LE INTERVISTE: MAURIZIO TOLLIS DI WOLF ITALIA

Giovane nell’aspetto, ma ormai un veterano del mercato italiano dei prodotti per il giardino: si chiama Maurizio Tollis e oggi è direttore generale di WOLF-Italia, azienda di grande fama e prestigio nel settore del giardinaggio, al quale offre prodotti di qualità, frutto di una lunga esperienza che l’hanno sempre vista all’avanguardia per tecnologia e innovazione. Tra i suoi primati ci sono il primo tosaerba a lama rotante in Europa nel 1953, il primo tosaerba elettrico in Europa nel 1958, la nuova generazione di tosaerba CCM – taglio con raccolta o mulching – nel 2005. Infine sono da poche settimane sul mercato i rivoluzionari tosaerba Hybrid Power, che funzionano a cavo e a batteria. A ciò si uniscono altre macchine (tosaerba elettrici e a scoppio, scarificatori, tagliasiepi, forbici a batteria, biotrituratori), attrezzi da giardino (il sistema intercambiabile manico-attrezzo multi-star è un best seller da 25 anni), da taglio e per la cura delle piante; sementi e concimi per il tappeto erboso anche a livello professionale (linea Eurogreen).

Per l’azienda che rappresenta e per il ruolo professionale che all’interno della stessa rappresenta, Maurizio Tollis ha la possibilità di guardare il mercato da un osservatorio importante e molto interessante. È per questo che la prima domanda della chiacchierata riguarda proprio l’andamento del giardinaggio in Italia.

“Io credo che il giardinaggio in Italia stia crescendo di anno in anno e stia andando sempre meglio – spiega Tollis -. Oggi c’è un grandissimo interesse verso l’ambiente e le persone vogliono sempre di più poter godere di uno spazio verde. Il giardino un tempo era status symbol oggi invece è un momento di relazione con la natura e di rilassamento dagli stress quotidiani.

È la stessa voglia di natura che ha stimolato la grande crescita dei prodotti alimentari biologici?

Credo sia qualcosa in più, nel senso che nel proprio giardino si ha la percezione immediata del benessere. Il giardino lo vivi, il prodotto alimentare biologico lo mangi e speri che ti faccia bene. Per massimi sistemi l’orientamento è lo stesso, ma il contenuto di gratificazione è assolutamente sbilanciato a favore del giardino.

In termini numerici quanto sta crescendo il mercato del giardinaggio in Italia?

Senza entrare nell’analisi delle singole merceologie direi che il mercato del giardinaggio nel suo complesso sta crescendo di circa il 10% all’anno, certificando che il grande e faticoso lavoro fatto da noi veterani negli anni passati sta dando i suoi frutti. So che esistono i pessimisti ma sono convinto che chi nega la crescita dell’espansione dei prodotti per il giardino, o lo fa di proposito oppure ha bisogno di un grande paio di occhiali.

Nonostante il buon andamento e il trend di crescita siamo convinti che si potrebbe fare di più. Che cosa?

Io ho sempre creduto molto e continuo a credere ancora oggi nella formazione e nell’informazione. Noi in quanto WOLF-Garten ci impegniamo quotidianamente nella formazione, organizzando corsi tenuti da persone selezionate e molto competenti, a favore sia del rivenditore che del consumatore finale. Naturalmente i corsi per i consumatori sono organizzati con i rivenditori che, ciascuno nella propria zona, li promuove e li gestisce. Sono corsi che trattano gli argomenti più vari: non solo genericamente le problematiche del giardino, si entra anche nello specifico di quali prodotti usare e come utilizzarli.

Sono iniziative che hanno successo?

Per quanto riguarda la formazione dei rivenditori e dei loro addetti direi certamente di si. Al contrario, non sempre riusciamo a trovare la giusta sensibilità nei rivenditori per l’organizzazione e la promozione di corsi rivolti ai consumatori. Certo, la loro realizzazione comporta una serie di problemi al rivenditore: predisporre una sala in cui tenere il corso, pubblicizzarlo, raccogliere le iscrizioni. Non tutti sono disponibili in tal senso.

A proposito di rivenditori e di distribuzione, noi consumatori a volte abbiamo qualche difficoltà a trovare il negozio giusto per risolvere i nostri dubbi e i nostri problemi. La grande distribuzione, specializzata e non, ha un grande ruolo, ma non sempre può aiutarci nel capire come gestire al meglio il giardino. In questi casi sarebbe molto utile avere canali di distribuzione tradizionale, come capita per le ferramenta o i colorifici nel bricolage, a cui rivolgersi quando si ha bisogno, oltre che di un prodotto, anche di consulenza. Possiamo chiarire un po’ le cose?

Ferme restando la grande distribuzione specializzata e quella alimentare per i prodotti più semplici, effettivamente lo scenario della distribuzione tradizionale nel giardinaggio è piuttosto composito. Abbiamo certamente i garden center strutturati in quanto tali e quelli organizzati dai florovivaisti, purtroppo ancora pochi. Ci sono poi le ferramenta per varie merceologie; i cosiddetti specialisti che altri non sono che i vecchi rivenditori di macchine agricole, e le agrarie con i Consorzi Agrari che si stanno strutturando molto bene per il servizio al consumatore. Infine, ma non per importanza, ci sono i rivenditori edili che nell’ambito della distribuzione di prodotti per il giardino stanno sempre di più crescendo in importanza. D’altro canto oggi il perimetro della casa non sono più le sue pareti, bensì la recinzione che delimita il giardino.

In effetti all’interno della grande distribuzione specializzata per il bricolage, che ha da sempre la casa come riferimento fondamentale, il giardinaggio sta entrando molto velocemente e prepotentemente. Basterebbe visitare OBI, oppure il ristrutturato punto vendita di Carugate di Castorama, senza contare che dall’estate prossima anche Ikea introdurrà e organizzerà in maniera importante il settore verde all’interno del suo punto di vendita di Torino. Ritiene che una distribuzione tradizionale così composita possa tenere il passo?

Sicuramente. La distribuzione tradizionale che abbiamo osservato poco fa rappresenta oggi circa 15 mila punti di vendita e in termini di giro d’affari il 70-75% del mercato. Ma al di là dei numeri il rivenditore tradizionale è lo specialista per eccellenza e il consumatore ha ancora bisogno di una figura che possa aiutarlo nelle scelte. Inoltre il cambio generazionale ha portato nella distribuzione tradizionale nuove consapevolezze che hanno dettato importanti conferme. Sono convinto che il rivenditore tradizionale e indipendente sarà un punto di riferimento importante in futuro, sia per il mercato che per i consumatori.

Nella foto: Maurizio Tollis, direttore generale WOLF-Italia

Marzo 2008

ROTTA DI NAVIGAZIONE:

LA RIPARAZIONE DEL TAPPETO ERBOSO

IL NUOVO TAGLIASIEPE WOLF A LAME GIREVOLI

IL NUOVO TOSAERBA WOLF ALIMENTATO SIA A CAVO CHE A BATTERIA

IL TAGLIABORDI CON BATTERIA AL LITIO DI WOLF-GARTEN

IL SITO WOLF-GARTEN

ALLEANZA STRATEGICA TRA WOLF-GARTEN E CLABER

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