La-stanza-di-desy-decorazione-creatività A cura di Desirée Duca

Rinnoviamo e decoriamo il bagno

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Rifare il bagno è da sempre un’operazione che a molti incute un po’ di timore.

Al di là dei costi, da non sottovalutare,  l’idea di spaccare pareti e pavimenti, sanitari e piatto doccia con conseguente via vai di muratore, piastrellista idraulico spaventa, senza contare polvere e calcinacci da pulire.

Ma se i sanitari sono ingialliti, le piastrelle vecchio stile o il piatto doccia è crepato cos’altro si può fare?

Da un po’ di tempo ero incuriosita da SottoSopra, più che un prodotto verniciante, lo definirei un ciclo di verniciatura bicomponente adatto proprio a superfici difficili come le piastrelle, i sanitari e addirittura i lavandini in acciaio.

Normalmente le vernici bicomponenti hanno bisogno di una mano esperta per calibrare il perfetto dosaggio, SottoSopra invece, essendo predosato sia nei due componenti necessari per ottenere la vernice, che nei pigmenti colorati, garantisce la sufficiente facilità d’uso anche per noi bricoleur.

Ho voluto provare e così mi sono lanciata in un rinnovamento completo del bagno di casa. Il risultato finale è davvero bello, il bagno ha cambiato completamente aspetto con solo un quarto della spesa, rispetto a una ripiastrellatura, e un po’ di olio di gomito.

Se volete anche voi sperimentarvi in questo lavoro utilizzando SottoSopra vi suggerisco di calcolare bene i mq da ritinteggiare e il tempo che intendete dedicare al lavoro. Questo perché essendo SottoSopra una vernice bicomponente, una volta miscelati i due componenti avrà una vita utile di 1 ora circa, dopo di che comincerà a raddensarsi vistosamente fino a diventare inutilizzabile. Quindi se intendete fare lo stesso colore in due giorni diversi, o mattina e pomeriggio, il consiglio è di acquistare latte da 500 ml e non una sola da 2 lt totali. Così da poter  rifare la miscela in momenti diversi.

Partiamo

Dato che parliamo di bicomponente con vita utile limitata, vi consiglio di aprire e miscelare il prodotto solo quando tutte le superfici da trattare sono pronte e ben pulite, se poi qualcuno si offre di darvi una mano, accettate di buon grado, vi sarà molto utile.

Se fosse necessario stuccare qualche piastrella o crepa, fatelo almeno 12 ore prima.

Il bagno che ho voluto rinnovare, come vedete nel filmato, è un “classicone” anni ’90, con la pavimentazione nera e i disegni neri su bianco alle pareti, per questo motivo ho voluto dare una prima mano di colore grigio chiaro, in modo da essere certa che, una volta applicato il colore finale, azzurro, non si intravedesse in alcun modo il nero originario del pavimento e dei fregi.

In realtà devo dire che una volta toccato con mano lo straordinario potere coprente di SottoSopra, forse questo primo passaggio è stato inutile. Diciamo che se la superficie da trattare è di partenza chiara potete evitare questa prima mano.

Prendiamo la latta di SottoSopra ed estraiamone il contenuto: troviamo un componete A, la vernice, e un componente B, l’induritore, più un pratico libretto con istruzioni molto chiare e dettagliate che dovete assolutamente leggere.

Armati di guanti abbiamo miscelato qualche microgranulo di pigmento nel componente B e abbiamo mescolato finché tutte le sferette si sono sciolte bene. In questo caso abbiamo usato solo una piccola quantità di microgranuli neri perché quella che volevamo ottenere era semplicemente un fondo coprente. In realtà SottoSopra fornisce anche un’ampia cartella colori, ciascuno dei quali corrisponde ad una quantità di microgranuli predosata. Questo ci consente di ottenere anche a distanza di tempo un colore perfettamente identico.

A questo punto abbiamo versato nella latta grande il componente A, abbiamo mischiato bene e aggiunto il componente B debitamente colorato. Una volta aggiunto l’induritore avvertirete immediatamente un deciso cambio di desnità della vernice.

Una volta ben miscelato il tutto, abbiamo versato la vernice nella vaschetta e imbevuto il rullo a pelo raso mohair o spugna superfine, io ho scelto quest’ultima. Passate il rullo più volte sulla parte di vaschetta zigrinata per togliere l’eccesso di colore, anche se essendo molto denso rimarrà comunque un po’ viscoso, non preoccupatevi, va bene così.

Tenete a portata di mano sia il rullo grande che quello piccolo e alternateli in base alla superficie che state facendo. Consiglio: siate energici col rullo, passandolo più volte la superficie si livellerà bene e tutto risulterà perfettamente omogeneo.

