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La scelta del colore

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Quando si devono tinteggiare le pareti di casa o anche di un solo locale, sono due le scelte di base che si devono fare: la prima riguarda i materiali e la tecnica che si intende utilizzare, la seconda riguarda invece il colore. Spesso troverete suggerimenti per la scelta del colore delle pareti di casa basati sulle emozioni e suggestioni psicologiche che ogni colore può suscitare: il rosso eccitante, l’azzurro rilassante, il viola meditativo e via di questo passo. In realtà il vissuto di ciascuno di noi rispetto a qualsiasi colore è assolutamente soggettivo, quindi non ci possono essere regole generali e valide per tutti all’atto della sua scelta.

Il contenuto emotivo del colore è di fatto una sintesi delle esperienze e delle relazioni che abbiamo avuto nel corso della nostra vita, in cui il colore in questione ha avuto un ruolo. In sostanza ciascuno ha sensazioni diverse davanti allo stesso colore, dipendenti da che cosa questo colore ha rappresentato nella sua vita. Per questo i colori caldi (rosso, arancione, giallo, ecc.) possono essere considerati e catalogati sia come stimolanti e positivi che come aggressivi e irrequieti; mentre i colori freddi (blu, viola, alcuni verdi, ecc.) possono essere considerati tranquilli e riposanti, ma anche scostanti e riservati. Un’altra variante importante che ci crea suggestioni emotive nella visione dei colori riguarda il loro accostamento. Per esempio il verde, colore ne caldo ne freddo, se accostato al giallo si dice possa creare inquietudine, mentre quando è affiancato ad un azzurro  può essere rilassante.

Detto questo è evidente che la scelta del colore per le pareti di casa deve essere ragionata tenendo conto di due possibili strade: quella dell’essere, con la scelta di colori che rispecchiano la nostra singolare emotività e all’interno dei quali ci troviamo perfettamente a nostro agio; oppure quella dell’apparire, con la scelta di colori che trasmettano ad altri (ospiti, amici, parenti, ecc.) le emozioni che vogliamo suscitare (una camera da letto con le pareti rosse stimola in chi la vede immaginari completamente diversi dallo stesso locale con le pareti azzurre).

Nel primo caso la scelta è estremamente personale e non ci sono interpretazioni psicologiche del colore che possano sostituire il proprio sentire. In termini generali si tratta di una scelta istintiva che non tiene conto delle mode, delle tendenze e delle tradizioni. Quella del mostrare il proprio “essere” è in realtà una scelta abbastanza comune per quel che concerne l’abbigliamento. La scelta del colore del capo che si intende indossare, spesso (tranne quando si parla di lavoro o di ricorrenze particolari) è determinato dallo stato d’animo del momento: difficilmente in un momento di tristezza può venire in mente di indossare una camicia gialla. Certamente quando si parla delle pareti di casa la scelta non può essere così istintiva perché la colorazione scelta dovrà durare nel tempo, però il processo è lo stesso: si tratta di stabilire quali sono i propri colori dell’essere.

Se invece si opera la scelta dell’apparire sarà necessario seguire i colori dettati dalla moda e dalle tendenze d’arredo tendendo ad un’omologazione che tenga conto di quante e quali persone entrano normalmente nella nostra casa e di quale approccio vogliamo loro destinare: vogliamo che la nostra casa sia rilassante, oppure stimolante, o ancora accogliente? Attualmente in Europa, ma in generale nei Paesi occidentali, il colore che riscuote le maggiori preferenze è il blu, con l’unica eccezione della Spagna dove il rosso risulta essere il colore preferito. Se invece si intende suscitare suggestioni orientali tenete conto che, per esempio in Giappone, i colori più graditi e utilizzati sono, nell’ordine, il bianco, il nero e il giallo. Per scoprire il profondo significato dei colori nella storia della civiltà vi consigliamo i libri pubblicati da Michel Pastoureau, storico francese nato nel 1947, massimo esperto mondiale sulla storia del colore e dei suoi influssi sulla vita sociale e docente del corso di  Symbolique médiévale et moderne alla École Pratique des Hautes Études della Sorbona, a Parigi.

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