La-stanza-di-desy-decorazione-creatività A cura di Desirée Duca

La colla fai da te

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Nella stragrande maggioranza dei lavoretti di decorazione fai da te per grandi, ma soprattutto per piccini si utilizza la famosissima colla vinilica. Se ci pensate, quante volte tra scuola, asilo o casa i bimbi impiastricciano se stessi e naturalmente i vestiti con la colla usata per le loro costruzioni e collage? Molte volte, senza contare quando, catturati dal buon profumo, decidono di assaggiarla.

Non è quindi un caso che in molti blog e tutorial vanno diffondendosi le “colle naturali”. Nonostante ciò sono ancora in molti quelli che pensano che le colle naturali fai da te siano surrogati scadenti della vecchia Vinavil.

Ebbene sappiate che non è così. Le colle naturali hanno un’ottima tenuta, infatti sono da sempre utilizzate sia in falegnameria che da artisti e pittori per creare tempere a colla. Ad esempio dai pittori veneti si ha l’utilizzo di una mistura di farina, acqua e trementina veneta per temperare i colori o realizzare l’imprimitura (la preparazione del supporto pittorico, consiste nel primo strato di materia che viene applicato al fondo grezzo, sia esso tela, tavola, carta o altro, prima di dipingervi), per non parlare della colla di riso ottima nel restauro dei mobili per foderare cassetti e vani interni con la carta pregiata, tipo di Varese o di Firenze.

Veniamo quindi a noi con tre semplici e veloci modi per prepararsi della colla fai da te completamente atossica, ma con le stessa resa della famosa vinilica e soprattutto che con un po’ di acqua calda e sapone viene via da vestiti e capelli. Come sempre vi lascio al tutorial filmato per poi entrare nei dettagli di ogni fase di preparazione.

COLLA DI AMIDO

Occorrente:

  • aceto vino bianco
  • acqua
  • amido (potete usare quello che preferite)
  • pentolino
  • ciotola
  • 3 bicchieri
  • Cucchiaio e frusta da cucina

Preparate pari quantità di aceto di vino bianco e acqua, aiutatevi con dei bicchieri trasparenti per fare le dosi, non serve essere precisi al grammo.

Prendete l’amido e calcolatene ad occhio circa un terzo rispetto all’acqua e all’aceto.

In una ciotola stemperate tutto l’amido con 2-3 cucchiai di acqua e 2-3 di aceto, prelevati dalle dosi calcolate prima. Partite con 2 cucchiai per ciascun liquido e all’occorrenza aggiungetene altro man mano che stemperate l’amido.

Mescolate bene con un cucchiaio. Avrete raggiunto la consistenza giusta quando sentirete che il composto, che all’apparenza sembra liquido/cremoso, tenderà a fare resistenza al cucchiaio e mentre mescolate si staccherà perfettamente dalle pareti.

In un pentolino versate la restante acqua e aceto, prendete l’amido sciolto e versatelo a freddo nel pentolino.

Attenzione questa operazione su altri blog/siti viene fatta fare mentre il pentolino è già sul fuoco, io ve lo sconsiglio perché è difficile ad occhio azzeccare la giusta temperatura dei liquidi e quindi non creare grumi.

Una volta mescolato il tutto con una bella frusta (vedrete che avendo stemperato prima l’amido sarà velocissimo scioglierlo senza grumi), mettete il pentolino sul fuoco a fiamma medio/bassa e continuate a mescolare. Appena comincia a raddensarsi abbassate al minimo la fiamma e se volete un composto più denso lasciate il pentolino sul fuoco ancora un 30-60 secondi continuando a mescolare. Quando avrà raggiunto la giusta densità togliete dal fuoco.

Nel mio caso ho lasciato addensare un pochino la colla perché dovevo usarla per un lavoro con del cartoncino, fosse stata carta velina o carte sottili, oppure per fare la carta pesta o lavorazioni tipo l’uovo di spago è meglio lasciarla più liquida, così sarà più facile che venga assorbita.

Avendo usato l’aceto questa colla può durare, in frigorifero, anche una settimana/dieci giorni. Unica pecca è l’odore dell’aceto piuttosto persistente, per ovviare potete, una volta raffreddata, aggiungere qualche goccia di profumo alimentare come vanillina o arancio, oppure qualche goccia essenziale di lavanda.

COLLA DI FARINA

Questa è la colla fai da te più comune, usata al posto della vinavil. Non fatevi ingannare dal fatto che sia fatta da comune acqua e farina, una volta asciutta ha un potere incollante di circa 3,5 kg.

