PLASTICA CREATIVA CON POLIMARK

Maurizio Tollis, dopo la tormentata vicenda della cessione di Wolf Garten Italia, di cui era direttore generale, all’americana MTD con la conseguente nascita della SWM Italia, ha deciso di intraprendere una nuova avventura professionale in un’azienda giovane, estremamente dinamica e con un ruolo leader in Italia nel mercato dei prodotti plastici per il bricolage. Si tratta della Polimark e il ruolo di Maurizio Tollis all’interno dell’azienda è quello di responsabile vendite Italia. Lo abbiamo incontrato insieme a Emiliano Magni, vicepresidente della società.

L’offerta Polimark si divide in tre famiglie di prodotti: Tekniglass, cioè fogli, rotoli e lastre in diversi tipi di plastica (polistirolo, polipropilene, PVC, policarbonato, ecc.), tutti lavorabili per ogni esigenza di bricolage, dalla sostituzione di una parete di vetro sintetico del box doccia, alla copertura di una struttura esterna, dalla costruzione in proprio di una cornice a giorno, a qualsiasi slancio creativo che prevede l’utilizzo, il taglio, la foratura, la piegatura e quant’altro di un foglio di plastica colorata (pensiamo ai bambini ma non solo). Nella linea Creative, in cui troviamo specchi di tutte le forme e misure, fino addirittura ad essere componibili e incastrabili tra loro come le tessere di un puzzle. Infine la linea Living, che comprende prodotti finiti, sempre rigorosamente in plastica, come mensole, battisedia, portasacchi per la raccolta differenziata e altro.

Parlando con Emiliano Magni e Maurizio Tollis abbiamo imparato che in realtà dietro alla parola plastica esiste un mondo composto da svariati tipi di plastica diversa, ciascuna adatta per un uso specifico. Scegliere quella giusta per realizzare l’idea che ci frulla per la testa non sempre è semplicissimo.

La Polimark ha sempre profuso un grande impegno a favore della diffusione della conoscenza e della didattica del prodotto plastico – racconta Emiliano Magni -. Nelle insegne di grande distribuzione bricolage in cui siamo presenti, quasi tutte se si considera che con loro sviluppiamo il 60& del nostro giro d’affari, corrediamo sempre l’esposizione dei nostri prodotti con pannelli e materiali didattici che spiegano le differenze tra i diversi tipi di plastica, orientando il consumatore nella scelta sulla base dell’uso che ne deve fare.”

Gli utilizzi di un materiale del genere sono potenzialmente infiniti, o mi sbaglio?

Certamente. Anzi spesso scopriamo proprio grazie al confronto con i nostri clienti utilizzi che non avevamo nemmeno immaginato. Potremmo scrivere un libro su quanto un foglio di plastica possa scatenare la creatività delle persone. Accade spesso che i nostri prodotti nuovi vengano proprio dall’osservazione e dalla scoperta di come la gente utilizza i nostri prodotti e di cosa chiede in più per la specifica esigenza che vuole soddisfare.

I negozi a libero servizio della grande distribuzione sono certamente fondamentali per la diffusione di un prodotto del genere, ma non credete che la vecchia ferramenta, il garden center o il colorificio, con la possibilità del contatto diretto tra commesso esperto e cliente possa essere importante per orientare correttamente la gente nella scelta e nel corretto uso della plastica?

Non c’è dubbio – risponde Maurizio Tollis ed è proprio questa la sfida professionale che ho raccolto venendo in Polimark. La grande distribuzione è importantissima ma credo che l’intensificazione della presenza del prodotto plastico nella rivendita tradizionale possa portare grandi benefici allo sviluppo della conoscenza e quindi dell’utilizzo della plastica nel bricolage. Il rivenditore tradizionale ha la possibilità di ascoltare, di spiegare e di suggerire e questo è un contributo importantissimo che dobbiamo agevolare in ogni modo possibile.

In un momento in cui la gente sta ponendo la giusta attenzione alla tutela dell’ambiente e al prodotto naturale, parlare di plastica non è in controtendenza?

Per niente, possiamo dire che la plastica sia ormai assolutamente ecologica in quanto completamente e perfettamente riciclabile. In questo senso noi stimoliamo in ogni modo i consumatori a raccogliere in maniera differenziata il rifiuto plastico. Non solo, su ogni nostro prodotto, pur se non è previsto dalla legge, è riportata la classe di impatto ecologico, in modo da agevolare chi, una volta ricevuto il rifiuto plastico, ha il compito del suo smistamento prima di avviarlo al processo di riciclaggio e di conseguente riutilizzo.

Un’azienda giovane con prodotti interessanti e protagonista di un mercato in cui c’è ancora molto da costruire. Avremo occasione di riparlarne.

Nella foto: da sinistra, Emiliano Magni e Maurizio Tollis.

Febbraio 2010

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