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Rinnovare il mobile della nonna

In questo periodo si sente spesso parlare di ridare vita a vecchi mobili, ma non sempre la vecchia credenza della nonna si può adattare allo stile della nostra casa. Nel nostro caso avevamo la necessità di trasformare un vecchio mobile convenzionale in qualcosa che si adattasse allo stile rustico della casa in cui doveva essere ambientato.

Per raccogliere i giusti suggerimenti sono andata dalla mia amica Aurora Maiocchi, con cui ho già avuto modo di realizzare in passato alcuni mobili rustici partendo proprio da vecchi pezzi di arredo recuperati da un rigattiere.

Partiamo come sempre dalla lista della spesa.

OCCORRENTE:

  • vecchio mobile in legno o parte di esso
  • cementite o fondo opaco
  • smalto bianco all’acqua
  • colorante universale liquido
  • pennello medio con setole rovinate (un po’ aperte e spettinate)
  • carta abrasiva grana fine
  • straccio umido

Nel filmato potete vedere tutte le fasi della lavorazione. Dopo il filmato vi racconterò tutto per filo e per segno.

Come avete visto nel filmato la prima cosa da fare è quella di pulire e carteggiare leggermente il nostro mobile o in questo caso il nostro cassetto. Serve solo una passata leggera, giusto per pulire la superficie dal protettivo lucido o dalla vernice vecchia che si scrosta. Se si avesse un mobile laccato trasparente la carteggiatura servirà per rompere il filo allo strato di vernice, ma non temete di doverla togliere tutta perché ci penserà la cementite a creare la base per far aggrappare il colore.

Una volta carteggiato leggermente puliamo bene con uno straccio umido, non sottovalutate questa operazione è molto importante eliminare più polvere possibile (guardate dal filmato quanto sporco c’è anche dopo una carteggiatura leggerissima!), altrimenti dipingendo si formerà un fastidioso “effetto sabbiolina” che inevitabilmente impasterà le setole del pennello.

Ora prendiamo la cementite o fondo opaco. In questo caso andremo ad utilizzare dei prodotti a base d’acqua, per due motivi: prima di tutto, rispetto ad un sintetico, puzzano molto meno durante la stesura, inoltre, se si hanno bambini o animali in casa che possono venire a contatto con i mobili, è sempre meglio preferire prodotti all’acqua rispetto ai sintetici.

Il secondo motivo è puramente estetico. Il sintetico è più coprente sin dalla prima mano, ha una resa maggiore con meno passate (spesso ne basta una sola), mentre con il prodotto all’acqua per ottenere lo stesso effetto necessita di più mani. Il fatto che copra meno su legno pieno ha il vantaggio di mettere in risalto le venature naturali del legno così da poter conservare il suo aspetto venato naturale.

Consiglio: se avete un mobile che è stato esposto all’acqua o che presenta problemi di muffa vi consiglio di usare i prodotti sintetici perché oltre al trattamento antimuffa i prodotti sintetici aiuteranno a bruciare ogni possibile spora rimasta.

Riprendiamo. Abbiamo pulito per bene il legno da trattare e finalmente siamo arrivati all’applicazione della cementite. Nel nostro caso le venature non erano particolarmente interessanti, quindi abbiamo deciso di stendere due mani di cementite all’acqua e coprire completamente la superficie. Gli amanti della venatura non si preoccupino andremo a ricrearle alla fine del lavoro.

Lasciamo asciugare 12 ore in un luogo asciutto (24 se si usa il prodotto sintetico).

Una volta asciugato bene prendiamo lo smalto all’acqua bianco e con un pizzico di colore universale (poche gocce mi raccomando!) andiamo a creare la tonalità che vogliamo, in questo caso un beigeolino. Utilizzando il marrone caldo come colorante andiamo goccia a goccia fino al tono giusto, se dovessimo inavvertitamente esagerare e alla fine il colore risultasse troppo scuro basterà aggiungere un altro po’ di smalto bianco e si schiarirà senza problemi.

Adesso con un pennello medio coloriamo tutto il cassetto stando attenti a stendere l’ultima mano in un unico verso cercando di seguire quello che era la naturale vena del legno, non preoccupatevi se si vedranno le righe del pennello, aiuterà all’effetto venatura finale.

Lasciamo asciugare ancora per 12 ore e passiamo a dare il tocco finale.

Prendiamo un vecchio pennello (non si butta via nulla!)con le setole tutte rovinate ed aperte. Prepariamo il colore utilizzando un po’ dello smalto usato prima e aggiungendo ancora qualche goccia di colorante universale.

Quando abbiamo ottenuto la tonalità che ci soddisfa prendiamo il pennello rovinato, bagniamolo nel colore e tamponiamo bene sul piattino o su di uno straccio o carta assorbente, per scaricare il colore. Possiamo fare qualche prova su un cartoncino per renderci conto di quanto smalto rilasci.

Adesso delicatamente e procedendo sempre nel verso delle venature naturali del legno, incliniamo di piatto il pennello facendo toccare un solo lato delle setole e facciamo scorrere da un’estremità all’altra. Proseguiamo scendendo di una posizione e ripetiamo fino a riempire tutta la sezione.

Usiamo lo stesso procedimento per tutte le altre parti del cassetto.

Potete aumentare o diminuire l’intensità delle righe regolando la quantità di colore sul pennello.  Più lo asciugate tamponandolo su straccio o carta assorbente, più flebili saranno le righe. Potete anche fare più passaggi scurendo il colore, in modo da dare più sfumature e profondità.

Si può anche lavorare al contrario, cioè usando un colore scuro per la superficie da trattare e uno chiaro per le venature.

Una volta asciugato il tutto potete passare un velo di protettivo opaco.

Nella Galleria Fotografica qualche altro esempio di applicazione della tecnica su altri mobili della nonna.

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

 

 

 

Un commento:

  1. BRUNO SPAZIANI TESTA ha detto:

    VEDO IL SITO PER LA PRIMA VOLTA E PER CURIOSITA’ SONO ANDATO A RICERCARE SOLUZIONI A PROBLEMI DI BRICOLAGE CHE AVEVO. HO TROVATE SOLUZIONI MOLTO INTERESSANTI CHE PROVERO’ AD ATTUARE.

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