Occorrente:

  • acqua
  • farina di frumento
  • bicchiere
  • ciotola
  • frusta
  • pentolino

Come proporzioni io preferisco 1 bicchiere d’acqua circa e un quinto di farina.

In una ciotola stemperate la farina con 2-3 cucchiai d’acqua del bicchiere preparato prima, cercate di sciogliere bene i grumi.

Versate l’acqua restante nel pentolino e aggiungete a pioggia la farina, stemperate e sbattete bene con la frusta.

Mettete sul fuoco a fiamma medio/bassa e senza mai smettere di mescolare (o si formeranno grumi) fate scaldare bene il composto. Una volta caldo, ci vorranno 2-3 minuti, prendete una bella presa di sale e aggiungetelo al composto.

Questo è un trucco per far durare un po’ di più la colla. Essendo senza conservanti questa colla ha una durata di due giorni massimo, va tenuta in frigo e se la si volesse riutilizzare, dopo 2 giorni, si dovrà farla ribollire qualche secondo. Con l’aggiunta del sale la conservazione della colla può arrivare fino a 5 giorni senza problemi.

Torniamo alla nostra preparazione e portiamo a bollore il tutto sempre continuando a mescolare.

Abbassiamo la fiamma al minimo e con un cucchiaio saggiamo la consistenza per capire quando è pronta. Anche per questa colla non c’è una sola possibilità, potete farla rapprendere di più lasciandola sul fuoco più a lungo, oppure lasciarla più cremosa come nel video. Tenete conto che raffreddandosi si addenserà ancora un pochino.

Se vi risultasse troppo densa potete rimetterla nel pentolino e aggiungere piano piano un pochino d’acqua per diluirla un po’.

Questa colla essendo composta da acqua, farina e una manciata di sale, non crea nessun problema nel caso un bambino si lasciasse andare alla tentazione di assaggiarla.

COLLA DI RISO

Occorrete:

  • farina di riso
  • acqua
  • un goccio di antibatterico (collutorio va benissimo, oppure in farmacia potete trovare la vitamina E in gocce. Ottimo conservante naturale usato molto spesso in cosmesi naturale autoprodotta in casa.)
  • bicchiere
  • pentolino

Per la colla di riso le proporzioni sono di circa 1 parte di farina di riso e 3 parti di acqua.

La farina di riso al contrario delle altre due usate in precedenza, è molto più solubile quindi non è necessario stemperarla prima con poca acqua, quindi versiamo direttamente nel pentolino l’acqua e la farina sbattendo bene con la frusta per amalgamare il tutto.

Mettiamo sul fuoco a fiamma medio/bassa e, continuando  a mescolare, aspettiamo che inizi a diventare cremosa.  Abbassiamo la fiamma e continuiamo a mescolare finché avrà una densità “al cucchiaio” come si usa in gergo culinario, ossia quando vela il cucchiaio mentre mescoliamo.

Una volta pronta travasiamo il composto in una terrina e aspettiamo che si intiepidisca. A questo punto prendiamo del collutorio antibatterico, o la vitamina E comprata in farmacia, e ne mettiamo circa un cucchiaio. Questo, oltre a dare alla colla un gradevole profumo, aiuterà a far durare più a lungo la nostra colla impedendo ai batteri di proliferare in fretta.

A questo punto non resta che mettere le nostre colle in alcuni barattolini di vetro ed etichettarle con la data di creazione così da non rischiare di confondere le scadenze.

Ricordatevi che queste colle fai da te sono utilizzabili da subito, appena intiepidiscono. Munitevi di pennellino e liberate la fantasia creativa. Non preoccupatevi se inizialmente non incolleranno con la rapidità della colla vinilca classica, quando saranno asciutte il risultato sarà uguale!

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3 commenti:

  1. Alcolas ha detto:

    Ciao, volevo provare una di queste soluzioni come primer per il decoupage e stendere una volta asciutta della tempera acrilica. Il mio dubbio è che prolifichino i batteri sotto e che quindi questa soluzione non sia adatta su oggetti che si vuole conservare a lungo…

    1. Desiree Duca ha detto:

      Ciao Alcolas,
      ti consiglio di aggiungere una soluzione antibatterica o nel tuo caso la trementina. Tieni conto che se nella fase di asciugatura la superficie non è esposta ad eccessiva umidità o muffe, una volta asciutta non dovresti correre rischi.
      Spero di esserti stata utile, Ciao e buon lavoro!

  2. Marina Bottazzi ha detto:

    Chiedevo un informazione io lavora la pasta di mais per le mie creazionine nel’inpasto ci va messo la colla vinilica chiedevo se può andare bene la colla fatta in casa e quale è più adatta

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