Bricoliamo.com

LA TELEVISIONE NON E’PIU’ FOCOLARE DOMESTICO

Questo articolo è utile o potrebbe essere utile ai tuoi amici? Condividilo!


LA TELEVISIONE NON E’ PIU’ FOCOLARE DOMESTICO

La sensazione sempre più diffusa tra gli operatori della comunicazione,
ma non solo, è che l’apparecchio televisivo è sempre meno centrale,
sempre meno focolare domestico per le famiglie italiane. Si tratta di
una riflessione molto importante soprattutto per chi utilizza o
vorrebbe utilizzare la televisione per promuovere il proprio marchio e
i propri prodotti.

Intendiamoci, non stiamo dicendo che improvvisamente la televisione non funziona più come veicolo di comunicazione, ma semplicemente che sta cambiando il suo uso e il suo vissuto. E di questo bisogna tenere conto.

Nel secolo scorso, cioè fino a cinque anni fa, la televisione non era
vissuta come un elettrodomestico bensì come un membro della famiglia
che, a buon diritto, si sedeva a tavola con papà, mamma e figli a
pranzo e a cena. Oggi è sempre meno così: la sua importanza non è più
significativa in quanto tale, in quanto televisione, ma in quanto schermo, in quanto apparecchio che consente di accedere a un’offerta sempre più ampia e diversificata di contenuti.

La rivoluzione del telefonino che ha portato gli italiani a imparare
che un tasto non è più legato a due sole funzioni (on/off) ma a molte
altre, ha inciso sulla cultura globale di approccio alla tecnologia,
con il conseguente sviluppo dell’elettronica nelle case. Quindi la
televisione oggi, e  lo sarà sempre di più in futuro, è
riconosciuta come mezzo e non più come contenuto. Marshall Mc Luhan
(grande sociologo nato ad Edmonton nel 1911) già trent’anni fa diceva
che “la luce elettrica non appare a prima vista un medium di
comunicazione proprio perché non ha contenuto. Soltanto quando viene
usata per diffondere il nome di una marca, ci si accorge che la luce
elettrica è un medium”. Oggi si comincia ad avere la coscienza che la televisione è uno schermo,
ci si accorge  che è un medium quando viene collegato ad un
erogatore di contenuti: l’antenna per i programmi della TV generalista,
il decoder per l’offerta dei canali satellitari, la consolle per i
videogiochi, il lettore di DVD, il videoregistratore, Fastweb,
Televideo.

Era l’unicità di un’offerta importante come la
comunicazione che portava la televisione ad essere diversa dagli altri
elettrodomestici, ad essere un punto centrale, come anticamente era
solo il tavolo da pranzo, per l’aggregazione della famiglia. Non è più
così. La televisione non aggrega più, anzi tende a creare
conflitto. Difficilmente, considerando le tante cose che si possono
fare con quello schermo, esiste concordia tra i vari membri di una
famiglia su come usarlo insieme. Nell’indagine “I cittadini e le tecnologie della comunicazione
l’Istat evidenzia come “aumentano considerevolmente dal 1995 al 2000 le
persone che guardano la TV da sole… e soprattutto sembra in crisi il
modello della famiglia riunita dopo cena davanti al televisore, poiché
aumentano le persone che vedono la Tv da sole dopo cena (dal 12,1% del
1995 al 20% del 2000) e parallelamente in questa fascia oraria
diminuiscono le persone che vedono la TV con i familiari (meno 11 punti
percentuali)”. Tanto è vero che la stessa indagine evidenzia come nel
2000 le famiglie italiane che possedevano 2 o più apparecchi televisivi
erano il 57,3% del totale, con picchi del 64,8% nelle regioni centrali
e del 61,5% in quelle nord orientali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *




Torna all'elenco degli articoli

ricerca-articoli Ricerca articoli

Bricoliamo ha un archivio di oltre 2000 articoli tra guide, tutorial, prove e consigli su giardinaggio e fai-da-te.
Utilizza la ricerca per trovare ciò che ti serve!