Nel mio caso, dovendo trattare un pavimento nero ho usato un pennello per coprire perfettamente le fughe tra le piastrelle e gli spigoli tra parete e pavimento. Se anche voi aveste questa necessità state attenti a livellare per bene le fughe trattate a pennello con un rullo piccolo. Ricordate che stiamo usando un bicomponente a presa rapida, quindi fate le fughe man mano che fate le piastrelle circostanti.

Una volta coperta tutta la superficie lasciate asciugare per 12 ore prima di dare la seconda mano nel colore desiderato. Nel mio caso: azzurro sulle pareti e bianco-burro sul pavimento.

Lavate subito l’attrezzatura con acqua calda strizzando bene i rulli, così il giorno dopo potrete riutilizzarli senza problemi.

Il colore

Una volta asciutto ho preso una nuova latta di Colore per Interni SottoSopra e il pigmento in microgranuli per fare l’azzurro che ho scelto come colore delle pareti.  Nello specifico 2 grammi di blu, come indicato dalla cartella colori.

Avendo deciso per le tonalità pastello mi è stato sufficiente usare la base bianca, altrimenti, se avessi voluto colori più accesi avrei dovuto scegliere la base neutra o perlata sempre della stessa gamma.

Ora ripetiamo l’operazione come per il grigio e prepariamo il colore.

Come avrete visto nel filmato, ho steso l’azzurro sulle pareti lasciando l’ultima striscia di piastrelle senza colore, perché l’intenzione era quella di colorarla con lo stesso colore del pavimento per ottenere un battiscopa un po’ particolare.

Finite le pareti lasciamo asciugare e come sempre puliamo bene l’attrezzatura utilizzata.

Il pavimento

In questo caso il colore che voglio ottenere non è una tonalita che si trova da palette ma un “burro” cioè un bianco leggermente giallino. Dato che mi servirà replicarlo per i decori ho deciso di adottare una tecnica diversa per aggiungere il colorante.

Con una siringa graduata ho prelevato 20 ml di acqua in cui ho disciolto 2 gr di microgranuli giallo limone.

Attenzione: questa operazione ho potuto farla perché si tratta di introdurre acqua nella fase iniziale di preparazione del prodotto. Non dovete mai aggiungere acqua quando siete alla fine della sua applicazione anche se risulterà sempre più denso: comprometterebbe la sua resa.

Ho preparato il colore bianco come da istruzioni e miscelato bene.

A questo punto con la siringa ho prelevato man mano del colorante disciolto in acqua e, tenendo bene a mente la quantità esatta, l’ho aggiunto fino ad ottenere la nuance desiderata. Ho segnato su un foglietto la dose usata (16 ml su 2 lt) e ho iniziato a dipingere il pavimento del bagno passando anche la fila di piastrelle dei muri lasciata da parte il giorno prima.

Man mano che dipingevo la fila bassa di piastrelle sulle pareti ho iniziato la base per i decori a stencil. Con il pennello ho fatto degli archi sulla sommità della fila di piastrelle color burro: rappresenteranno i cumuli di neve di un paesaggio invernale su cui si appoggeranno degli alberelli innevati.

Imbevete bene il pennello per avere una linea definita e siate decisi nel tratto. Niente paura, in caso di errore con una spugnetta umida si può rimediare.

Mano a mano che procedevo con la striscia di piastrelle, con lo stesso colore, ho trattato le fughe e le piastrelle del pavimento.

Per ottimizzare la vernice e dare nuova vita ai sanitari e al piatto doccia, ho applicato una mano di “burro” anche su essi.

Una volta ultimato il pavimento lasciamo asciugare.

I decori

Consiglio: non essendo ancora stata stesa la resina di finitura proteggete il pavimento con un lenzuolo vecchio così da non rovinare il colore.

I decori sono dello stesso colore del pavimento. Ricordate il trucco della siringa? Ora sarà fondamentale per riprodurre la stessa tonalità di color “burro”. Prendiamo una confezione da 500 ml e prepariamo il bianco. Diluiamo in 20 ml di acqua i 2 gr di giallo e preleviamo i 4 ml che ci servono misceliamoli al bianco. Abbiamo ottenuto lo stesso colore senza dover usare bilancini di precisione, che non tutti abbiamo in casa.

Prendiamo lo stencil e aiutandoci con del nastro carta per tenerlo fermo sulla superficie da decorare. Ora con il tampone apposito picchiettiamo il colore sulla forma scelta. Fate attenzione a usare un tampone piccolo perché essendo la vernice viscosa con un tampone più grande rischiate l’effetto ventosa sullo stencil, spostandolo nonostante il nastro carta.

