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Realizzare una pavimentazione esterna

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Un giardino completamente verde, ben curato e con un bel prato è certamente un privilegio che molti desiderano e che tanti hanno la fortuna di possedere. Esistono poi situazioni in cui si decide di sacrificare una porzione di prato per rendere più confortevole l’utilizzo del giardino. La zona arredata per il barbecue con gli amici oppure quella in cui il bimbo può scorazzare con il triciclo o la bicicletta, o ancora quella dove si monta la piscina per l’estate, necessitano di una pavimentazione. Realizzarla non è un lavoro difficile: è certamente faticoso e soprattutto necessita della giusta pazienza e attenzione.

Prendiamo in considerazione una classica ed economica pavimentazione con le piastrelle da esterno (50×50 cm) che si possono trovare in tutti i centri per il bricolage. La prima operazione da eseguire è forse la più faticosa: rimuovere lo strato d’erba e preparare il terreno. Non è necessario scavare a fondo, anzi più scavate e più cemento ci vorrà poi, una decina di centimetri saranno più che sufficienti. Preparata così la sede delle nostre piastrelle, lisciate al meglio il terreno con la pala e cospargetelo con un sottile strato di sabbia, in modo da renderlo il più omogeneo possibile. Fatto questo adagiate sull’area da pavimentare una rete metallica, che consentirà di evitare eventuali cedimenti del terreno con conseguenti problemi alla piastrellatura. Tagliate la rete in corrispondenza degli eventuali tombini.

A questo punto dobbiamo procedere con la preparazione della malta. Non essendo dei muratori provetti, preferiamo la malta bastarda perché, oltre a garantire un’ottima aderenza, è facilmente lavorabile con tempi di presa superiori rispetto alla normale malta. Si chiama malta bastarda perché all’inerte, la sabbia, si aggiungono due leganti: il cemento e la calce. Per la preparazione della malta, soprattutto se la superficie da piastrellare è ampia, vi consigliamo vivamente di noleggiare una betoniera, ne esistono anche di piccole (90 litri), che vi consentirà di risparmiare un sacco di fatica, ottenendo un risultato di omogeneità della malta difficilmente raggiungibile impastando a mano con la pala.

LE DOSI DELLA MALTA BASTARDA

Rispetto alle dosi dei tre componenti, sabbia, cemento e calce, che bisogna miscelare per ottenere la malta bastarda, esistono diverse scuole di pensiero: c’è chi mantiene la stessa proporzione tra cemento e calce, chi mette una mezza parte di cemento in più per avere una maggiore resistenza e chi invece preferisce eccedere nella calce per garantirsi una maggiore lavorabilità. Comunque le proporzioni sono 1 a 1 oppure 1 a 1,5, in entrambe i casi. Ai due leganti si aggiungono poi 6 parti di sabbia e acqua, quanto basta per rendere omogeneo e plastico il composto.

Nel caso illustrato nel nostro filmato e nelle immagini della Galleria Fotografica che trovate in fondo all’articolo, la betoniera utilizzata è da 350 litri e le dosi che sono state preferite per l’impasto sono state: 3 sacchi di cemento da 25 kg, 2 sacchi di calce da 25 kg, 4 carriole di sabbia (comunque fino a riempimento della betoniera) e 6 secchi da muratore colmi d’acqua. Se usate una betoniera più piccola adeguate ovviamente le quantità mantenendo le proporzioni.

Due informazioni spicciole che vi possono agevolare nei conti all’atto dell’acquisto dei materiali: tenente conto che 16 carriole colme corrispondono a un metro cubo di sabbia. Con un carico della nostra betoniera da 350 litri siamo riusciti a posare 15 piastrelle.

LA POSA DELLE PIASTRELLE

Finalmente siamo arrivati alla posa delle piastrelle. Un’avvertenza importante: tendete sempre un filo, usando alle estremità due chiodi lunghi o due bastoncini di legno, che vi servirà come riferimento per fare delle file dritte di piastrelle. Anche quando avrete posato la prima fila continuate a tendere il filo anche per le file successive: non pensate di potervi fidare del vostro occhio, sarebbe un errore che potreste pagare a caro prezzo.

La malta deve a questo punto essere stesa piastrella per piastrella, cioè mettiamo la giusta quantità di malta, la lisciamo grossolanamente con la cazzuola e infine premiamo la piastrella sulla alta. Prima di posare la piastrella inumiditela con acqua sulla parte inferiore che andrà a contatto con la malta. Una volta posata la piastrella picchiettatela con un grosso martello di gomma e con l’aiuto di una livella a bolla controllate costantemente che sia perfettamente in piano. La livella dovrà essere lunga in modo da poter verificare l’orizzontalità della piastrella anche rispetto alle altre adiacenti. Si potrà verificare anche il caso di aver bisogno di porzioni di piastrella er completare il lavoro: per tagliare una piastrella usate una smerigliatrice angolare con disco diamantato e ricordate di indossare le dovute protezioni, come minimo un robusto paio di guanti e un paio di occhiali da lavoro.

Sembrerebbe ovvio, ma lo sottolineiamo, non camminate mai sulle piastrelle appena posate, ciò significa che dovete tenere conto che dopo aver posato l’ultima dovrete avere una via di fuga che eviti il calpestio della pavimentazione. Procedete così fino alla fine del lavoro. Una volta completata la piastrellatura bagnate abbondantemente tutta superficie.

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