fino ai 600 mq si può spendere una cifra variabile tra i 1.200 e i 1.700 euro a seconda della marca e del modello che vorrete scegliere. Più è ampio il prato e più la macchina deve garantire prestazioni superiori e, inevitabilmente più alto è il prezzo; per esempio, per 6.000 mq di prato occorrerà acquistare un robot con un costo intorno ai 5 mila euro.

Per ulteriore chiarezza vi lasciamo a questo filmato realizzato da Gardena, azienda Amica di Bricoliamo, che ben illustra sia le caratteristiche del robot rasaerba che le modalità di installazione del filo.

Nella Galleria Fotografica troverete le immagini di alcuni modelli di robot rasaerba della maggiori marche presenti sul mercato. Nella Rotta di Navigazione i link ai siti web dei maggiori produttori di robot rasaerba.

Questo articolo è stato redatto grazie alla collaborazione di MG-Marketing Giardinaggio, rivista specializzata sul mercato delle macchine per il giardino.

Maggio 2015

ROTTA DI NAVIGAZIONE:


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