Per rifinire il disegno con un pennello piccolo, vi consiglio di farlo una volta che il decoro sarà asciutto, così da marcare meglio bordi o correggere eventuali imperfezioni.

Nel mio caso ho alternato i vari alberelli, andando da uno singolo a gruppetti di 2 o 4 per volta.

Alle pareti applichiamo gli altri stencil ripetendo la medesima procedura.

Una volta finiti e soddisfatti dei decori alle pareti passiamo a finire il pavimento. Tutto bianco burro non era male, ma ho pensato che un tocco in più avrebbe dato quel non so che di estroso … oltre a rendere il pavimento un po’ meno sporchevole.

L’idea era quella di creare un effetto nuvolette. Per ottenerlo ho usato uno smalto acrilico e il pigmento blu usato per le pareti. La tecnica è quella dello spugnato e le superfici interessate sono: il pavimento, il piatto doccia e la base dei sanitari.

Dopo aver preparato il colore l’ho spennellato su una vecchia spugna e con questa ho iniziato a picchiettare a caso, ruotando contemporaneamente il verso della spugna.  Andate pure anche sulla base dei sanitari e del muro, aiuterà a dare l’effetto continuativo del decoro.

Una volta decorate tutte le superfici lasciamo asciugare per almeno 24 ore.

La finitura

Ora che il nostro bagno è completamente trasformato e decorato possiamo passare all’ultima fase: la finitura, o per meglio dire il Sopra di SottoSopra. Si tratta di una resina epossidica all’acqua che consente di fissare colore e decori (il Sotto), proteggendo la superficie trattata da qualsiasi tipo di aggressione o maltrattamento (detersivi, macchie, urti, ecc.). In sostanza dopo l’applicazione e l’asciugatura della resina le superfici potranno essere trattate esattamente come abbiamo sempre fatto per le piastrelle.

Anche la resina epossidica è un bicomponente quindi valgono le stesse precauzioni accennate sopra per la base.

Consiglio: comprate rulli e pennelli nuovi per la resina, non usate quelli del giorno prima anche se ben lavati e puliti.

Prima di iniziare pulite e aspirate bene la stanza, chiudete la finestra e aspettate qualche minuto e se necessario portatevi con voi uno straccetto pulito e man mano pulite e togliete pelucchi se ne vedete in giro. Una volta imprigionati nella resina rimarranno lì per sempre.

Ora apriamo la latta della resina e misceliamo prima il componemte B con quello A, usando, come da istruzioni diversi bastoncini o spatole per ciascun componente.

Una volta mescolato bene il tutto lasciamo riposare per 5 minuti e rimescoliamo bene.

Ora versiamo la resina nella vaschetta pulita e iniziamo a stenderla su tutte le superfici trattate con il colore (pavimento, pareti e sanitari).

Al contrario del “Sotto” il “Sopra” è molto più liquido quindi mettete molta meno pressione nello stenderlo e non state ad impazzire a fare piastrella per piastrella, piuttosto procedete dall’alto al basso delle belle rullate e non preoccupatevi se rimane qualche piccolo segno, una volta asciutto tutto sparirà lasciando la superficie perfetta.

Inizialmente il colore della resina è biancastro: non vi preoccupate è il suo normale aspetto da bagnata, man mano che si asciugherà diventerà perfettamente trasparente.

Consiglio: per l’interno doccia, i sanitari e il pavimento stendete anche una seconda mano a 12 ore dalla prima.

Lasciate riposare il tutto almeno un paio di giorni prima di rimettere mobili, rubinetteria e quant’altro.

Il lavoro è impegnativo ma vi garantisco che il risultato finale è sorprendente, soprattutto se si considera che ci si trova di fronte ad un bagno completamente rinnovato con una spesa decisamente più bassa, circa un quarto, rispetto ad una ripiastrellatura.

Novembre 2015

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

2 commenti:

  1. bruno ha detto:

    salve e complimenti per il lavoro effettuato, io ho fatto fare dei preventivi per questi tipi di vernici e sotto i mille euro per un pavimento di 20mq e 10 mq di piastrelle non sono mai sceso. lei quanto ha speso?

  2. Alice Casagrande ha detto:

    Io personalmente uso le soluzioni Oikos, mille colori e mille matericità diverse, il bello di poter toccare il colore con le mani! Forse sono un po’ più care di altre pitture, ma l’investimento vale sicuramente, no più problemi, no odori e tanta sicurezza per i bambini!

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